Baccalaureato - Biennio filosofico (2020-21)
Descrizione dei corsi del biennio filosofico (2020-21)
 

Primo ciclo quinquennale di studi con un biennio filosofico e un triennio istituzionale.



FP102A • Metafisica (A) - Storia del problema dell’Assoluto

1. L’Assoluto nella filosofia ionica. 2. Concezione dell’essere in Parmenide e la sua riduzione a realtà unica e assoluta. La riduzione dell’essere a divenire in Eraclito. Tentativi di conciliazione delle due teorie negli interventi di Empedocle, Anassagora e Democrito. Il relativismo assoluto dei Sofisti e la reazione di Socrate. Il problema dell’Assoluto nel dualismo metafisico di Platone e di Aristotele. L’Assoluto negli Stoici e nel materialismo di Epicuro. Il tentativo di Plotino con la teoria dell’emanazione. 2. Il Cristianesimo e la trascendenza dell’Assoluto. Il pensiero di Dio nei Padri greci e latini. Il problema della composizione del finito e sua relazione all’Uno nei neoplatonici. 3. Contributo di S. Anselmo al problema della dimostrazione dell’esistenza di Dio. I diversi atteggiamenti di S. Tommaso, S. Bonaventura e Duns Scoto riguardo al medesimo problema. Cenni sulla Scuola nominalista e suo influsso sulle correnti del pensiero moderno. 4. Il principio d’immanenza e il problema di Dio nel pensiero cartesiano, nella filosofia moderna e con­tempo­ranea. 5. Il problema di Dio nell’agnosticismo kantiano e la concezione panteistica dell’Assoluto nel pensiero idealistico postkantiano. Il problema dell’Assoluto nelle varie forme di materialismo. 6. Il ripensamento del problema di Dio in Heidegger. La negazione di Dio nel pensiero di Sartre e del neo-positivismo. 7. L’atteggiamento della filosofia analitica del linguaggio. Rilievi critici ai diversi sistemi.

Testi: Dispense del Professore


G. D’ACUNTO



FP102BMetafisica (B) - Esposizione sistematica del problema dell’essere

1. Breve introduzione storica al problema. 2. Schema sistematico della metafisica. 3. Esplicitazione trascendentale dell’essere: a) Unità, Verità, Bontà, Bellezza, Azione; b) i principi dell’essere. 4. Esplicitazione ontica dell’essere: a) la molteplicità degli enti e l’analogia; b) il divenire e la causalità; c) l’azione e la finalità. 5. Il compimento della metafisica e la Totalità Assoluta dell’Essere.

Testi: A. MOLINARO, Lessico di metafisica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998; ID., Metafisica. Corso sistematico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000 (2ª ed.); ID., Frammenti di una metafisica, Edizioni Romane di Cultura, Roma 2000; A. ALESSI, Sui sentieri dell’essere. Introduzione alla metafisica, LAS, Roma 2004.


G. D’ACUNTO



FP105A Antropologia filosofica (A)

L’uomo questa meraviglia. Scopo generale del corso: Il corso intende dare una visione dell’uomo fondata su una solida antropologia attraverso la riflessione filosofica. 1. In particolare saranno sviluppati i seguenti argomenti: antropologia, antropologie e metodo, storia delle concezioni antropologiche, corporeità come esperienza e come linguaggio, la vita, la conoscenza, l’uomo e la ricerca della verità, l’autocoscienza, la volontà, la libertà, la socialità, il sentimento, l’amore. 2. Il corso sarà utile allo studente per cogliere la complessità e la ricchezza presenti nell’uomo. Gli offrirà, inoltre, la possibilità di rispondere alle domande urgenti sull’uomo provenienti da ogni ambito. 3. Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti didattici usati: Lezione frontale con l’utilizzo di lucidi proiettati.

Testi: S. PALUMBIERI, L’uomo meraviglia e paradosso. Trattato sulla costi­tuzione, con-centrazione e condizione antropologica, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2006; V. MELCHIORRE, Il corpo, Editrice La Scuola, Brescia 1998; S. PALUMBIERI, Amo dunque sono, Paoline, Milano 1999; K. WOJTYLA, Amore e Responsabilità, Marietti, Genova 1996.

STAFF




FP106B Antropologia filosofica (B)

L’uomo questo paradosso. Scopo generale del corso: Il corso intende completare la riflessione filosofica sull’uomo soffermandosi sulla sua condizione esistenziale. 1. In particolare saranno sviluppati i seguenti argomenti: interio­rità, auto­trascen­denza, spiri­tualità, personalità, mondanità, storicità, comuni­cazionalità, sessu­alità, operatività, mortalità. 2. Il corso sarà utile allo studente per cogliere le contraddi­zioni dell’esistenza umana come stimolo costruttivo alla costruzione del “se” e per riflettere sulle problematiche più attuali ad esse connesse. 3. Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti didattici usati: Lezione frontale con l’utilizzo di lucidi proiettati.

Testi: S. PALUMBIERI, L’uomo meraviglia e paradosso. Trattato sulla costituzione, con-centrazione e condizione antropologica, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2006; S. PALUMBIERI, Amo dunque sono, Paoline, Milano 1999; GIOVANNI PAOLO II, Allocuzione all’Unesco (2.6.1980), in “L’Osservatore Romano” (3.6.1980) 1; G. P. DI NICOLA, Uguaglianza e differenza. La reciprocità uomo-donna, Città Nuova 1989.

STAFF




FP111A Storia della Filosofia (A) - Età antica

1. Scopo generale del corso: il corso si propone di individuare quali radici greche siano operanti nell’Europa attuale come entità culturale. 2. Contenuto particolare del corso: il Cinquecento a.C. è il secolo del passaggio dal pensiero mitico al pensiero razionale. Il Quattrocento è il secolo del passaggio dal pensiero naturalistico al pensiero umanistico. Il Trecento è il secolo del pensiero fondazionale con Platone e Aristotele. Il Duecento è il secolo del passaggio dall’Ellade all’Ellenismo. La conclusione del corso sarà costituita dalla rilettura della filosofia greca attraverso le Enneadi di Plotino. 3. Competenze: acquisire la capacità di familiarizzare con la logica del pensare greco. 4. Capacità critiche: individuare i tratti pagani del pensare greco. 5. Requisiti: nozioni generali di storia del mondo greco, con particolare riferimento alle varie forme di religiosità.

Testi: Il primo libro della Metafisica di Aristotele. Manuale: E. SEVERINO, La filosofia antica, Rizzoli, Milano 2007; oppure ANTISERI-REALE, La filosofia dalle origini a oggi I, La Scuola, Brescia 2006. Un testo di approfondimento: G. REALE, Saggezza antica, Cortina, Milano 2003; P. HADOT, Che cos’è la filosofia antica, Einaudi, Torino 1998; ID., Il velo di Iside. Storia dell’idea di natura, Einaudi, Torino 2006; ID., Plotino o la semplicità dello sguardo, Einaudi, Torino 1999.


O. TODISCO



FP1120Storia della Filosofia (B) - Età medievale

1. Scopo generale del corso: individuare alcune implicazioni tra ragione e fede, tra filosofia e teologia. 2. Contenuto particolare del corso: attraverso il dibattito tra dialettici e antidialettici, tra Facoltà delle Arti e Facoltà di Teologia, lungo due percorsi: da una parte Averroè, Sigieri di Brabante, Tommaso d’Aquino, dall’altra: Bonaventura da Bagnoregio, Duns Scoto e G. d’Occam, si metterà in luce il rapporto problematico tra ‘logica rationis’ e ‘logica fidei’ nella filosofia medievale. 3. Competenze: le lezioni si propongono di introdurre sia ad alcune implicazioni del rapporto di mutuo sostegno tra ragione e fede e sia ad alcune risultanze teoretiche ed istituzionali del rapporto conflittuale tra filosofia e teologia. 4. Capacità critiche: valutare le esigenze della logica e il potere trascendente della ragione. 5. Requisiti: conoscenza della storia ecclesiastica del periodo medievale.

Testi: Classico: Il Proslogion di S. Anselmo. Manuale: L. BIANCHI et alii, Filosofia medievale, Cortina, Milano 2004; oppure: A. GHISALBERTI, Storia della filosofia medievale, Demetra, Milano 2007. Testi di approfondimento: P. HADOT, Esercizi spirituali e filosofia antica, Einaudi, Torino 2005; F. B. BROCCHIERI, Le bugie di Isotta. Immagini della mente medievale, Laterza, Bari 2002; O. TODISCO, Averroè nel dibattito medievale, Franco Angeli, Milano 2003; L. SESTOV, Atene e Gerusalemme, Bompiani, Milano 2005.


O. TODISCO



FP113C Storia della Filosofia (C) - Età moderna

1. Scopo generale del corso: individuare la portata teoretica del passaggio dalla prospettiva teo-antropologica medievale a quella propriamente antropocentrica. 2. Contenuto particolare del corso: la nascita della coscienza critica e la sua affermazione, da Cartesio a Kant; il passaggio dalla ragione metafisica alla ragione scientifica; indole e funzione della ragione illuminista; la dimensione politica della ragione illuminista da Vico a Rousseau. 3. Competenze: capacità di cogliere le radici della secola­rizza­zione e di valutarne alcune impli­cazioni. 4. Capacità critica: prendere coscienza del rapporto tra la ragione metafisica, la ragione scientifica e la ragione politica. 5. Requisiti: conoscenza della storia civile ed ecclesiastica.

Testi: Classico: Il discorso del metodo di Cartesio. Manuale: E. SEVERINO, La filosofia moderna, Rizzoli, Milano 2007; oppure ANTISERIREALE, La filosofia dalle origini a oggi II, La Scuola, Brescia 2007. Testi di approfondimento: O. TODISCO, Lo stupore della ragione, Messaggero, Padova, 2ª ed. 2008; Z. BAUMAN, Modernità e olocausto, Il Mulino, Bologna 2006; L. STRAUSS, Gerusalemme e Atene, Einaudi, Torino 1998.


O. TODISCO



FP114D Storia della Filosofia (D) - Età contemporanea

1. Scopo generale del corso: cogliere le ragioni della frammentazione del vero con la conseguente crisi degli invariabili. 2. Contenuto particolare: alcune motivazioni della crisi della ragione storicista (Marx) e positivista (A. Comte); dalla profondità dell’esistenza al suo epilogo tragico (da Kierkegaard a Nietzsche); l’ermeneutica quale risposta alla crisi dei fondamenti (Heidegger-Gadamer); la ragione utopica (Bloch, Marcuse, Adorno) ed etica (Levinas). 3. Competenze: assicurare la familiarità critica con i fenomeni della secola­rizzazione, dell’esplosione della ragione tecnica, come della globa­lizzazione. 4. Capacità critiche: prendere coscienza della radicalità della crisi della ‘ragione fondazionista’. 5. Requisiti: conoscenza della storia civile ed ecclesiastica.

Testi: Classico: Totalità e infinito di E. Levinas. Manuale: E. SEVERINO, La filosofia con­temporanea, Feltrinelli, Milano 2007; oppure ANTISERI-REALE, La filosofia dalle origini a oggi III, La Scuola, Brescia 2008. Testi di approfondimento: Tz. TODOROV, Memoria del male, tentazione del bene. Inchiesta su un secolo tragico, Garzanti, Torino 2004; U. REGINA, La soglia della fede. L’attuale domanda su Dio, Studium, Roma 2001; O. TODISCO, La libertà fondamento della verità, Mesaggero, Padova 2008.


O. TODISCO



FP1011 Logica e Critica

1. Il corso intende evidenziare il carattere non solo logico-gnoseologico, ma anche, e soprattutto, ontologico e metafisico dell’errore. In questa chiave, verranno analizzate le concezioni dell’errore elaborate: da Platone, da Aristotele, dallo scetticismo antico; da Agostino, da s. Tommaso, da Duns Scoto, da Ockham; da Cartesio e da Kant. 2. Contenuto del corso: a) Il problema dell’errore prima di Platone. b) Il problema dell’errore in Platone: nel Platone dei dialoghi, socratici (Apologia di Socrate), della maturità (Gorgia, Menone, Eutidemo, Cratilo, Simposio, Fedone, Repubblica, Fedro), e della vecchiaia (Tetto, Parmenide, Sofista, Filebo, Timeo). c) Il problema dell’errore in Aristotele: i tre significati di falso (Met V, 1024 b 17-1025 a 13), l’essere come vero e il non essere come falso (Met VI, 1027 b 18-1028 a 2; IX, 1051 a 34-1052 a 11). d) Il problema dell’errore nella filosofia ellenistica (scetticismo, epicureismo, stoicismo), in quella giudaico - alessandrina (Filone di Alessandria) e nel neoplatonismo (Plotino). e) Il problema dell’errore in s. Agostino. f) Il problema dell’errore in s. Tommaso. g) Il problema dell’errore in Cartesio. h) Il problema dell’errore in Spinoza, Leibniz e Locke. i) Il problema dell’errore in Kant.

Testi: N. ABBAGNANO, Errore, voce del Dizionario di filosofia, Torino, Utet, 1961, pp. 303-6; S. CARAMELLA, Errore, voce del Dizionario delle Idee, a cura del «Centro di Studi Filosofici di Gallarate», Firenze, Sansoni, 1977, pp. 330-4.


G. D’ACUNTO



FP1040 Filosofia teoretica (fede e ragione)

Il corso intende accompagnare lo studente nel panorama storico e concettuale in cui si è articolato il rapporto tra fede e ragione. Oggetto di studio sarà la specificità disciplinare e la necessaria interazione di due saperi distinti come la filosofia e la teologia. Nella consapevolezza della complessità del mondo con­tempo­raneo, si manifesta tuttavia la necessità di indagare le ricadute e le implicazioni pratiche di questi due ambiti conoscitivi. Lo spazio dialogico della “cultura” si offre dunque come scena aperta al cui interno fede e ragione sono chiamate alla ricerca di nuove forme di reciproco servizio nella verità. Il corso si articola in tre parti corrispondenti agli obiettivi e alle finalità principali: 1) Lo statuto dialogico della ragione: i modelli e i momenti che hanno scandito il farsi della razionalità occidentale, dalla specificità filosofica del logos alla pratica filosofica del dialegesthai. Verità e conoscenza come partecipazione riflessiva a una comune impresa dialogica. 2) La verità argomentativa della fede: le forme storico-dottrinali attraverso le quali il “pensare Dio” ha generato scenari, pratiche e paradigmi della comunicabilità della verità cristiana. 3) L’orizzonte partecipativo della cultura: lo spazio comune della cultura e delle culture come ambito privilegiato e sfida futura del reciproco servizio tra fede e ragione.

Testi: R. FISICHELLA (a cura di), Fides et ratio. Lettera enciclica di Giovanni Paolo II. Testo e commento teologico-pastorale, Cinisello Balsamo (MI) 1999; A. FABRIS, Teologia e filosofia, Morcelliana, Brescia 2004; M. GHILARDI, Filosofia e Kerygma in una dimensione interculturale, in Vivens homo 23 (1/2012) 23-78; R. REPOLE, Il servizio della filosofia alla teologia, in Vivens homo 23 (1/2012) 67-79; G. BERTUZZI, La verità della comunicazione nella “Fides et Ratio”, in Divus Thomas 40 (1/2005) 179-205.


V. ROSITO



FP1070 Teologia filosofica

1. Obiettivo: Il corso intende introdurre lo studente a una riflessione filosofica sul problema di Dio al fine di porre solide basi per un autentico intellectus fidei e per un dialogo con l’uomo con­tempo­raneo. L’affermazione di Dio nell’attuale contesto filosofico e culturale gode, per un verso, di un interesse vago e diffuso; dall’altro, soffre dell’indebolimento dell’istanza critica. 2. Contenuti: a) La domanda filosofica su Dio: la riproposizione dell’interrogazione filosofica radicale come momento intrinseco all’intelligenza critica dell’uomo, del mondo, della storia e della fede. b) Il problema della dimostrabilità di Dio. c) La conoscenza dell’esistenza di Dio nella Sacra Scrittura, nel magistero della Chiesa e in alcuni autori più rappresentativi. d) Il rapporto fra fede e ragione, fra teologia e filosofia: «La fede, privata della ragione, ha sottolineato il sentimento e l’esperienza, correndo il rischio di non essere più una proposta universale. È illusorio pensare che la fede, dinanzi a una ragione debole, abbia maggior incisività; essa, al contrario, cade nel grave pericolo di essere ridotta a mito o superstizione» (Fides et ratio, n. 48). e) Si terrà presente e si approfondirà la lectio magistralis di Benedetto XVI tenuta il 12 settembre 2006 a Regensburg: la denuncia nei confronti dell’autoriduzione scientista e l’apologia della ragione nella sua ampiezza. 3. Metodo: Il corso prevede lezioni frontali, con possibilità di intervento e interazione da parte degli studenti, e proposte di letture specifiche con confronto di gruppo in classe.

Testi: GIOVANNI PAOLO II, Fides et ratio. Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, Città del Vaticano 1998; J. RATZINGER - BENEDETTO XVI, Il Dio della fede e il Dio dei filosofi. Un contributo al problema della theologia naturalis, Venezia 2007; O. MUCK, Teologia filosofica, Brescia 1990; B. WEISSMAHR, Teologia filosofica, Cinisello Balsamo (MI) 1997; G. TANZELLA-NITTI, Filosofia e Rivelazione. Attese della ragione e sorprese dell’annuncio cristiano, Cinisello Balsamo (MI) 2008; L. ROMERA, L’uomo e il mistero di Dio. Corso di Teologia Filosofica, Roma 2008.


D. PAOLETTI



FP1080 Cosmologia

Il corso – che non richiede particolari conoscenze previe – sarà suddiviso in due parti. La prima parte presenterà agli studenti una snella panoramica delle visioni dell’universo sviluppate in Occidente dalla Grecia Antica all’epoca moderna. Gli argomenti principali sono: 1. Il passaggio dalla cosmologia aristotelico-tolemaica al sistema di Copernico. 2. La “divulgazione” dell’ aristotelismo ad opera di S. Tommaso e Dante Alighieri. 3. I critici della filosofia naturale di Aristotele: la scuola francescana di Oxford. 4. L’unificazione della fisica terrestre con la fisica celeste: Galileo, Newton e il “compimento” della Rivoluzione Copernicana. La seconda parte del corso offrirà agli studenti una ricognizione filosofica dei caratteri ontologici dell’universo per come essi possono essere oggi concepiti sulla base delle scienze naturali con­tempo­ranee. Il trattamento di questi temi fornirà allo studente alcune chiavi di lettura della visione scientifica e filosofica dell’universo e l’occasione per meditare su temi cruciali quali: il problema del rapporto cosmologia- Creazione; la dicotomia Contingentismo e Volontarismo; lo scontro tra strumentalismo e realismo scientifico; il “Caso Galilei” ed il rapporto scienza-fede.

Testi: T.S. KUHN, La rivoluzione copernicana, Torino 2000 (parti); P. DUHEM, Salvare i fenomeni, Roma 1986 (estratti); E. GILSON, La filosofia nel Medioevo, Firenze 1997 (estratti). Alcune schede del Docente, soprattutto per ciò che concerne la seconda parte del corso.


I. COLAGÈ



FP1090 Etica

1. Scopo generale: introdurre gli studenti allo studio dell’etica generale. 2. Obiettivi formativi: attraverso lo studio sistematico della storia dell’etica generale, dando una particolare attenzione alla filosofia francescana, gli stu-denti dovranno acquisire una conoscenza dei principali temi attraverso il con-fronto tra i principali autori. 3. Contenuto del corso: il concetto di etica e i rapporti con le altre discipline; la storia dell’etica filosofica; la fenomenolo-gia della moralità; ragione e passioni; il comportamento volontario; i valori e il bene morale; le virtù; il fondamento della moralità; le fonti della moralità; la coscienza morale. Al termine del corso è previsto un esame orale per la ve-rifica della conoscenza dei temi trattati.

Testi: A. DA RE, Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2008; J. DE FINANCE, Etica generale, Gregoriana, Roma 1997; A. VENDEMIATI, In prima persona: lineamenti di etica generale, Urbaniana University Press, Roma 2012.


A. CLEMENZA



FP1100 Estetica

1. Obiettivi formativi: acquisizione di una conoscenza preliminare dell’estetica con­tempo­ranea attraverso il confronto con alcuni momenti “critici” della storia dell’arte. 2. Contenuto del corso: Iconoclastia, estetica dell’astratto, realismo. Il rapporto che, secondo Hegel, lega profondamente cristianesimo ed arte, Incarnazione e rappresentazione estetica dell’Uomo-Dio, si interrompe ogni volta che lo spirito “iconoclasta” ritorna alla purezza dell’“astratto”. E’ ciò che accade, in Oriente, con la rimozione delle immagini nel 730 d.C.; in Occidente, con la Riforma protestante. Una tendenza, questa, che si ripete, in un contesto secolarizzato, nel quadro di talune delle avanguardie artistiche del ‘900.

Testi: Arte e spiritualità: parlare allo spirito e creare arte. Un’antologia su percorsi di fede e creazione artistica, cur. N. BENAZZI, EDB, Bologna 2004; Arte e Teologia: dire e fare la bellezza nella Chiesa. Un’antologia su Estetica, Architettura, Arti figurative, Musica e Arredo sacro, cur. N. BENAZZI, EDB, Bologna 2003; M. BORGHESI, L’età dello spirito in Hegel, Studium, Roma 1995, 229-310; M. BORGHESI, Verso l’astratto. L’arte nell’“età dello spirito”, in “Il Nuovo Areopago” 2 (1997), pp. 5-24; P. EVDOKÌMOV, Teologia della bellezza. L’arte dell’icona, Edizioni Paoline, Roma 31982; Impegno ecclesiale dei frati minori conventuali nella cultura ieri e oggi (1209-1997), cur. F. COSTA, Ed. Miscellanea Francescana, Roma 1998; D. MENOZZI, La Chiesa e le immagini, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; H. PFEIFFER, L’immagine di Cristo nell’arte, Città Nuova Editrice, Roma 1986.


L. CAPPELLETTI



FP1151 Antropologia culturale

Introduzione all’antropologia culturale in relazione alle altre scienze umane. Attualità degli studi antropologici nelle società complesse. Il concetto di cultura e il metodo antropologico: cenni storici sullo sviluppo della disciplina. Il rapporto tra identità ed alterità, ovvero l’incontro con l’altro e le dinamiche culturali. Il concetto di etnocentrismo. Il corso punta a mettere a disposizione degli allievi un bagaglio essenziale di strumenti che permettono una lettura critica e consapevole delle sfide aperte dai processi di globalizzazione e multiculturalità.

Testi: F. DEI, Antropologia culturale, Il Mulino, Bologna 2012; M. ELIADE, Storia delle credenze e delle idee religiose, 3 volumi, BUR, Milano 2006; ID., Trattato di storia delle religioni, Bollati Boringhieri, Torino 2008; U. FABIETTI, Elementi di antropologia culturale, Mondadori, Milano 2015; R. GIRARD, Il capro espiatorio, Adelphi, Milano 1987; ID., La violenza e il sacro, Adelphi, Milano 1980; C. LÉVI-STRAUSS, Antropologia strutturale, Il Saggiatore, Milano 2015; ID., Tristi tropici, Il Saggiatore, Milano 2015; R. OTTO, Il sacro. Sull’irrazionale nell’idea del divino e il suo rapporto con il razionale, Morcelliana, Brescia 2010; E. SCHULTZ – R. LAVENDA, Antropologia culturale, Zanichelli, Bologna 2015.

STAFF




FP1161 Filosofia dell’educazione

Obiettivi formativi: il corso intende introdurre lo studente ad una riflessione filosofica sui problemi formativi ed educativi che coinvolgono la società con­temporanea, sullo sfondo di un’analisi delle tematiche centrali che caratterizzano la forma­zione della persona, in un orizzonte razio­nale-cognitivo, etico-religioso, meta­cognitivo, affettivo-moti­vazio­nale e antro­­po­lo­gico­esisten­ziale. Contenuto del corso: 1. La volontà e la motivazione. 2. L’educa­zione della volontà. 3. Personalità, volontà e motivazione: fonda­menti teorici e orienta­menti operativi. 4. La centralità della motivazione nei processi di appren­dimento: «motivare» ed «essere motivati». 5. I fenomeni-soglia. 6. Le situazioni-limite. 7. Coscienza, creatività, intuizione e ragione. 8. Intelligenza creativa, intuitiva ed emotiva. 9. La personalità e la formazione del carattere. 10. Le variabili cognitivo-affettive della personalità. 11. La volontà e le condizioni di possi­bilità dei processi meta­cognitivi. 12. Meta­cognizione e apprendimento. 13. I limiti della conoscenza. 14. Campi, ambiti e limiti di possibilità dei processi cognitivi. 15. Ai confini della ragione. 16. La nozione di «limite»: problemi e prospettive di ricerca. 17. Conoscenza, creatività, motivazione. 18. Che cos’è la creatività? 19. L’intuizione creativa. 20. L’ombra e le potenzialità creative connaturate nella soggettività. 21. I processi mentali che generano intuizioni creative. 22. La soglia creativa. 23. «Conoscere se stessi» ed «essere se stessi». 24. La coscienza. 25. La cultura e la formazione dello spirito.

Testi: A. GENTILE, L’intuizione creativa, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2012; A. GENTILE, John Dewey. I fondamenti della formazione in una società libera e democratica, IF Press, Roma 2013; VAN HOUTEN COENRAAD, Risvegliare la volontà, Guerini e Associati, Milano 2008; A. H. MASLOW, Motivazione e personalità, Armando, Roma 2002; R. ASSAGIOLI, L’atto di volontà, Astrolabio, Roma 1978; A. GENTILE, Sulla soglia. Tra la linea-limite e la linea d’ombra, IF Press, Roma 2012; C. DWECK, Intelligenza, motivazione, personalità e sviluppo, Erikson, Trento 2000; I. KANT, L’arte di educare, Armando Editore, Roma 2001; M. GENNARI, Filosofia della formazione dell’uomo, Studi Bompiani, Milano 2001; C. CORNOLDI, Meta­cognizione e apprendi­mento, Il Mulino, Bologna 1995; A. GENTILE, Filosofia del limite, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2012; R. GUARDINI, Volontà e verità, Morcelliana, Brescia 1997.


A. GENTILE



FP1170 Storia della Filosofia francescana

1. Scopo generale del corso: problematizzare la razionalità greca passando dalla meraviglia allo stupore o anche, dal pensare pagano al pensare cristiano. 2. Contenuto particolare: attraversando il Medioevo con A. d’Ales, Bonaventura da Bagnoregio, Pier G. Olivi, Duns Scoto, G. d’Occam, Alessandro d’Alessan­dria, mostrare come e perché il francescano ritenga che il vero sia rivestimento del bene. 3. Competenze: individuare i tratti caratteristici del pensare francescano e lo spazio che ha nella storia della filosofia occidentale e che deve avere entro la filosofia con­temporanea. 4. Capacità critiche: intendere come e perché per il francescano è grande non colui che ha tutto ciò che vuole, ma colui che ‘vuole’ ciò che ha. 5. Requisiti: conoscenza della storia della filosofia e in particolare della storia medievale, sia ecclesiastica che civile.

Testi: Classico: Itinerarium mentis in Deum di S. Bonaventura. Manuale: J. A. MERINO, Storia della filosofia francescana, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 1993. Testi di approfondimento: M. PARODI, Il paradigma agostiniano, Lubrina, Bergamo 2006; J. RATZINGER, San Bonaventura. La teologia della storia, Porziuncola, Assisi 2008; O. TODISCO, Il dono dell’essere, Messaggero, Padova 2006; J. A. MERINO, Sentieri francescani verso la verità, EDB, Bologna 2004.


O. TODISCO



FO1101 Storia delle religioni

Il corso di “Storia delle religioni” ha come obiettivi formativi la conoscenza dei fondamenti della metodologia storico-religiosa, con particolare riguardo alla formazione del concetto di religione nella nostra e nelle altre culture, nonché del contenuto e delle linee di sviluppo dei principali sistemi religiosi antichi e moderni. Il corso si articola in una parte introduttiva, volta a fornire gli elementi basici di metodologia e storia degli studi, e in parti monografiche specifiche scelte di volta in volta, in cui sono trattati aspetti dei sistemi religiosi politeistici e monoteistici, dell’area mediterranea e asiatica. Ogni corso viene completato da seminari integrativi di carattere storico-archeologico relativi alle religioni e alle culture studiate.

Testi: Dispense fornite dal docente; A. BRELICH, Introduzione alla storia delle religioni, Ateneo, Roma 1991 (con riedizioni); G. FILORAMO (ed.), Storia delle religioni, I-IV, Laterza, Roma-Bari 1995-1996; M. MASSENZIO, La storia delle religioni nella cultura moderna, in G. FILORAMO – M. MASSENZIO – M. RAVERI – P. SCARPI, Manuale di storia delle religioni, Laterza, Bari 1998, pp. 437-549.


P. XELLA



FO1020 Filosofia sociale ed etico-economica

Obiettivi formativi: il corso intende orientare lo studente all’approfondimento delle idee politiche e socio-economiche, incentrandone i caratteri, le motivazioni e le influenze che sono proprie dell’interazione tra società civile e sistemi di governo della res publica. Mediante la lettura da alcuni passi dei pensatori più significativi egli accrescerà la competenza teoricoargomentativa e la capacità critica, oltre a quella storico-descrittiva. Programma particolare del corso: a) excursus historicus del pensiero filosoficosociale dalle origini ai teorici classici del pensiero sociologico: Montesquieu, Locke, Hobbes, Rousseau, Tocqueville, Comte, Durkheim, Weber, Toniolo; b) interazione tra strutture economiche e strutture sociali: economia civile, Smith, Marx, Polanyi (capitalismo, marxismo, antropologia sostantivista); c) dal Welfare State al Welfare Society: l’apporto della dottrina sociale della Chiesa tra Stato e mercato da Leone XIII (questione sociale) a Giovanni Paolo II (questione antropologica) e Benedetto XVI (economia del dono, della gratuità e della fratellanza), inquadrandolo in percorsi adeguati ai tempi e alle circostanze mutevoli della storia; d) valenza antropologica del discorso sociale: interprete privilegiata la Scuola francescana; e) fecondità del paradigma etico-sociale francescano. Metodologia didattica: lezioni frontali con dispensa e mappe concettuali fornite dal docente. Data la vastità e la complessità degli argomenti, gli studenti sono invitati e indirizzati a preparare degli schemi di alcune parti del corso che non è possibile approfondire nelle lezioni frontali.

Testi: R. ARON, Le tappe del pensiero sociologico, Mondadori, Milano 2004; E. RUTIGLIANO, Teorie sociologiche classiche, Bollati Boringhieri, Torino 2005; M. WEBER, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, Rizzoli, Milano 1991; A. SMITH, Teoria dei sentimenti morali, Rizzoli, Milano 1995; A. GENOVESI, Lezioni di commercio ossia di economia civile (1754), Istituto Italiano di Studi Filosofici, Napoli 2005; K. POLANYI, La grande trasformazione. Le origini economiche e politiche della nostra epoca, Einaudi, Torino 2006; K. MARX, Il capitale. Critica dell’economia politica, Newton Compton, Roma 2006; S. ZAMAGNI, L’economia del bene comune, Città Nuova, Roma 2007; T. TENTORI, Elementi di antropologia economica, Armando Editore, Roma 2009; O. BAZZICHI, Alle radici del capitalismo. Medioevo e scienza economica, Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2003 (ristampa 2010); ID., Il paradosso francescano tra povertà e società di mercato. Dai Monti di Pietà alle nuove frontiere etico-sociali del credito, Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2011; ID., Giuseppe Toniolo. Alle origini della dottrina sociale della Chiesa, LINDAU, Torino 2012.


O. BAZZICHI



FO1041 Psicologia

Il corso vuole introdurre allo studio della psicologia generale e insieme favorire nello studente una maggiore conoscenza di sé e delle sue interazioni con l’ambiente. Programma: 1. Breve storia della psicologia moderna. 2. L’oggetto e il metodo dello studio. 3. Le diverse funzioni psichiche: a) sensazione e percezione, b) attenzione e coscienza, c) apprendimento, d) memoria, e) pensiero e intelligenza, f) motivazione ed emozioni. 4. Personalità. 5. Normalità e patologia in psicologia.

Testi: R.J. GERRIG – P.G. ZIMBARDO – L.M. ANOLLI – P.L. BALDI, Psicologia generale, 2ª ed., Milano-Torino 2018; R.J. GERRIG, Psychology and Life, 20ª ed., Boston 2013; R. CANESTRARI – A. GODINO, Introduzione alla psicologia generale, Milano 2002; A.M. RAVAGLIOLI, Psicologia, Casale Monferrato 2003.

STAFF




FO1070 Filosofia del linguaggio

1. Obiettivi formativi: il corso intende enucleare i concetti istituzionali della disciplina in questione e fornire un quadro ragionato delle principali teorie sull’origine e la natura del linguaggio. 2. Pre-requisiti: conoscenza di livello liceale della filosofia antica, moderna e contemporanea. 3. Contenuto del corso: Introduzione epistemologica: a) Il radicamento del parlare nella vita psicologica e nella costituzione fisiologica dell’uomo. b) Modi di presenza delle parole: la voce emessa, udita o evocata interiormente; la lettura e la scrittura. c) L’uso delle parole come attività semiotica. d) Naturalità del parlare e del riflettere sul parlare: linguaggio e metalinguaggio. Excursus storico: Età antica: a) Il testo fondativo della filosofia del linguaggio occidentale: il Cratilo di Platone. L’alternativa fra naturalismo e convenzionalismo linguistico. b) La concezione aristotelica del nome come simbolo: dal problema ontologico del rapporto nome-cosa (Platone) al problema logico-funzionale del rapporto significante-significato. Analisi di De int., I-IV. c) L’unificazione di naturalismo e convenzionalismo linguistico: l’Epistola a Erodoto (75-76) di Epicuro. Età medioevale: a) La parola come segno: il De Magistro di Agostino. b) La semantica linguistica nella disputa medioevale sulla natura degli universali. Età moderna: a) La semantica cognitiva di Locke, la semantica storica di Leibniz e la semantica dell’uso di Hume. b) La semiotica cognitiva di Herder e l’attualismo linguistico di Humboldt. Età contemporanea: a) La filosofia del linguaggio nella tradizione analitica (Frege, Wittgenstein, Russell) e in quella ermeneutica (Heidegger, Gadamer).

Testi: T. DE MAURO, Prima lezione sul linguaggio, Laterza, Roma- Bari 2002 (per la Ia parte del corso); L. FORMIGARI, Il linguaggio. Storia delle teorie, Laterza, Roma-Bari 2001 (per la IIa parte del corso).


G. D’ACUNTO



FO1080 Filosofia delle scienze

Il corso, che non presuppone competenze specifiche, intende introdurre lo studente all’epistemologia scientifica, con particolare riferimento alla effettiva pratica scientifica e alla storia della scienza moderna. Saranno dapprima analizzate alcune vicende della storia dell’ottica tra il ’700 e i primi del ’900; quindi saranno analizzate le posizioni del Neopositivismo, e di K. R. Popper, T. S. Kuhn e I. Lakatos. Saranno poi presentati alcuni aspetti salienti circa le definizioni operative della grandezza, la distinzione e la relazione tra osservazione ed esperimento ed il nesso tra esperimenti e causalità. Infine, riferendosi alla filosofia della scienza di Ch. S. Peirce, verrà affrontato il tema delle inferenze (abduzione, induzione e deduzione), il rapporto tra realtà e verità scientifica, e la disputa tra realismo e strumentalismo. Il corso mira a fornire alcuni strumenti indispensabili per inquadrare la scienza naturale all’interno dell’attività razionale umana e per saper meglio discernere potenzialità e limiti della ricerca scientifica. Tutto ciò darà modo di riflettere sui rapporti reciproci tra scienza e filosofia, su alcune problematiche etiche connesse con la scienza naturale e sulla filosofia come mediazione tra scienza e teologia.

Testi: I. COLAGÈ, Interazione e inferenza. Epistemologia scientifica ispirata al pensiero di Ch. S. Peirce, G&B Press, Roma 2010; CH. S. PEIRCE, Le leggi dell’ipotesi. Antologia dai Collected Papers, Milano 1984 (estratti); V. FANO – I. COLAGÈ, Teologia e Scienza: quale dialogo?, in Hermeneutica (2008) 301-323. Brevi schede del docente.


I. COLAGÈ



FO1090 Scienza della comunicazione audiovisiva

La partecipazione al corso non richiede competenze specifiche; sono sufficienti le nozioni acquisite con diploma di scuola superiore. Il corso è finalizzato ad avviare una riflessione sui meccanismi dell’informazione, a fare acquisire elementi indispensabili per la formazione di una mentalità critica e a suggerire utili indicazioni per l’utilizzazione dei media nelle relazioni con gli altri. Alla fine del corso lo studente dovrebbe essere in grado non solo di individuare la giusta lettura di notizie di cronaca, immagini pubblicitarie, spot, programmi televisivi e film, ma anche di riflettere sulla complessità dei linguaggi (mimica, prossemica, cinesica, dizione) nei rapporti interpersonali. Questi gli argomenti in programma: 1) La comunicazione. 2) I sistemi di comunicazione primaria e la comunicazione gestuale. 3) La comunicazione orale. 4) La comunicazione scritta. 5) Il racconto e le sue funzioni. 6) La comunicazione visiva: il linguaggio dell’immagine. 7) La comunicazione occulta: la pubblicità. 8) La comunicazione audiovisiva. 9) La lettura filmica. 10) Poesia e/è immagine. Le lezioni saranno svolte con l’ausilio di slides e video prodotti.

Testi: Appunti del docente e bibliografia di riferimento.


I. SPADA



FO1120 Psicologia della religione

Il corso vuole introdurre allo studio della psicologia della religione e quindi all’inizio cercherà di presentare il non facile rapporto tra psicologia e religione nell’ultimo secolo, come anche le nuove prospettive che si aprono davanti a questa disciplina scientifica negli ultimi anni. Durante il corso verranno approfondite alcune tematiche riguardanti lo sviluppo dell’esperienza religiosa, la motivazione, il ruolo della personalità nel vivere la fede. Si cercherà anche di capire il rapporto tra vita spirituale e salute. Infine verranno esaminati alcuni aspetti pratici della vita di fede. Programma: 1. Introduzione: abbozzo storico del rapporto psicologia-religione nel periodo 1890-2000; 2. Fasi di sviluppo dell’esperienza religiosa e i suoi sottostanti processi psicologici; 3. L’influsso dei processi consci e inconsci sulla motivazione religiosa; 4. Il ruolo della personalità nel vivere la fede; 5. I frutti della vita di fede – aspetti psicologici sani e patologici, benessere, salute; 6. Aspetti pratici dell’espressione di fede: preghiera, pratica religiosa; 7. Religione e terrorismo, riconciliazione, pace.

Testi: R. W. HOOD JR. – B. SPILKA – B. HUNSBERGER – R. GORSUCH, La psicologia della religione. Prospettive empiriche e psicosociali, Centro Scientifico Editore, Torino 2001 (2ª ed.); P. CIOTTI – M. DIANA, Psicologia e religione. Modelli, problemi, prospettive, EDB, Bologna 2005; E. FIZZOTTI, Psicologia dell’atteggiamento religioso. Percorsi e prospettive, Erickson, Gardolo (TN) 2006; L. M. RULLA, Antropologia della vocazione cristiana 1. Basi inter­disci­plinari, Edizioni Dehoniane, Bologna 1997; Dispense del Professore. Altra bibliografia ausiliare: R. W. HOOD JR. – P. C. HILL – B. SPILKA, The Psychology of Religion. An Empirical Approach, The Guilford Press, New York – London 2009 (4ª ed.); D. A. LEEMING – K. MADDEN – S. MARLAN (ed.), Encyclopedia of Psychology and Religion, Springer, New York 2010; R. F. PALOUZIAN – C. L. PARK (ed.), Handbook of the Psychology of Religion and Spirituality, The Guilford Press, New York – London 2005; J. M. NELSON, Psychology, Religion and Spirituality, Springer, New York 2009; D. M. WULFF, Psychology of Religion. Classic and Contemporary Views, John Wiley & Sons, New York 1997 (2ª ed.).

STAFF




FS1000 Metodologia del lavoro scientifico

1. Scopo del corso: l’acquisizione della capacità di lavorare in maniera scien-tifica nel campo della teologia. 2. Contenuti: Che cos’è la teologia? Le fonti del sapere teologico. La raccolta del materiale: ricerche bibliografiche; fonti, collezioni, repertori; schede bibliografiche e concettuali. La stesura di un te-sto: dalla scelta del campo della ricerca alla stesura di un testo.

Testi: A. FANTON, Metodologia per lo studio della teologia. Desidero intelligere veritatem tuam, Padova 2010; Z. ALSZEGHY – M. FLICK, Come si fa la teologia. Introduzione allo studio della teologia dogmatica, Cinisello Balsamo 1985.

STAFF




TP1010 Introduzione alla teologia

1. Obiettivi formativi: acquisizione delle conoscenze basilari circa lo statuto epistemologico della teologia, del suo metodo, delle sue fonti e dei suoi strumenti. 2. Prerequisiti: conoscenza della lingua latina. 3. Contenuto del corso: Il molteplice significato del concetto di ‘teologia’ nella storia. Alcuni modelli storici della teologia (con una particolare attenzione alla “Scuola francescana”): analisi e confronto. Questioni fondamentali della epistemologia teologica: S. Scrittura e Tradizione, Magistero e sensus fidei/sensus fidelium, fede e ragione. Il proprium epistemologico della teologia cristiana alla luce della Rivelazione trinitaria di Dio in Gesù Cristo: la dimensione dialogica, relazionale e simbolica della teologia, la theologia crucis quale dinamica centrale dell’intellectus fidei.

Testi: L. ZAK, La teologia: statuto, metodo, fonti, strumenti. Epistemologia generale, in G. LORIZIO (ed.), Teologia fondamentale, vol. 1, Città Nuova, Roma 2004, pp. 11-233; F.X. PUTALLAZ, Figure francescane alla fine del XIII secolo, Jaca Book, Milano 1996.


D. PAOLETTI



TP1040 Introduzione alla S. Scrittura

1. Scopo del corso: l’acquisizione delle conoscenze di base in materia biblica, soprattutto alla luce degli ultimi documenti della Chiesa riguardanti la scienza biblica. 2. Contenuti: Ispirazione biblica e inerranza, Canone biblico, Testo biblico e letteratura apocrifa o parabiblica, Ermeneutica biblica. Il corso offre un quadro delle principali questioni inerenti alla retta comprensione dei libri sacri, con particolare attenzione alle questioni di carattere teologicobiblico. Il corso intende anche mostrare il contenuto teologico dei concetti propri della scienza biblica e collocarli in una prospettiva storico-teologica.

Testi: PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, Ispirazione e verità della Sacra Scrittura, Città del Vaticano 2014; G. BOSCOLO, La Bibbia nella storia. Introduzione generale alla Sacra Scrittura, Padova 2009; R. FABRIS (ed.), Introduzione generale alla Bibbia, Torino 2006; F. LAMBIASI, La Bibbia. Introduzione generale, Casale Monferrato 2000; V. MANNUCCI, Bibbia come parola di Dio, Brescia 1981; PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, L’interpre-tazione della Bibbia nella Chiesa, Città del Vaticano 1993; M. TABET, Intro-duzione generale alla Bibbia, Roma 1977.


V. MORA



TP1150 Teologia fondamentale

La teologia fondamentale nella sua impostazione più specifica vuole mostrare come la Rivelazione cristiana è una proposta di senso teologica, storica e antropologica che manifesta così la sua «credibilità» per l’uomo con­tempo­raneo. Introduzione - “Status quaestionis”: dall’apologetica alla teologia fondamentale. Identità e compito della TF: dare risposta (apologia) a chiunque chiede ragione (logos) della nostra speranza (cfr. 1Pt 3,15). Gli obiettivi del corso consistono nel fornire elementi di sintesi riguardanti: 1. Il contesto culturale e religioso con­tempo­raneo. 2. Un’analisi del processo dell’uomo aperto a credere alla rivelazione. 3. La Rivelazione cristiana: Cristo nella Chiesa segno e testimonianza di credibilità: a) La natura, l’oggetto, il soggetto e il fine della Rivelazione (DV 1-2). b) La parola “universale e definitiva” di Dio. c) Carattere “sacramentale” della Rivelazione cristiana. d) Un’analisi della Cristologia fondamentale come centro della TF. e) L’accesso alla memoria Iesu: testimonianza di fede ed evento storico. f) Il testimonium Paschae: la Risurrezione di Gesù Cristo, oggetto e motivo di credibilità. g) Dal segno ai segni: i miracoli. h) Mysterium Christi “nel quale trova luce il mistero dell’uomo” (GS 22). i) Uno spunto sull’ecclesiologia fondamentale: la credibilità della Chiesa basata sulla testimonianza. 4. L’amore segno permanente della credibilità.

Testi: S. PIÉ-NINOT, La teologia fondamentale, Brescia 2002; R. LATOURELLE, Teologia della Rivelazione, Assisi (PG) 1996; R. FISICHELLA (ed.), La teologia fondamentale. Convergenze per il terzo millennio, Casale Monferrato (AL) 1997; R. FISICHELLA, La Rivelazione: evento e credibilità, Bologna 2002; R. LATOURELLE, A Gesù attraverso i Vangeli, Assisi (PG) 1979. Bibliografia consigliata: R. LATOURELLE - R. FISICHELLA (edd.), Dizionario di Teologia Fondamentale, Assisi (PG) 1990. Altre indicazioni verranno date dal Professore durante le lezioni.


D. PAOLETTI



TP125A Liturgia (A) - Generale

1. Quale rapporto fra teologia e liturgia. 2. Natura della liturgia cristiana: dal termine “liturgia” alle sue implicazioni; la concezione del culto nella Bibbia. 3. Storia della liturgia: dai primi secoli della Chiesa alle famiglie liturgiche; i libri liturgici romani; la liturgia occidentale nel Medioevo e dal Concilio di Trento alla Mediator Dei. 4. Il Concilio Vaticano II e la liturgia: la Costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium; la riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II. 5. L’azione celebrativa: il rito, il segno, il simbolo. 6. Il soggetto della ce­le­bra­zione: l’assemblea litur­gica. 7. La Parola di Dio nella cele­brazione litur­gica.

Testi: ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. I: La celebrazione. Introduzione alla liturgia, CLV, Roma 1993; M. AUGÉ, Liturgia. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2000; M. SODI (et al.), La teologia liturgica tra itinerari e prospettive. L’economia sacramentale in dialogo vitale con la scienza della fede, If Press, Roma 2014; P.A. MURONI, Il Mistero di Cristo nel tempo e nello spazio. La celebrazione cristiana, Urbaniana University Press, Roma 2014; S. ESPOSITO, A te la lode e la gloria nei secoli. Manuale di liturgia, Elledici, Leumann (TO) 2016. Documenti magisteriali: PIO XII, Lettera enciclica sulla Liturgia Mediator Dei, Paoline, Milano 2004; CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium, Paoline, Milano 2008; Ordinamento generale del Lezionario Romano. Annunciare celebrare e vivere la Parola, a cura di M. SODI, Messaggero, Padova 2007.


F. SCIALPI



TO1050 Lingua greco-biblica

Scopo del corso è di fare acquistare familiarità elementare con la lingua greco-biblica. Il corso comprende 4 parti: 1. Fonetica. 2. Morfologia. 3. Vocabolario base (le circa 200 parole più frequenti nel N.T.). 4. Lettura e analisi di testi scelti.

Testi: J. SWETNAM, An Introduction to the Study of New Testament Greek, Part I, Morphology, Subsidia Biblica 16, Pont. Ist. Bib., Rome 1992; *B. CORSANI, Guida allo Studio del Greco del Nuovo Testamento, Società Biblica Britannica e Forestiera, Roma 1994 (2ª ed.). (* Testo usato per il corso).


J. M. VICENTE



TO1080 Lingua ebraica

Scopo del corso è di fare acquistare familiarità elementare con la lingua ebraica. Il corso comprende 4 parti: 1. Fonetica. 2. Morfologia. 3. Vocabolario base (le circa 200 parole più frequenti nella Bibbia Ebraica). 4. Lettura e analisi di testi scelti.

Testi: P. G. DUNCKER, Compendium Grammaticae Hebraicae Biblicae, Romae 1964; T. O. LAMBDIN, Introduction to Biblical Hebrew, London 1973; * G. DEIANA – A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico biblico, Libreria Sacre Scritture, Roma 1992 (3ª ed.).


S. BAZYLIŃSKI



SEMINARIO

FS1053 L’informazione al servizio della verità: oltre fake news e manipolazioni

L’attuale contesto dell’informazione è caratterizzato da una rapidissima e spesso incontrollata diffusione di notizie, che provoca una crescente difficoltà a orientarsi e a constatarne la veridicità. Tanto più che ogni cittadino, nell’arco di pochi anni, è passato da semplice fruitore delle informazioni a produttore e propagatore delle stesse, complice lo sviluppo tecnologico e i nuovi “ambienti social”. Il seminario, muovendo dal contesto informativo che sperimentiamo nella quotidianità, intende riflettere sulla necessità di un approccio e gestione responsabile verso le centinaia e centinaia di notizie che, ogni giorno, scorrono sotto ai nostri sguardi. Chiedendosi innanzitutto cosa sia la verità, come si trasmette, chi la trasmette, come riconoscerla, come gestire le informazioni in rete e in che modo offrire un personale contributo come testimoni del vero, del buono e del bello. Nella consapevolezza di come ciò sia anche una garanzia per tessere relazioni vere e costruttive, improntate alla solidarietà e alla condivisione della conoscenza, lontano da violente contrapposizioni verbali ma alla ricerca di un dialogo costruttivo, anche e soprattutto nelle differenze. La diffusione delle fake news e della “confusione digitale” che ci circonda può divenire – da vera e propria emergenza – una oppor­tunità per prendere coscienza della indis­pen­sabilità di una infor­mazione vera, capace di rimettere al centro la persona e i suoi diritti, a partire dalla conoscenza della verità.

Testi: CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Comunicazione e missione. Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004; D. GALLO, Informazione e verità. Far conoscere per riconoscere, Gruppo Editoriale Viator, Milano 2011; E. LO IACONO – G. TRIDENTE (a cura di), Giornalismo, vocazione, missione. Ricordando Giuseppe De Carli, EDUSC, Roma 2017; B. MASTROIANNI, La disputa felice. Dissentire senza liti­gare sui social network, sui media e in pubblico, Franco Cesati Editore, Firenze 2017; PAPA FRANCESCO, «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace. Messaggio per la 52ª Giornata mondiale delle Comuni­cazioni sociali, 2018; G. TRIDENTE (a cura di), Teoria e pratica del giorna­lismo religioso. Come informare sulla Chiesa cattolica: fonti, logiche, storie, personaggi, EDUSC, Roma 2014; G. TRIDENTE – B. MASTROIANNI (a cura di), # Connessi - I media siamo noi, EDUSC, Roma 2017.


E. LO IACONO