Baccalaureato - Triennio teologico (2020-21)
Descrizione dei corsi del triennio teologico (2020-21)



Primo ciclo quinquennale di studi con un biennio filosofico e un triennio istituzionale.


TP105A Libri storici dell’Antico Testamento (A) - Pentateuco

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo e delle problematiche storico-critiche e teologico-esegetiche. 2. Pre-requisiti: conoscenza elementare della lingua ebraica. 3. Contenuto del corso: a) il Pentateuco, il canone della Bibbia ebraica e il canone cristiano dell’AT; b) i cinque libri del Pentateuco: contenuto e struttura; c) i problemi letterari del Pentateuco; d) esegesi del Pentateuco: storia della ricerca dall’antichità ad oggi; e) esegesi di brani scelti.

Testi: J.-L. SKA, Introduzione alla lettura del Pentateuco, EDB, Bologna 2000; P. MERLO (ed.), L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria, Carocci, Roma 2008; R. RENDTORFF, Introduzione all’Antico Testamento. Storia, vita sociale e letteratura d’Israele in epoca biblica, Clau-diana, Torino 1990; F. GARCÍA LÓPEZ, Il Pentateuco. Introduzione alla lettura dei primi cinque libri della Bibbia, Paideia, Brescia 2004.
F. COCCO

 

TP106B Libri storici dell’Antico Testamento (B)

1. Scopo del corso: il corso intende presentare un breve panorama storico generale degli eventi del popolo ebraico iniziati con la conquista della terra promessa fino all’epoca dei Maccabei. L’intero corso sarà articolato in quattro sezioni: a) Storia deuteronomista. b) Storia cronista. c) Libri midrashici. d) Libri dei Maccabei.

Testi: AA.VV., Il messaggio della salvezza, III, Elle Di Ci, Torino 1977, pp. 146-220; AA.VV., Il messaggio della salvezza, V, Elle Di Ci, Torino 1985, pp. 249-316; 343-380; G. CAPPELLETTO, In cammino con Israele. Introduzione all’AT – I, EMP, Padova 1997, pp. 281-391; G. FOHRER, Storia della religione israelitica, Paideia, Brescia 1985; G. RAVASI, Antico Testamento. Introduzione, Piemme, Casale Monferrato 1991; J.M. SÁNCHEZ CARO (ed.), Storia, narrativa, apocalittica (Introduzione allo studio della Bibbia 3.2), Pai-deia, Brescia 2000; J.A. SOGGIN, Introduzione all’Antico Testamento, Paidea, Brescia 1987; J.A. SOGGIN, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1984. La migliore introduzione alla Bibbia è la Bibbia stessa!
D.A.N. NGUYEN

 

TP1070 Libri profetici dell’Antico Testamento

1. Scopo del corso: il corso intende introdurre lo studente alla lettura dei libri profetici dell’A.T., tenendo presente sia il fenomeno universale del profetismo nel Vicino Medio Oriente, sia la sua collocazione in Israele. Insieme ai libri profetici saranno presentati i concetti chiavi della profezia biblica: a) La natura della profezia biblica. b) Il messaggio storico-teologico. c) Profeti scrittori. d) L’importanza della “parola”. Esegesi di alcuni brani scelti di Amos, Osea, Isaia, Geremia, Ezechiele, Giona. È raccomandabile la conoscenza elementare della lingua ebraica.

Testi: J.M. ÁBREGO DE LACY, I libri profetici, Paideia, Brescia 1996; L. ALONSO SCHÖKEL – J.L. SICRE DIAZ, I profeti, Borla, Roma 1984; J.L. SICRE DIAZ, I Profeti d’Israele e il loro messaggio, Borla, Roma 1989; A. SPREAFICO, La voce di Dio, EDB, Bologna 1989.
J. M. VICENTE

 

TP1080 Libri sapienziali

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza della letteratura sapienziale biblica nel contesto dell’AT. 2. Contenuto del corso: Genesi, sviluppo e significato della letteratura sapienziale d’Israele: la sapienza biblica e la sapienza del Medio Oriente antico; generi letterari sapienziali; principali temi teologici nella riflessione sapienziale. Esegesi di brani scelti dai libri di Pro-verbi, Giobbe, Qoelet, Siracide e Sapienza, con particolare riferimento al tema della Sapienza personificata e alla sua rilevanza teologica.

Testi: Un buon manuale: V. MORLA ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti, Brescia 1997. Testi di approfondimento: G. VON RAD, La sapienza in Israele, Torino 1975; J. L. CRENSHAW, Old Testament Wisdom. An Introduction, Atlanta 1981; G. ODASSO, La sapienza: itinerario di ricerca nella rivelazione, in AA.VV., Gesù Cristo, volto di Dio e volto dell’uomo, Roma 1992, pp. 253-277; R. E. MURPHY, L’albero della vita. Una esplorazione della letteratura sapienziale biblica, Brescia 1993.
J. M. VICENTE

 

TP1090 Salmi

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo e delle sue problematiche poetiche, storiche e teologico-esegetiche. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua ebraica. 3. Contenuto del corso: La composizione del libro dei Salmi. Tratti fondamentali della poesia ebraica. Generi letterari del Salterio. Saggi di esegesi.

Testi: Testo base: K. ELLIGER – W. RUDOLPH (ed.), Biblia hebraica stuttgartensia (Stuttgart 1967-1977). Un buon manuale: W.L. HOLLADAY, La storia dei Salmi. Da 3000 anni poesia e preghiera (Casale Monferrato 1998); V. MORLA ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti (Introduzione allo Studio della Bibbia 5; Brescia 1997) 233-364. Per approfondimento (a scelta): L. ALONSO SCHÖKEL, Manuale di poetica ebraica (Brescia 1989); H.J. KRAUS, Teologia dei Salmi (Biblioteca Teologica 22; Brescia 1989). Commentari (da consultare): L. ALONSO SCHÖKEL – C. CARNITI, I Salmi I-II (Commenti Bi-blici; Roma 1992-1993); G. CASTELLINO, Libro dei Salmi (La Sacra Bibbia; Torino – Roma 1955); T. LORENZIN, I Salmi. Nuova versione, introduzione e commento (I Libri Biblici. Primo Testamento 14; Milano 2000); G. RAVASI, Il libro dei Salmi. Commento e Attualizzazione I-III (Bologna 1981-1984); A. WEISER, I Salmi. Traduzione e commento I-II (AT 15; Brescia 1984).
S. BAZYLIŃSKI

 

TP1101 Vangeli sinottici

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza delle problematiche storico-teologico-esegetiche dei Sinottici. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: L’introduzione generale: la pluralità dei vangeli; la storia della ricerca; le dichiarazioni del Magistero; la questione sinottica; il valore storico dei vangeli. L’introduzione particolare ai vangeli sinottici secondo Matteo, Marco e Luca. Esegesi di pericopi scelte da ognuno dei Sinottici.

Testi: Testo base: Eb. & Er. NESTLE – B. & K. ALAND – J. KARAVI-DOPOULOS – C. M. MARTINI – B. M. METZGER, Novum Testamentum graece (Stuttgart 282012). Un buon manuale (a scelta): R. AGUIRRE MONASTERIO – A. RODRÍGUEZ CARMONA, Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Nuova In-troduzione allo Studio della Bibbia 6; Torino 2019); M. LÀCONI e altri, Van-geli Sinottici e Atti degli Apostoli (Logos. Corso di Studi Biblici 5; Leumann 1995). Un classico per approfondimento (a scelta): J. GNILKA, Gesù di Naza-ret. Annuncio e storia (Commentario Teologico del Nuovo Testamento. Sup-plementi 3; Brescia 1993); R. SCHNACKENBURG, La persona di Gesù Cristo nei quattro vangeli (Commentario Teologico del Nuovo Testamento. Supplementi 4; Brescia 1995).
S. BAZYLIŃSKI

 

TP1110 Atti degli Apostoli

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo degli Atti degli apostoli e delle loro problematiche storico-teologico-esegetiche. 2. Prerequi-siti: conoscenza basilare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: Atti e il vangelo di Luca. Generi letterari del materiale. Cronologia, testo, struttura. Autore, data, luogo e scopo di composizione. Valore storico. Messaggio teologico. Esegesi di pericopi scelte.

Testi: Testo base: Eb. & Er. NESTLE – B. & K. ALAND – J. KARAVI-DOPOULOS – C. M. MARTINI – B. M. METZGER, Novum Testamentum graece (Stuttgart 282012). Un buon manuale (a scelta): R. AGUIRRE MONASTERIO – A. RODRÍGUEZ CARMONA, Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Nuova Introduzione allo Studio della Bibbia 6; Torino 2019); J. AUNEAU – F. BOVON – E. CHARPENTIER – M. GOURGUES – J. RADERMARKERS, Vangeli sinottici e Atti degli apostoli (Piccola Enciclopedia Biblica 9; Roma 1983); M. LÀCONI e altri, Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli (Logos. Corso di Studi Biblici 5; Leumann 1995). Un testo per approfondimento (a scelta): J. DUPONT, Nuovi studi sugli Atti degli Apostoli (Cinisello Balsamo 1985); J. A. FITZMYER, Lu-ca teologo. Aspetti del suo insegnamento (Brescia 1991); C. GHIDELLI, La Parola e noi. Verso il terzo millennio con gli «Atti degli Apostoli» (Percorsi e Traguardi Biblici 9; Leumann 1999).
S. BAZYLIŃSKI

 

TP1130 Corpo giovanneo

Date alcune indicazioni sulle similitudini e differenze concernenti il genere letterario, il vocabolario, lo stile e il contenuto dell’Apocalisse, 1-3 Giovanni e Giovanni, viene fatta una breve introduzione all’Apocalisse e alla 1 Gio-vanni. L’introduzione al IV Vangelo verterà sui rapporti di Giovanni con i Sinottici, sulle sue caratteristiche letterarie e teologiche, sui suoi agganci, presunti o veri, con gli ambienti culturali e religiosi contemporanei (ellenisti-co, gnostico, mandaico, giudaico e cristiano) e si concluderà con alcune ri-flessioni sulle testimonianze esterne e interne sull’Autore del IV Vangelo. L’esegesi, parzialmente lasciata alle ricerche personali degli alunni, abbraccerà il Prologo (1,1-18), il primo segno (2,1-11), il dialogo con Nicodemo (3,1-21), e il discorso sul Pane di vita (6,26-58, spec. 6,51-58).

Testi: A. MERK - G. BARBAGLIO, Nuovo Testamento, greco e italia-no, Bologna 1991; AA.VV., Introduzione alla Bibbia, IV. I Vangeli, 1972, pp. 359ss., V.2 (1968), pp. 353-414ss.
G. SCAGLIONI

 

TP1120 Corpo paolino

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza della figura e del pensiero dell’Apostolo in generale e delle questioni esegetiche e teologiche delle singole lettere. 2. Pre-requisiti: conoscenza elementare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: a) Elementi per una biografia dell’Apostolo; b) le lettere: autenticità, origine, datazione, composizione; c) il messaggio-vangelo di Paolo; d) esegesi di brani scelti.

Testi: Testo base: P. BERETTA (a cura di), Nuovo Testamento. Greco – Latino – Italiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998. Manuali: R. PENNA, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neote-stamentaria, II. Gli sviluppi, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999, 89-263; J. SÁNCHEZ BOSCH, Scritti paolini, Introduzione allo studio della Bibbia 7, Paideia, Brescia 2001. Un testo di approfondimento: J. N. ALETTI, La lettera ai Romani e la giustizia di Dio, Borla, Roma 1997; A. GIENIUSZ, “Identity Markers” o “Solus Christus”. Quale posta in gioco nella dottrina della giu-stificazione per fede in Paolo?, in Euntes Docete 53/3 (2000) 7-27; R. PENNA, L’apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; A. PITTA, Il paradosso della croce: Saggi di teologia paolina, Piemme, Casale Monferrato 1998.
G. SCAGLIONI

 

TP1140 Lettere Ebrei/Giacomo

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo delle rispettive lettere e delle loro problematiche storico-teologico-esegetiche. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: Lettera agli Ebrei. Introduzione generale. Composizione dell’opera. Genere letterario. Ambiente di origine. Messaggio. Esegesi di alcuni brani scelti. Lettera di Giacomo. Introduzione generale. Presentazione del contenuto e dell’organiz-zazione letteraria. Messaggio teologico. Saggi di esegesi.

Testi: Testo base: Eb. & Er. NESTLE – B. & K. ALAND – J. KARAVI-DOPOULOS – C. M. MARTINI – B. M. METZGER, Novum Testamentum graece (Stuttgart 271993). Un buon manuale (a scelta): J. SÁNCHEZ BOSCH, Escritos paulinos (Introducción al estudio de la Biblia 7; Estella 1998) 467-508; A. VANHOYE, «La lettera agli Ebrei», in Introduzione al Nuovo Testamento. III. Le lettere apostoliche (ed. A. GEORGE – P. GRELOT) (Roma 1978) 185-216; S. ZEDDA, «La lettera agli Ebrei», in Messaggio della salvezza. VII. Lettere di San Paolo e lettera agli Ebrei (ed. A. DALBESIO et al.) (Leumann 41976) 712-737; J. CANTINAT, «La lettera di Giacomo», in Introduzione al Nuovo Testamento. III. Le lettere apostoliche (ed. A. GEORGE – P. GRELOT) (Roma 1978) 217-234; G. TOSATTO, «L’epistola di Giacomo», in Messaggio della salvezza. VIII. Opera Giovannea e Lettere cattoliche (ed. B. PRETE et al.) (Leumann 41978) 508-556; J. O. TUÑÍ – X. ALEGRE, La lettera di Giacomo, in Scritti giovannei e lettere cattoliche (Introduzione allo Studio della Bibbia 8; Brescia 1997) 235-261. Per approfondimento: R. PENNA, «La giustificazione in Paolo e in Giacomo», Rivista biblica 30 (1982) 337-362; A. VAN-HOYE, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote (Leumann 1990).
S. BAZYLIŃSKI

 

TP125B Liturgia (B) - Speciale

1. L’anno liturgico: storia, struttura, teologia. 2. La Liturgia delle Ore: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. 3. Il luogo della celebrazione: l’edificio cultuale e le sue suppellettili. 4. I sacramentali: le benedizioni nella storia. 5. La spiritualità liturgica.

Testi: ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. III: La celebrazione e i suoi linguaggi, CLV, Roma 2012; M. AUGÉ, Liturgia. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, San Paolo, Cini-sello Balsamo (MI) 2000; P.A. MURONI, Il Mistero di Cristo nel tempo e nello spazio. La celebrazione cristiana, Urbaniana University Press, Roma 2014; R. TAFT, La Liturgia delle Ore in Oriente e in Occidente. Le origini dell’ufficio divino e il suo significato per oggi, Lipa, Roma 2001; S. ESPOSI-TO, A te la lode e la gloria nei secoli. Manuale di liturgia, Elledici, Leumann (TO) 2016; S. ROSSO, Il segno del tempo nella liturgia. L’anno liturgico e la liturgia delle ore, Elledici, Leumann (TO) 2003. Documenti magisteriali: CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacro-sanctum Concilium, Paoline, Milano 2008; La Liturgia delle Ore, a cura di A. LAMERI, Messaggero, Padova 2009.
F. SCIALPI

 

TP120A Sacramenti (A) - In genere, iniziazione cristiana

1. Sacramentaria generale. Esame storico: la sacramentalità come atto costitutivo della creazione. La rivelazione salvifica nella storia di Israele. Il myste-rion di Dio in Cristo. Nella storia della Chiesa. Elaborazione teologica: Cristo sacramento di Dio. La Chiesa sacramento di Cristo. I sacramenti della Chie-sa. 2. Battesimo e Confermazione: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Nel Nuovo Testamento. Dal battesimo al catecumenato (II-III secolo). L’evoluzione del catecumenato (IV-V secolo). Dal tramonto del catecu-menato verso un nuovo modello d’iniziazione (VI-XII secolo). Dalla scolastica al Concilio di Trento. Dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II. 3. Eucarestia: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Dalla Pasqua storica a quella rituale. La “Cena del Signore” in Paolo, la “Frazione del pane” in Luca, l’“Eucaristia” nei primi scritti post-apostolici e dei Padri (I-III secolo). Le catechesi mistagogiche del IV secolo. I trattati eucaristici medievali. L’eucaristia sacrificio e sacramento nella teologia scolastica e nel Concilio di Trento. La teologia eucaristica nel Concilio Vaticano II. Studio dell’Ordo Missae e del Messale romano, sotto l’aspetto rituale, spirituale e pastorale.

Testi: A. NOCENT (et al.), Anàmnesis, vol. 3.1: La liturgia, i sacramenti: teologia e storia della celebrazione, Marietti, Torino 1992; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. II: La celebrazione dei sacramenti, CLV, Roma 1996; Corso di teologia sacramentaria, vol. II: I sacramenti della salvezza, a cura di A. GRILLO – M. PERRONI – P.R. TRAGAN, Queriniana, Brescia 2000; M. AUGÉ, L’iniziazione cristiana. Battesimo e Confermazione, Las, Roma 2010; P. CASPANI, Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella, Assisi 2011; P. CASPANI, Rinascere dall’acqua e dallo Spirito. Battesimo e Cresima sacramenti dell’iniziazione cristiana, EDB, Bologna 2009; P. MARANESI, Il contatto che salva. Introduzione alla teologia sacramentaria, Cittadella, Assisi 2016; V. RAFFA, Liturgia eucaristica. Mistagogia della messa dalla storia e dalla teo-logia alla pastorale pratica, CLV, Roma 2003. Documenti magisteriali: CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacro-sanctum Concilium, Paoline, Milano 2008; Ordinamento generale del Messa-le Romano. Celebrare e vivere l'eucaristia, a cura di F. RAMPAZZO – D. PAS-SARIN, Messaggero, Padova 2011; Ordinamento generale del Lezionario Romano. Annunciare celebrare e vivere la Parola, a cura di M. SODI, Messag-gero, Padova 2007.
F. SCIALPI

 

TP121B Sacramenti (B) - Penitenza, Unzione degli infermi

1. Penitenza: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. L’esperienza della Penitenza nella Sacra Scrittura. La Penitenza antica. La Penitenza tarif-fata. La dicotomia penitenziale. La Penitenza pubblica. La Penitenza privata. La Penitenza confessione. La Penitenza confessione – conversione. Il rito della Penitenza e della Riconciliazione della riforma liturgica del Vaticano II. 2. Unzione degli infermi: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. L’Unzione degli infermi nel Nuovo Testamento. L’Unzione degli infermi dal III secolo all’epoca carolingia. L’Unzione degli infermi dall’epoca carolingia al rituale tridentino. Il Concilio Vaticano II e il nuovo rituale.

Testi: A. MAFFEIS, Penitenza e unzione dei malati, Queriniana, Bre-scia 2012; A. NOCENT (et al.), Anàmnesis, vol. 3.1: La liturgia, i sacramenti: teologia e storia della celebrazione, Marietti, Torino 1992; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. II: La celebrazione dei sacramenti, CLV, Roma 1996; Corso di teologia sacramentaria, vol. II: I sacramenti della salvezza, a cura di A. GRILLO – M. PERRONI – P.R. TRAGAN, Queriniana, Brescia 2000; E. CASELLA, Ti trovo nei tuoi sacramenti. Lezioni di teologia sacramentaria: penitenza, unzione, ordine, matrimo-nio, Antononium, Roma 2018; P. ROUILLARD, Storia della penitenza dalle origini ai giorni nostri, Queriniana, Brescia 1999.
F. SCIALPI

 

TP122C Sacramenti (C) - Ordine, Matrimonio

1. Ordine: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Il sacerdozio nell’Antico Testamento. Gesù Cristo Sacerdote, Re e Profeta. La Chiesa popolo sacerdotale, profetico e regale. Il sacramento dell’Ordine nel Magistero della Chiesa. Il sacramento dell’Ordine nella liturgia. 2. Matrimonio: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Fondamento biblico del Matrimonio. Il Matrimonio dei cristiani tra istituzione e sacramento: dai primi secoli al Concilio Vaticano II. Riflessioni teologiche post–conciliari. Il Rito del Matrimonio.

Testi: A. NOCENT (et al.), Anàmnesis, vol. 3.1: La liturgia, i sacramenti: teologia e storia della celebrazione, Marietti, Torino 1992; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. II: La celebrazione dei sacramenti, CLV, Roma 1996; Corso di teologia sacramentaria. vol. II: I sacramenti della salvezza, a cura di A. GRILLO – M. PERRONI – P.R. TRAGAN, Queriniana, Brescia 2000; E. CASELLA, Ti trovo nei tuoi sa-cramenti. Lezioni di teologia sacramentaria: penitenza, unzione, ordine, matrimonio, Antononium, Roma 2018; E. CASTELLUCCI, Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2010; M. ALIOTTA, Il Matrimonio, Queriniana, Brescia 2002.
F. SCIALPI

 

TP1160 Cristologia

Il corso vuole aiutare a rispondere alla domanda che Gesù rivolge ai discepoli: «Voi, chi dite che io sia?» (Mc 8,29). Dopo un’introduzione riguardo alla metodologia e ad alcune problematiche odierne, si procederà secondo lo schema classico: una prima parte (biblica), in cui si cercherà di osservare come l’identità di Cristo e la sua azione salvifica si rivelano nella Scrittura; una seconda (storico-dogmatica), in cui si ripercorreranno le principali tappe dell’approfondimento teologico del mistero di Cristo nella vita della Chiesa; ed, infine, una terza (sistematica), in cui si proporrà una riflessione sistematica sul mistero di Gesù Cristo, Figlio di Dio e Salvatore, tenendo conto anche di alcune questioni cristologiche attuali. In quest’ultima, si presterà particolare attenzione ai misteri della vita di Cristo e alla diretta relazione tra la figliolanza divina di Gesù e la filiazione divina dell’uomo mediante il mistero pasquale.

Testi: E. GALLI, Il mistero del Figlio nei Suoi misteri. Un confronto con la cristologia italiana, Roma 2015; M. GRONCHI, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Brescia 2008; A. COZZI, Conoscere Gesù Cristo nella fede. Una cristologia, Assisi 2007; G. IAMMARRONE, Gesù di Nazaret Messia del Regno e Figlio di Dio. Lineamenti di cristologia, Padova 1995; W. KASPER, Gesù il Cristo, Brescia 201011; D. HERCSIK, Il Signore Gesù: saggio di cristologia e soteriologia, Bologna 2010.
E. GALLI

 

TP1230 Antropologia ed Escatologia cristiane

L’affermazione «Colui che è, che era e che viene» (Ap 1,4), costituisce a un tempo la triplice dimensione della fede e il dinamismo che l’attraversa. Gesù Cristo, vero Dio e uomo perfetto (cf. GS 22), è all’origine di ogni discorso sull’uomo e ne costituisce la radice di vita e il senso. Il medesimo Cristo è “l’ambito vitale” in cui ogni elemento ed evento umano trova la sua colloca-zione vivificante – è il discorso della grazia, la vita nuova in Cristo che si svi-luppa e matura restando in Gesù (cf. Gv 15,4-5). Ma Cristo è anche “Colui che viene”, indicazione del movimento originario di Dio verso l’umanità che ha in Cristo il suo compimento (cf. Gv 3,16; 1Gv 4,19), e orizzonte verso cui è protesa l’umanità. Dio, in Cristo, in maniera continua e graduale viene all’uomo, all’intero creato, realizzandone le aspirazioni più autentiche e di radice. L’annotazione “veniente”, inoltre, fonda e allude al dinamismo tipico della fede: ogni suo contenuto, e quindi ogni elemento o evento umano, è aperto al regno di Dio che viene. Si tratta della tensione escatologica, innestata nella creazione e liberata dalla Pasqua di Cristo e vivificata dallo Spirito di Pentecoste: tutto è orientato al compimento, alla pienezza della vita filiale in Cristo (cf. Rm 8,19-27; Col 3,3-4). Il corso – una cristologia dell’uomo dalla predestinazione alla nuova creazione in Cristo – mira a illustrare i principali contenuti della fede sull’uomo e, mostrandone la dimensione escatologica, vuole rendere manifeste le connessioni di senso tra dogmatica e vita vissuta.

Testi: G. ANCONA, Antropologia teologica. Temi fondamentali, Queriniana, Brescia 2014; I. BIFFI, Progettati in Cristo. Momenti principali della fede cristiana, Jaca Book, Milano 1993; M. BORDONI – N. CIOLA, Gesù nostra speranza. Saggio di escatologia, EDB, Bologna 1998; O. CLEMENT, Ri-flessioni sull’uomo, Jaca Book, Milano 1990; F.-X. DURRWELL, La parola di Dio e l’Aldilà, Cittadella, Assisi 1997; R. GUARDINI, Le cose ultime, Vita&Pensiero, Milano 1997; ID., Antropologia cristiana, Morcelliana, Brescia 2013; L. LADARIA, Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 2011; A. PITTA, Giustificati per grazia. La giustificazione nelle lettere di Paolo, Queriniana, Brescia 2018; J. RAHNER, Introduzione all’escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2018; J. RATZINGER (BENEDETTO XVI), Escatologia. Morte e vita eterna, edizione rinnovata e ampliata a cura di Sergio Ubbiali, Cittadella, Assisi 2008; T. ŠPIDLÍK, “Maranathà”. La vita dopo la morte, Lipa, Roma 2007.
E. RIMOLI

 

TP1170 Il Mistero di Dio Uno e Trino

Il progetto formativo del corso è costruito in base a tre obiettivi: 1) delineare la storia della formazione della fede nel mistero di Dio Uno e Trino; 2) presentare i temi essenziali propri della dottrina trinitaria, con riferimento anche ad ogni Persona della Santa Trinità; 3) offrire gli strumenti concettuali per il confronto e il dialogo con il pluralismo religioso e le nuove domande che vengono poste oggi sul mistero di Dio. Il piano globale prevede la trattazione dei seguenti argomenti: 1) Tratti essenziali della concezione di Dio nella tradizione ebraica. 2) La rivelazione del mistero di Dio nella prassi, nell’insegnamento e nella vicenda di Gesù di Nazaret culminata nella Pasqua. 3) La teologia trinitaria negli scritti paolini e giovannei. 4) I simboli di fede e la formazione del dogma trinitario nell’epoca patristica. 5) La Trinità nel suo carattere di “mistero”; missioni e processioni; relazioni e persone; unità e trinità. 6) Dio Padre, Onnipotente e Creatore. 7) Gesù Cristo, il Verbo/Figlio Unigenito di Dio, Signore e Mediatore. 8) Lo Spirito Santo, Signore che dà la vita. La controversia sul “Filioque”. Nel corso delle lezioni inerenti la parte sistematica vengono fatti sondaggi esemplificativi sul pensiero di alcuni esponenti di rilievo della tradizione e della teologia. La valutazione finale è fatta in forma orale, sulla base di un tesario.

Testi: A. COZZI, Manuale di dottrina trinitaria, Queriniana, Brescia 2009; L. F. LADARIA, Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2012; L. F. LADARIA, La Trinità mistero di comunione, Paoline, Milano 2004; J. WERBICK, Un Dio coinvolgente. Dottrina teologica su Dio, Queriniana, Brescia 2010.
V. BATTAGLIA

 

TP1192 Ecclesiologia e Mariologia

Il corso intende elaborare una trattazione sistematica sulla Chiesa. Prende avvio dall’orizzonte biblico, patristico e storico, attraverso cui si intende rispondere alla domanda sulla Chiesa e sulla sua autocomprensione. Quindi, a partire dalla ecclesiologia del Vaticano II, se ne coglierà l’identità nel rappor-to con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, per vederla nella sua costituzione storica quale fraternità in cui è riversato l’amore trinitario con i doni specifici dell’unità, santità, cattolicità ed apostolicità. La Chiesa, così vista, si presenta a noi nel suo essere comunione in ogni sua dimensione, universale o particolare che sia. Un altro aspetto fondamentale che verrà considerato sarà quello del servizio alla comunione, quale missione della Chiesa e Chiesa in missione, e cioè l’assunzione del compito di partecipare attivamente all’opera della salvezza. Per ultimo, per completare la proposta sistematica della trattazione, la Chiesa verrà vista nella sua tensione escatologica. Di questa Chiesa, Maria, la Madre di Gesù, viene colta come tipo, la Figlia di Sion per eccellenza, l’Ancella del Signore, colei «che avanzò nella peregrinazione della fede» e mostra la compiutezza del mistero della Chiesa.

Testi: E. CASTELLUCCI, La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella Editrice, Assisi 2008; M. SEMERARO, Mistero, comunione e missione, EDB, Bologna 2016; C. PORRO, La Chiesa, Piemme, Casale Monferrato 1985; S. DE FIORES, Maria, Madre di Gesù. Sintesi storico-salvifica, EDB, Bologna 2008; P. HAFFNER, Il Mistero di Maria. Trattato di mariologia, Gracewing, Leominster 2008.
F. FIASCONARO

 

TP1430 Introduzione all’ecumenismo e al dialogo interreligioso

Si dà inizio al corso con la riflessione sull’essere della Chiesa nella sua dimensione universale e particolare, sulla Chiesa una e unica ma che opera sulla terra attraverso molte chiese. Ci si sofferma, quindi, nella costatazione delle tante divisioni, che se hanno colpito l’unità della Chiesa in determinate chiese particolari, non l’hanno privata dell’unità che le è stata donata da Cristo. A questo punto, si analizzano, in generale, le varie cause che hanno determinato le divisioni e si ripercorrono gli inizi e lo sviluppo dell’ecumenismo con particolare riguardo alle difficoltà della Chiesa cattolica e agli interventi dei papi, da Pio IX ai nostri giorni, passando per il Vaticano II. Qui, viene ripreso uno studio approfondito sulle chiese che partecipano al dialogo ecumenico, sulla loro origine, profilo dottrinale e organizzazione. Si passano in rassegna, quindi, le varie istituzioni a carattere ecumenico e si fa il punto sullo stato attuale del dialogo. Particolare attenzione viene riservata ai documenti Unitatis redintegratio, Nostra aetate, Ut unum sint, e anche alla Charta oecumenica, alla Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione e al Documento di Lima (1982).

Testi: Z. KIJAS, Ecumenismo. Risposte a 101 domande, Edizioni Messaggero, Padova 2008; T. F. ROSSI, Manuale di ecumenismo, Editrice Queriniana, Brescia 2012.
F. FIASCONARO

 

TP1440 Missiologia e teologia delle religioni

1. Scopo generale: offrire allo studente un’adeguata comprensione dei fondamenti della missione della Chiesa e della teologia delle religioni nel contesto dell’odierno “cambiamento epocale” (EG 52). 2. Contenuto generale: La missione evangelizzatrice nel NT e nei Padri della Chiesa: posizione di fronte alle culture e le religioni; L’attività missionaria nella storia della Chiesa in diversi continenti; La riflessione teologica sulla missione fino al Concilio Va-ticano II: sviluppo, scuole, rappresentanti; La novità del Concilio Vaticano II e i documenti del post-concilio: Ad gentes, Evangelii nuntiandi, Redemptoris missio, Evangelii gaudium, Nostra aetate, Dialogo e missione, Dialogo e annuncio; Alcuni temi per una missiologia rilevante: missione trinitaria (missio Dei), Regno di Dio, Gesù Cristo unico salvatore, lo Spirito Santo protagonista della missione, Chiesa e inter-transculturalità, “conversione ecologica” (LS 217), dialogo profetico e interreligioso in un mondo digitale, spiritualità missionaria; La teologia delle religioni: nascita, sviluppo nel post-concilio, rappresentanti, insegnamenti della Chiesa, valutazione e problemi ancora aperti. 3. Competenze: assicurare la familiarità degli studenti con: la missiologia come disciplina in permanente ascolto dei segni dei tempi; il senso della missione ai tempi di Gesù, nelle prime comunità cristiane e nella storia delle Chiesa; i fondamenti teologici e gli orientamenti del Magistero della Chiesa sulla missione e sulla teologia delle religioni; gli scenari, i soggetti, le sfide e i grandi temi della missione e della teologia delle religioni oggi. Il corso è intensivo e si svolge in due mesi; si richiede la conoscenza dei documenti della Chiesa e la lettura di testi sulla missiologia e sulla teologia delle religioni. Diversi temi saranno sviluppati con supporto audiovisivo e digitale: film, presentazioni in power point, uso delle reti sociali.

Testi: J.A. BARREDA, Missiologia. Studio introduttivo, Milano 2003; S.B. BEVANS – R.P. SCHROEDER, Teologia per la missione oggi. Costanti in contesto, Brescia 2010; D.J. BOSCH, La trasformazione della missione, Brescia 2000; G. BUONO, Missiologia. Teologia e prassi, Torino 2000; K. MULLER, Teologia della missione. Un’introduzione, Bologna 1991; F.A. OBORJI, Teologia della missione. Storia e nuove sfide, Roma 2002; M. SIEVERNICH, La missione cristiana. Storia e presente, Brescia 2012; COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il cristianesimo e le religioni, in La Civiltà Cattolica 148 (1997) 146-187; P. KNITTER, Introduzione alla teologia delle religioni, Brescia 2005; J. HICK – P. KNITTER (ed.), L’unicità cristiana: un mito? Per una teologia pluralista delle religioni, Assisi 1994; G. D’COSTA, La teologia pluralista delle religioni: un mito? L’unicità cristiana riesaminata, Assisi 1994; R. PANIKKAR, Il Cristo sconosciuto dell’Induismo, Milano 1970; J. DUPUIS, Il cristianesimo e le religioni, Brescia 2001; M. NARO, Teo-logia delle religioni: la questione del metodo, Roma 2006; F. TEIXEIRA, Teologia e pluralismo religioso, São Paulo 2012.
R. TOMICHÁ

 

TP1270 Morale fondamentale

1. Obiettivi formativi: introduzione alla teologia morale; il rinnovamento chiesto dal Concilio e l’enciclica Veritatis splendor; conoscenza dei concetti base della teologia morale fondamentale. 2. Pre-requisiti: aver completato il biennio filosofico. 3. Contenuti del corso: a) Il metodo e l’uso delle fonti nella teologia morale fondamentale. b) Il messaggio morale della S. Scrittura. c) La storia della teologia morale, fino al rinnovamento conciliare. d) La legge morale: legge eterna, legge nuova, legge naturale, legge umana; caratteristiche, proprietà, contenuti e importanza della legge naturale. e) La coscienza morale: nella S. Scrittura, nella teologia, nel Vaticano II; il giudizio di coscienza retto e certo; la coscienza dubbia e i sistemi morali. f) L’opzione fondamentale: origine e valore di questa nuova categoria teologica; spunti dalla S. Scrittura e dalla Tradizione; analisi e valutazione critica. g) L’atto umano: atto buono e cattivo; le fonti della moralità; l’intrinsece malum; principio del doppio effetto, di totalità, del male minore; cooperazione al male. h) Il peccato: nella S. Scrittura e nella teologia; distinzione teologica (mortale, veniale); tentativi di rinnovamento.

Testi: R. TAMANTI, Corso di morale fondamentale, Cittadella, Assisi 20142; E. CHIAVACCI, Teologia morale fondamentale, Cittadella, Assisi 2007; M. CHIODI, Teologia morale fondamentale, Queriniana, Brescia 2014; E. COLOM – A. R. LUÑO, Scelti in Cristo per essere santi, Ed. Università Santa Croce, Roma 2002; K. DEMMER, Fondamenti di etica teologica, Cittadella, Assisi 2004; J.R. FLECHA, La vita in Cristo, EMP, Padova 2002; S. FRIGATO, Vita in Cristo e agire morale, LDC, Leumann (TO) 1994; K.H. PESCHKE, Etica cristiana, vol. 1, Urbaniana University Press, Roma 1999; G. PIANA, In novità di vita. I - Morale fondamentale e generale, Cittadella, Assisi 2012; B.F. PIGHIN, I fondamenti della morale cristiana, EDB, Bologna 2001; S. PINCKAERS, Le fonti della morale cristiana, Ares, Milano 1992; H. WEBER, Teologia morale generale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; C. ZUCCARO, Teologia morale fondamentale, Queriniana, Brescia 2013. Un testo magisteriale imprescindibile: Enciclica Veritatis splendor (1993).
R. TAMANTI

 

TP128A Morale speciale (A) - Morale religiosa

Il corso intende approfondire il legame esistente tra esistenza battesimale e responsabilità morale nella vita teologale di fede, speranza e carità. Sarà oggetto di studio pertanto la responsabilità religiosa del credente nell’esercizio della vita liturgica e sacramentale, nella purificazione personale e nella conformazione a Cristo attraverso la crescita nelle virtù. Il corso terminerà presentando i precetti cristiani dell’amore dei nemici, della missione evangelizzatrice e dell’accoglienza di uno sguardo sulla realtà a partire dalle beatitudini.

Testi: Manuale del corso sarà: G. CESAREO, Battesimo e vita morale. L’ethos dell’uomo nuovo in Cristo, Miscellanea Francescana, Roma 2014. Altra bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.
G. CESAREO

 

TP129B Morale speciale (B) - Morale sessuale/familiare e bioetica

A. Morale sessuale/familiare

1. Obiettivi formativi: fornire la conoscenza delle esigenze della fede cristiana concernenti la sessualità umana e il suo vissuto, in modo che essa non si riduca all’aspetto normativo, ma contribuisca alla formazione della capacità riflessiva personale. 2. Pre-requisiti: aver frequentato il corso di teologia morale fondamentale. 3. Contenuto del corso: il corso segue le linee della dottrina cattolica della sessualità con attenzione alle nuove acquisizioni della ricerca teologico-morale e si articola come segue: Parte prima: I fondamenti dottrinali della morale sessuale: a) I documenti del Magistero circa l’etica sessuale cristiana. b) Acquisizioni della ricerca teologico-morale post-conciliare. c) I dati biblico-teologici. d) Le basi antropologiche della morale sessuale. e) I principi fondamentali dell’etica sessuale cattolica. f) Schemi di classificazione dei vizi contro la sessualità ordinata. g) La gravità del peccato sessuale. h) I sistemi criteriologici della valutazione della responsabilità soggettiva. Parte seconda: Modi espressivi della sessualità e la loro considerazione etica.

Testi: M. ALIOTTA, Il matrimonio, Queriniana, Brescia 2002; L. CICCONE, Etica sessuale, Ares, Milano 2004; G. DIANIN, Matrimonio, sessualità, fecondità, EMP, Padova 2006; M. FAGGIONI, Sessualità, matrimonio, famiglia, EDB, Bologna 2010; S. LEONE, Sessualità e persona. Un’etica ses-suale tra memoria e profezia, EDB, Bologna 2012; L. PADOVESE, Uomo e donna immagine di Dio, EMP, Padova 2001; K.H. PESCHKE, Etica cristia-na/2, Urbaniana University Press, Roma 1990; F. TARGONSKI, Etica cristiana della sessualità nel contesto della sensibilità morale del nostro tempo, MF, Roma 2003; C. ZUCCARO, Morale sessuale: nuovo manuale di teologia mo-rale, EDB, Bologna 1997.

B. Bioetica teologica

1. Obiettivi formativi: analisi critica dei vari approcci filosofico-antropologici ai problemi che riguardano la vita umana; studio approfondito dei principali temi della bioetica e della morale della vita fisica, letti alla luce del Magistero della Chiesa, della Tradizione ecclesiale e della riflessione teologica contemporanea. 2. Pre-requisiti: aver frequentato il corso di teologia morale fonda-mentale. 3. Contenuti del corso: introduzione; questioni storiche e terminologiche; la novità dei temi della bioetica; principi etici del rispetto della vita umana; il valore del corpo. 4. Questioni specifiche: la procreazione assistita, il problema dell’aborto, lo statuto dell’embrione, il trapianto di organi, la cura del malato, l’eutanasia, omicidio e legittima difesa, il problema del suicidio. Metodo di valutazione finale dello studente: esame orale (se lo studente desidera è possibile fare l’esame scritto in forma di test).

Testi: M. ARAMINI, Introduzione alla bioetica, Giuffré, Milano 2015; M. CHIODI, Etica della vita, Glossa, Milano 2006; ID., Nuovo corso di teologia morale. Vol. 2: Morale della vita. Bioetica in prospettiva filosofica e teologica, Queriniana, Brescia 2017; L. CICCONE, Bioetica. Storia, princìpi, questioni, Ares, Milano 2003; ID., La vita umana, Ares, Milano 2000; M. FAGGIONI, La vita nelle nostre mani, EDB, Bologna 2016; S. LEONE, Nuovo manuale di bioetica, Città Nuova, Roma 2007; P. MERLO, Fondamenti e temi di bioetica, Las, Roma 2011; E. SCHOCKENHOFF, Etica della vita, Queriniana, Brescia 1997; SGRECCIA, Manuale di bioetica, I, Vita e Pensiero, Milano 2007; C. VIAFORA, Introduzione alla bioetica, Franco Angeli, Milano 2006.
F. TARGOŃSKI – R. TAMANTI

 

TP130C Morale speciale (C) – Morale sociale

«Ad amare Dio diventerai imitatore della sua bontà» (Lettera a Diogneto, X,4). L’accoglienza della rivelazione del Dio Tripersonale comporta un camminare in una vita nuova (cf. Rm 6,4) non solo come singoli, bensì proprio in quanto persone in relazione, costitutivamente inserite in una socialità che – innestata in Cristo, Uomo perfetto, in virtù del battesimo e dell’eucaristia – è essenzialmente ecclesiale, cioè agapica, nel suo complesso: dal lavoro all’economia e all’uso dei mezzi di comunicazione, dalla politica alla cura dell’ambiente e alla promozione della pace e della giustizia. In questo senso, si cercherà di mostrare anzitutto come proprio nella Scrittura, nella Tradizione e nell’insegnamento magisteriale, attraverso la mediazione della riflessione teologica, vengano indicati i valori e le norme fondamentali della vita cristiana nel sociale, che intende anche essere una proposta significativa per tutti gli uomini di buona volontà. Attenzione costante sarà aiutare lo studente a elaborare una riflessione personale sui problemi odierni secondo criteri evangelici.

Testi: PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Città del Vaticano 2004; E. COMBI – E. MONTI, Fede e società. Introduzione all’etica sociale, Milano 2011; F. TARGOŃSKI, I fondamenti storici e sistematici della morale sociale, Roma 2011; E. ALBURQUERQUE, Moral social cristiana. Camino de libe-ración y de justicia, Madrid 2006; K. HIMES, Modern Catholic Social Teaching: Commentaries and Interpretations, Washington 2004; R. MINNE-RATH, Pour une éthique sociale universelle, Paris 2004.
G. CESAREO

 

TP131A Storia della Chiesa (A) - Età antica, Archeologia cristiana

Il requisito richiesto per questo corso è la conoscenza di base della storia civi-le antica. Il corso si articola nelle seguenti parti: 1. Introduzione metodologica. 2. La situazione della Palestina nel I sec. avanti Cristo (nozioni sociali, politiche, culturali e religiose). 3. La Chiesa nell’Impero romano-pagano (dagli inizi a Costantino). 4. La Chiesa nell’Impero romano-cristiano. 5. La storia dei dogmi. 6. Le invasioni barbariche e quella islamica (dalla pace costantiniana alla fine del VII secolo). 7. Sguardo complessivo sul credo della Chiesa antica nell’arte paleocristiana. Gli obiettivi formativi tendono alla co-noscenza dei primi otto secoli della storia ecclesiastica, con una particolare attenzione alla nascita dei dogmi cattolici, e alle nozioni basilari dell’archeo-logia cristiana (monumenti, scavi, arte paleocristiana). Il metodo dell’in-segnamento è analitico e cronologico espresso tramite le lezioni frontali con l’uso delle diverse tavole, cartine e schemi legati alle tematiche presentate; la visita nella biblioteca per la conoscenza dell’uso e la collocazione dei libri e riviste dedicati alla Storia della Chiesa.

Testi: K. S. FRANK, Manuale di Storia della Chiesa antica, Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano 2000; P. TESTINI, Archeologia cristiana, Edipuglia, Bari 1980; AA.VV., Nuova storia della Chiesa, vol. I, Marietti, Torino 1970; A. GRABAR, L’arte paleocristiana, Rizzoli, Milano 1980.
E. KUMKA

 

TP132B Storia della Chiesa (B) - Età medioevale

1. Periodo I - dalla fine del sec. VII a Gregorio VII (681-1073): concetto dell’Età medievale, estensione, divisione, caratteri, fonti e bibliografia; apostolato di S. Bonifacio e conversione dell’Europa centrale; dominio temporale della Santa Sede; restaurazione dell’Impero Occidentale: Carlo Magno; l’apostolato dei SS. Cirillo e Metodio e la conversione dell’Europa Orientale; dissenso tra la Chiesa Orientale ed Occidentale. 2. Periodo II - Da Gregorio VII a Bonifacio VIII (1073-1303): Gregorio VII e la controversia delle Inve-stiture; Concordato Wormaziense; Alessandro III e le libertà italiche; Inno-cenzo III e il Concilio Lateranense IV; il Concilio di Lione II e l’unione con la Chiesa Greca; Crociate e lotte con l’Islamismo; Eresie ed Inquisizione; Bonifacio VIII. 3. Periodo III - da Bonifacio VIII alla Riforma (1303-1517): La residenza avignonese dei Papi e il Concilio di Vienna; il grande Scisma d’Occidente e il Concilio di Costanza; il Concilio di Basilea-Ferrara-Firenze e l’Unione delle Chiese; la Chiesa e l’Umanesimo; i Papi al tempo della Rinascenza delle lettere umanistiche e delle arti.

Testi: K. BIHLMEYER – H. TÜCHLE, Storia della Chiesa, vol. II: Il Medioevo, Morcelliana, Brescia 1983; J. LORTZ, Storia della Chiesa nello sviluppo delle sue idee, vol. I: Antichità e Medioevo, Paoline, Alba 1980; R. KOTTJE – B. MÖLLER (a cura di), Storia ecumenica della Chiesa, vol. II, Medioevo e Riforma, Queriniana, Brescia 1981.
E. KUMKA

 

TP133C Storia della Chiesa (C) - Età moderna

1. La crisi protestante in generale. I protagonisti: dati cronologici, sedi operative, movimenti suscitati, loro differenze. 2. Lutero. Il cammino interiore del riformatore: problema di fondo; incontri con Nominalismo; Agostinismo; Mistica germanica; Bibbia. 3. Riflessi sociali e politici della crisi luterana; Pace di Augusta e di Westfalia; senso della formula “Cujus regio, ejus religio”. 4. Calvino e il protestantesimo riformato: biografia del protagonista nelle sue tappe essenziali; confronto (uguaglianze e differenze) con la visione del mondo luterana; le grandi correnti del protestantesimo riformato. 5. L’Anglicanesimo. La questione di Enrico VIII e la posizione dei cattolici (T. Moro, Fisher, ecc.); dallo scisma all’eresia e la rinascita cattolica in In-ghilterra. 6. Dalla crisi protestante alla riforma cattolica: a) Riforma cattolica, Controriforma, Restaurazione come concetti storiografici. b) Loro movimento (dalle membra al vertice), avvio dai Concili di Basilea, Costanza, Lateranense V. 7. L’iniziativa della riforma cattolica al vertice: a) Iniziative di Leone X, Adriano VI e Paolo III precedenti il Tridentino. b) Convocazioni del Concilio di Trento: luoghi e motivi delle variazioni di sede. c) Fonti e bibliografia sul Tridentino. 8. Il Concilio Ecumenico Tridentino: a) Forma e procedura confrontata con i concili del M. Evo. b) Schema generale delle principali sessioni conciliari nei tre periodi: date, Papi, durata. c) Applicazioni delle decisioni tridentine grazie ai Papi, Nunzi, Ordini religiosi (DS p. 1063). 9. Valutazione del Tridentino sotto il profilo ecumenico: a) I tre obiettivi che occuparono effettivamente il tempo del Concilio e loro esiti. b) Elementi positivi e negativi sotto il profilo ecumenico. c) La grandiosa opera di restaurazio-ne morale per cui la Chiesa diventa cura d’anime. d) Dal Tridentino al triden-tismo. 10. Il nuovo corso Missionario scaturito dalla R.C.: a) Esplorazioni e scoperte geografiche dei secc. XV-XVI. b) La tendenza concordataria della missione fra Santa Sede e Portogallo e Spagna: il patronato. c) La tendenza ecclesiale e i suoi rappresentanti: Saverio, Valignano, Ricci, Nobili, Las Casas.

Testi: K. BIHLMEYER – H. TÜCHLE, Storia della Chiesa, III, Morcel-liana, Brescia 1983; H. JEDIN (red.), Storia della Chiesa, VII, Jaca Book, Milano 1978; G. MARTINA, Storia della Chiesa, Roma 1993; I. LENZENWEGER – P. STOCKMEIER – K. AMON – R. ZINNHOBLER, Storia della Chiesa, Paoline 1989; Testi nella collana Spiritualità cristiana, Ediz. Studium, Roma.
T. MRKONJIĆ

 

TP134D Storia della Chiesa (D) - Età contemporanea

1. Introduzione cronologica sui momenti salienti della vicenda ecclesiale dal pontificato di Pio VI a quello di Benedetto XVI. 2. La Rivoluzione francese: fatti e interpretazioni storiografiche; Napoleone e Pio VI; la restaurazione po-litica ed ecclesiastica; la rinascita missionaria; fermenti di base e l’opera di Gregorio XVI. 3. Il confronto tra il Liberalismo e la Chiesa: genesi del feno-meno liberale e sue esplicazioni storiche; gli “intransigenti” e i “cattolici liberali”; Gregorio XVI e il caso di Lammennais; Pio IX: l’Immacolata, il Silla-bo; il Vaticano I; la fine dello Stato Pontificio; il Kulturkampf; S. Pio X: Mo-dernismo e Integralismo. 4. La Questione sociale: significato del fenomeno storico nel secolo XIX; cause; soluzioni diverse nel mondo anglosassone e nel continente europeo; Leone XIII e le successive encicliche dei papi, coerentemente alle iniziative del movimento cattolico europeo e al tipo di “presenza della Chiesa nel mondo”. 5. Opus iustitiae pax: Benedetto XV e il Primo conflitto mondiale; la pax aliqua e le motivazioni di opposti totalitarismi sfocianti nella Seconda guerra mondiale; la figura e l’opera di Pio XI e Pio XII; arte religiosa, pietà popolare, associazionismo cattolico; il risveglio dei c.d. “popoli di colore”. 6. Il Concilio Ecumenico Vaticano II. La riflessione storica della Chiesa prima e dopo il Concilio Vaticano II: Giovanni XXIII e la Pacem in terris, Paolo VI e la continuazione del Concilio, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. La riscoperta della coscienza missionaria della Chiesa; associazionismo e movimenti religiosi contemporanei; elementi critici per valutare l’attuale camino della Chiesa.

Testi: Oltre agli autori e documentazioni citati per il periodo storico precedente (TP133C), K. BIHLMEYER – H. TÜCHLE, Storia della Chiesa, III-IV, Brescia 1983; H. JEDIN (red.), Storia della Chiesa, VII-X/2, Jaca Book, Milano 1978; AA.VV., Problemi della storia della Chiesa dalla Restaurazione all’unità d’Italia, Ed. Dehoniane, Bologna 1982; S. TRAMONTIN, Un secolo di storia della Chiesa: da Leone XIII al Concilio Vaticano II, Ed. Studium, Roma 1980; G. MARTINA, Storia della Chiesa, Morcelliana, Brescia 1993.
T. MRKONJIĆ

 

TP135A Diritto canonico (A) - Norme generali e diritto costituzionale della Chiesa

1. Introduzione al diritto in genere: fenomeno giuridico e fenomeno sociale; definizione formale del diritto; fine del diritto; il metodo. 2. Presentazione del nuovo Codice; impostazione della normativa canonica in base alle linee fondamentali della dottrina sulla Chiesa date dal Concilio Vaticano II; i lineamenti storici emergenti. Il diritto della Chiesa-sacramento di salvezza: fonda-zione del diritto nella Chiesa; il Diritto Canonico come scienza sacra. 3. La Chiesa e la comunità politica: la posizione della Chiesa nel diritto internazionale; il diritto della libertà religiosa; Chiesa e comunità politica a livello na-zionale, il diritto concordatario. 4. Norme generali del CIC: i canoni preliminari; le leggi ecclesiastiche: a) Nozione di legge ecclesiastica. b) Caratteristica delle norme giuridiche. c) Divisione della legge ecclesiastica. d) Finalità e materia della legge ecclesiastica. e) Promulgazione della legge ecclesiastica. f) Vacanza della legge ecclesiastica. g) Interpretazione della legge ecclesia-stica. h) Costituzione della legge ecclesiastica. Legislatore (soggetto attivo della legge ecclesiastica). i) Destinatario della legge ecclesiastica. Sudditi (soggetto passivo della legge ecclesiastica). j) Obbligatorietà delle leggi ecclesiastiche. k) Epikeia della legge ecclesiastica. l) Dispensa della legge ecclesiastica. m) Cessazione della legge ecclesiastica. n) Supplenza della legge ecclesiastica. o) Funzione della legge ecclesiastica. p) Canonizzazione delle leggi civili. 5. I fedeli: obblighi e diritti di tutti i fedeli e dei fedeli laici; i ministri sacri; norme comuni sulle associazioni dei fedeli. 6. La costituzione gerarchica della Chiesa: il Romano Pontefice e il Collegio dei Vescovi; le Chiese particolari e l’autorità in esse costituita; le strutture di collaborazione nella Chiesa particolare; le parrocchie, i parroci e i vicari parrocchiali.

Testi: Codice di Diritto Canonico (testo ufficiale e versione italiana), UECI, Roma 1984; Il Diritto nel mistero della Chiesa: Parte IV. Il Libro del Codice: Norme generali (can.1-203), I, PUL, Roma 19882, pp. 219-439; J. GARCÍA MARTÍN, Le norme generali del Codex Juris Canonici, Roma 1995.
Z. SUCHECKI

 

TP136B Diritto canonico (B) - Funzione d’insegnare e di santificare della Chiesa

1. La vita consacrata: fondamenti dottrinali e prospettive giuridiche. 2. Le norme comuni: costituzione e dipendenza degli Istituti di Vita Consacrata dall’Autorità ecclesiastica; forme di Vita Consacrata, divisione degli Istituti di Vita Consacrata; il diritto proprio, gli obblighi comuni. 3. La vita religiosa: la consacrazione religiosa, la comunità e la casa religiosa; il governo degli Istituti Religiosi; superiori e consigli, capitoli e amministrazione dei beni; ammissione e formazione dei membri; obblighi e doveri degli Istituti e dei religiosi; separazione dall’Istituto. 4. La funzione di insegnare della Chiesa. 5. I beni temporali della Chiesa.

Testi: Codice di Diritto Canonico (testo ufficiale e versione italiana), UECI, Roma 1984; D. J. ANDRÉS, El Derecho de los Religiosos: Comentario al Código, Madrid 1984; D. J. ANDRÉS, Il Diritto dei Religiosi: Commento al Codice, Roma 1994; V. DE PAOLIS, La vita consacrata nella Chiesa, Bologna 1992.
Z. SUCHECKI

 

TP137C Diritto canonico (C) - Beni temporali della Chiesa, sanzioni, processi

1. La funzione di santificare della Chiesa; norme generali sui sacramenti. 2. I sacramenti dell’iniziazione cristiana: presentazione. 3. La disciplina penitenziale della Chiesa: il sacramento della penitenza; i giorni di penitenza. 4. Le sanzioni nella Chiesa, con particolare riferimento alla cessazione delle pene. 5. Il sacramento del matrimonio: definizione del matrimonio canonico (essenza, fini, natura, proprietà); requisiti della valida celebrazione; la tutela giuridica e le diverse specie; la preparazione; la celebrazione (il consenso, gli impedimenti, la forma canonica); i matrimoni misti; effetti della celebrazione valida; rimedi della celebrazione invalida; processi matrimoniali. 6. Cenni sulla tutela dei diritti del fedele.

Testi: Codice di Diritto Canonico (testo ufficiale e versione italiana), UECI, Roma 1984; Dispense del professore; Il matrimonio canonico in Ita-lia, a cura di E. CAPPELLINI, Queriniana, Brescia 1984; Il Diritto nel Mistero della Chiesa: La funzione di santificare della Chiesa, i beni temporali della Chiesa, le sanzioni nella Chiesa, i processi, Chiesa e comunità politica (Libri IV, V, VI, VII del Codice), Roma 1992, ed. Pontificia Università Lateranense; Z. SUCHECKI, Le sanzioni penali nella Chiesa, Città del Vaticano 1999.
Z. SUCHECKI

 

TP142A Patrologia e Patristica (A): dalle origini a Nicea (325)

Il corso propone di far acquisire i concetti, i contenuti e la metodologia della ricerca in ambito patristico dalle origini al concilio di Nicea (325), con particolare attenzione al contatto diretto con gli scritti dei Padri e le fonti. Saranno importanti continui rimandi alla storia dell’impero romano e della Chiesa di questo periodo. Contenuti: 1. Definizione dei concetti di Padre della Chiesa, dottore e scrittore ecclesiastico; 2. Patrologia, patristica e storia della letteratura cristiana; 3. Lo studio dei Padri della Chiesa oggi: metodi e prospettive; 4. Le origini: cristianesimo e giudaismo; 5. Le origini: i cristiani e l’impero romano; 6. Excursus: le persecuzioni; 7. L’epoca dei primi Padri (I-II secolo); 8. I Padri preniceni: Padri apostolici; 9. I Padri preniceni: Padri apologisti greci; 10. I Padri latini d’Africa; 11. Gli alessandrini; 12. I Padri dell’Asia minore: la scuola di Cesarea e di Antiochia; 13. La svolta costantiniana; 14. La crisi ariana del IV secolo; 15. Il concilio di Nicea (325); 16. Sviluppi e soluzioni della controversia ariana. L’esame sarà orale. Ogni studente, oltre a preparare il programma svolto a lezione, dovrà leggere e relazionare su un’opera di un autore a scelta dal tesario offerto in classe.

Testi: CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Lo studio dei padri della Chiesa nella formazione sacerdotale. Istruzione (Documenti nuova serie 33), EDB, Bologna 1989; C. DELL’OSSO, Introduzione alla teologia dei Padri: temi di teologia patristica per principianti (Teologia eccle-siale 12/3), Fede & Cultura, Verona 2016; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli I-V), Morcelliana, Brescia 2012; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, Storia della letteratura cristiana antica, EDB, Bologna 2010; J. QUASTEN – A. DI BERARDINO, Patrologia, vv. 1-3, Marietti, Genova-Milano 1980-2000; Storia della teologia, v. 1, a cura di A. DI BERARDINO – B. STUDER, Piemme, Casale Monferrato 1993; Nuovo Diziona-rio patristico e di Antichità cristiane, 3 voll., a cura di A. DI BERARDINO, Marietti, Genova – Milano 2006-2008.
J. LEONI

 

TP142B Patrologia e Patristica (B): da Nicea (325) all’VIII secolo

Il corso si pone in continuità con quello precedente al fine di affrontare attraverso i Padri e gli autori le problematiche ecclesiali e teologiche dal concilio di Nicea fino alla tarda età patristica (ca. VIII secolo). Contenuti: 1. Dalla seconda fase dell’arianesimo a Calcedonia; 2. Questioni di antropologia patristica: Gregorio di Nissa, Agostino d’Ippona; 3. Pastori, esegeti e asceti; 4. Il mondo greco nel VI secolo: il dopo Calcedonia, monofisismo e monotelismo; 5. L’Occidente barbarico; 6. Il monachesimo tra Oriente ed Occidente; 7. La controversia iconoclasta e monotelita: le soluzioni di Giovanni Damasceno. L’esame sarà orale. Ogni studente, oltre a preparare il programma svolto a lezione, dovrà leggere e relazionare su un’opera di un autore a scelta dal tesario che sarà offerto il primo giorno.

Testi: C. DELL’OSSO, Introduzione alla teologia dei Padri: temi di teologia patristica per principianti (Teologia ecclesiale 12/3), Fede & Cultura, Verona 2016; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli I-V), Morcelliana, Brescia 2012; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, Storia della letteratura cristiana antica, EDB, Bologna 2010; J. QUASTEN – A. DI BERARDINO, Patrologia, vv. 4-5, Marietti, Genova-Milano 1996-2005; Storia della teologia, v. 1, a cura di A. DI BERARDINO – B. STUDER, Piemme, Casale Monferrato 1993; Nuovo Dizionario patristico e di Antichità cristiane, 3 voll., a cura di A. DI BERARDINO, Marietti, Genova – Milano 2006-2008.
J. LEONI

 

TP1380 Teologia spirituale

Il corso proporrà allo studente la definizione di teologia spirituale, le sue caratteristiche, le sue fonti ed il perché essa è considerata disciplina teologica. Come Dio parla all’uomo e come questi risponde alla Sua chiamata alla santità? Le lezioni si propongono di fornire una risposta a questo interrogativo mediante lo studio della nozione di esperienza, della teologia delle mediazioni e mistica, dell’ascesi e della preghiera. Inoltre, sarà un importante obiettivo didattico quello di analizzare tematiche provenienti dallo studio della Sacra Scrittura, dalla storia della spiritualità e della santità della Chiesa. Le lezioni saranno frontali e l’esame finale sarà sostenuto nel modo tradizionale.

Testi: F. RUIZ, Le vie dello spirito. Sintesi di teologia spirituale, Dehoniane, Bologna 1999; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; L. FANIN, La crescita nello Spiri-to. Lineamenti di teologia spirituale, Edizioni Messaggero, Padova 1995; C.A. BERNARD, Teologia spirituale, Edizioni San Paolo, Roma 1983.
R. DI MURO

 

TP1390 Teologia pastorale generale

1. La pastorale è azione di Dio: il pastore nella Bibbia. Il progetto pastorale di Dio: dire la fede in Cristo. 2. La pastorale è azione di Cristo, unico vero Pastore: “Io sono il buon pastore” (Gv 10). 3. La pastorale è azione dello Spirito Santo. 4. La pastorale è azione ecclesiale e comunitaria. 5. Identità e compiti della teologia pastorale o pratica. 6. Problematiche pastorali da superare attraverso la legge della fedeltà: allo Spirito, all’uomo, al passato, al presente. 7. La pastorale e la legge della comunione: le quattro direttive pastorali e il senso pastorale del Vaticano II. 8. Il presbitero e la carità pastorale. Linee essenziali di antropologia pastorale. 9. Counseling pastorale e relazione d’aiuto. 10. Alcune situazioni pastorali specifiche. 11. La pastorale dei carismi: carisma individuale, comunitario, carisma e gerarchia. Inculturazione del carisma. Il carisma francescano. 12. Il “mio” progetto pastorale: punti fissi e adattamento, formazione permanente, spiritualità. 13. Nuovi impulsi pastorali nel ministero di Papa Francesco. 14. Analisi di programmi/progetti/piani pastorali delle diocesi italiane per verificarne i limiti e le ricchezze, le prospettive innovative non ancora condivise o conosciute. Metodologia d’insegnamento: lezione frontale e ausilio di supporto tecnico-didattico. Metodo di valutazione basato su tre tappe: breve recensione scritta di un testo attinente ai temi presentati; valutazione a metà corso (test/ questionario) e prova finale scritta o orale a scelta dello studente.

Testi: G. VILLATA, Teologia pastorale, Bologna 2016; S. LANZA, Teologia dell’azione ecclesiale, Brescia 1989; M. MIDALI, Teologia pratica. 5. Per un’attuale configurazione scientifica, Roma 2011; ID., Teologia prati-ca. 4. Identità carismatica e spirituale degli istituti di vita consacrata, Roma 2002; M. SZENTMÁRTONI, Camminare insieme. Psicologia pastorale, Cinisello Balsamo (MI) 2001; V. GAMBINO, La carità pastorale. Prospettive per un cammino verso il ministero presbiterale, Roma 1996; Esortazione apostolica post-sinodale Pastores dabo vobis di S.S. Giovanni Paolo II, Città del Vaticano 1992; Testi dei Programmi/Progetti/Piani pastorali delle Diocesi italiane. Durante il corso saranno offerti riferimenti bibliografici e dispense del professore.
F. CELESTINO

 

SEMINARI (I sem.)
 

TS1010 I racconti della passione nei Vangeli sinottici

Il seminario si propone di analizzare la passione e morte di Gesù nella pre-sentazione offerta da Marco, Matteo e Luca. Fra i principali obiettivi, lo studio della visione globale della passione di ciascun evangelista, combinando la lettura ‘verticale’ (l’analisi del racconto della passione all’interno di uno stesso vangelo) con la lettura ‘orizzontale’ (il confronto con gli altri vangeli). Attraverso lo studio di alcune pericopi lo studente sarà guidato a cogliere la singolare ricchezza del racconto della passione, nel quale la tradizione evangelica custodisce la memoria dell’aspetto più doloroso e sconcertante della vita del Salvatore: lo scandalum crucis.

Testi: R. E. BROWN, La morte del Messia. Un commentario ai rac-conti della Passione nei quattro vangeli, Brescia 1999 (orig. ingl. 1994); B. MAGGIONI, I racconti evangelici della Passione, Assisi 2001; J. RATZINGER - BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, Città del Vaticano 2011; G. SCAGLIONI, E la terra tremò. I pro-digi alla morte di Gesù in Mt 27,51b-53, Assisi 2006.
G. SCAGLIONI

 

TS1020 La cristologia di J.H. Newman

John Henry Newman (1801-1890) non scrisse mai un trattato di cristologia, ma da tutta la sua teologia traspare un’amorevole fede in Cristo. Una cristologia abbastanza completa e articolata si può desumere dalla raccolta dei suoi sermoni, dalle sue “Conferenze sulla giustificazione”, dalla sua “Grammatica dell’assenso”. Il seminario intende offrire un’introduzione accessibile al pen-siero cristologico del predicatore di Oxford, che mostra il suo perfetto accordo con la dottrina di Calcedonia e il suo profondo debito nei confronti dei Padri alessandrini.

Testi: J.H. NEWMAN, Gesù. Pagine scelte, Milano 2010; F. MORRONE, Cristo il figlio di Dio fatto uomo. L’incarnazione del Verbo nel pensiero cristologico di John Henry Newman, Milano 1990.
Sitografia: www.newmanreader.org
A. OLIVIERI-PENNESI

 

TS1021 Lo sviluppo della vita spirituale: dinamica, tappe, mezzi di maturazione

La vita spirituale è un cammino. Essa, come ogni tipo di dinamica vitale, compie un ciclo di sviluppo proprio che porta alla sua maturazione. Il semi-nario tratterà, secondo la grande tradizione cristiana latina, il percorso gra-duale e progressivo in cui il rapporto con Dio evolve dal momento della conversione verso l’unione d’amore con Lui. L’attenzione si focalizzerà specialmente sui valori e sulle varie dimensioni della vita ascetica e della preghiera, approfondendo i mezzi e gli aiuti della crescita spirituale nella vita cristiana.

Testi: J. AUMANN, Teologia spirituale, Edizioni Dehoniane, Roma 1980; G. GOZZELINO, Al cospetto di Dio. Elementi di teologia della vita spirituale, Elle Di Ci, Leumann (TO) 1989; R. GARRIGOU-LAGRANGE, Le tre età della vita interiore, preludio di quella del cielo. Trattato di teologia ascetica e mistica, I-IV, Edizioni Viverein, Roma 2011; Ch.A. BERNARD, Teologia spirituale, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20026; K. WAAI-JMAN, La spiritualità. Forme, fondamenti, metodi, Editrice Queriniana, Brescia 2007; S. DE FIORES, Itinerario spirituale, in S. DE FIORES – T. GOFFI (a cura), Nuovo Dizionario di Spiritualità, Edizioni San Paolo, Roma 1979, 787-807; F. RUIZ, Diventare personalmente adulti in Cristo, in T. GOFFI – B. SECONDIN (a cura), Problemi e prospettive di spiritualità, Editrice Queriniana, Brescia 1983, 277-301; K. RAHNER, I gradi della perfezione cristiana, in ID, Saggi di spiritualità, Edizioni Paoline, Roma 1965, 45-78; R. DI MURO, Le dinamiche della trasformazione spirituale cristiana, in Miscellanea Francescana 119 (2019) 311-371.
J. YOON

 

CORSI OPZIONALI (II sem.)

TP1460 Francescanesimo (storia e spiritualità)

La parte storica abbraccia il periodo da san Francesco d’Assisi fino al XX secolo delle vicende legate al francescanesimo. Vengono presentati: storia dell’Assisiate e della prima fraternità; storia dell’Ordine dal 1217 al 1517; storia della famiglia Conventuale dal 1517 al XX sec.; storia della famiglia Osservante dal 1517 al XX sec.; storia della famiglia Cappuccina dal 1528 al XX sec.; una sintesi di storia del Secondo Ordine (Clarisse); una sintesi di storia dell’Ordine Francescano Secolare.
La parte relativa alla spiritualità mira ad evidenziare l’esperienza fondante realizzata da Francesco d’Assisi e le peculiarità del suo vissuto di fede. Il corso, inoltre, si propone di realizzare una panoramica sui principali personaggi dell’universo serafico per sottolineare le caratteristiche della scuola di spiritualità francescana dalle origini fino ad oggi, secondo il contributo di numerosi personaggi che si sono ispirati all’esempio dell’Assisiate.

Testi storici: L. IRIARTE, Storia del Francescanesimo, ed. italiana con aggiornamento bibliografico a cura dell’Autore e di F. Mastroianni, Napoli 1982; R. MANSELLI, I primi cento anni di storia francescana, a cura di A. Marini, Cinisello Balsamo (MI) 2004; G.G. MERLO, Nel nome di san Francesco. Storia dei frati Minori e del francescanesimo sino agli inizi del XVI secolo, prefazione di G. Miccoli, 1a ristampa, Padova 2006; L. DI FONZO – G. ODOARDI – A. POMPEI, I Frati Minori Conventuali. Storia e vita 1209-1976, Roma 1978.
Testi di spiritualità: E. COVI (a cura), L’esperienza di Dio in Francesco d’Assisi, Roma 1982; G. IAMMARRONE, La spiritualità francescana. Anima e contenuti fondamentali, Padova 1993; L. IRIARTE, Vocazione francescana. Sintesi degli ideali di san Francesco e santa Chiara, Casale Monferra-to 1999; S.J. PIAT, Con Cristo povero e crocifisso, I-II, Milano 1978; N. NGUYEN-VAN KHANH, Gesù Cristo nel pensiero di San Francesco, Milano 1984; F. OLGIATI, Spiritualità della vita francescana, Milano 1990.
E. KUMKA - R. DI MURO

 

TP1410 Fraternità: una categoria teologica fondamentale e di grande attualità

A partire dal Concilio Vaticano II è stato compiuto un significativo cammino di rivalutazione del concetto di fraternità – di cui, per secoli, si è parlato solo tra chierici e religiosi – che lo ha portato ad avere un ruolo sempre più centrale nella vita della Chiesa, sia in ambito teologico che pastorale. Con il presente corso ci proponiamo di superare le diverse visioni “riduttive” della fraternità, attraverso un’analisi intenta alla riscoperta del suo significato originario, che ha un fondamento biblico e teologico. Parliamo anzitutto di una fraternità cristiana, in quanto crediamo che la paternità divina – che la fonda – deriva per noi dalla nostra intima unione con Gesù Cristo. Ma parliamo anche di una fratellanza umana perché «Dio, che ha cura paterna di tutti, ha voluto che tutti gli uomini formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro con animo di fratelli» (GS 24). Si tratta di una categoria teologica di fondamentale rilevanza e di grande attualità. Basti pensare al recente Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato da Papa Francesco e il Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb, e ai molteplici studi e progetti che ne sono derivati per diffonderlo e metterlo in pratica.

Testi: Dispensa ed altri testi indicati dal Professore.
E. GALLI

 

TP1411 Il Concilio di Calcedonia: controversie dottrinali o rivalità politica?

Tra i concili dell’antichità cristiana occupa un posto particolare il Concilio di Calcedonia. La sua definizione della fede è il frutto del dibattito cristologico dei primi secoli. Durante il corso verrà presentata la specificità della dichiarazione del Concilio di Calcedonia, basata sulla tradizione biblica e apostolica della Chiesa primitiva. Essa è la sintesi delle antiche tradizioni cristologiche: antiochena, alessandrina e latina, confermate dai grandi Padri orientali (Cirillo di Alessandria) e occidentali (Leone Magno). Verrà sottolineato l’orientamento kerigmatico del documento conciliare, la difesa di fronte al tentativo di ellenizzare il kerigma cristiano e il contesto storico-salvifico e soteriologico della definizione. «La vita della Chiesa è segnata da una lunga controversia riguardante il mistero di Cristo e il lavoro teologico non si svolge nella calma e nel silenzio di uno studio, ma nell’agitazione e nel turbinio di violente polemiche, in un contesto storico molto umano: ambizioni e rivalità personali, opposizioni fra le grandi metropoli ecclesiastiche, intervento dell’imperatore, che esercita pesanti pressioni sul Concilio; sedute conciliari che degenerano in tafferugli scandalosi, deposizioni di vescovi, imprigionamenti, esili; discussioni che si mutano presto in scismi, minacciando l’unità dell’impero e l’unità della fede».

Testi: A. DI BERARDINO (a cura), Patrologia, vol. III, Roma 1978; J. QUASTEN (a cura), Patrologia, vol. II, Roma 1980; J. MAYENDORF, Byzantine Theology. Historical Trends and Doctrinal Themes, New York 1979; A. GRILLMEIER, Le Christ dans la tradition chrétienne. Le Concile de Chalcédoine; réception et opposition, v. I-II, Paris 1990; G. DAGRON, Empereur et prêtre. Etude sur le césaropapisme, Paris 1996; P.T. CAMELOT, Storia dei Concili ecumenici. Efeso e Calcedonia, v. II, Città del Vaticano 1997.
A. MĄCZKA

 

CORSO EXTRA-ACCADEMICO (I sem.)

TX1004 La predicazione liturgica

Il corso si prefigge di introdurre alla pratica della predicazione liturgica secondo le indicazioni dei recenti documenti ecclesiali. Si prenderanno in considerazione, in particolare, il Direttorio omiletico della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e i suggerimenti di Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium (nn. 110-175). Dopo un’introduzione generale sui diversi tipi di predicazione (liturgica, catechetica, missionaria) e modelli di predicatore, saranno discussi gli elementi di una buona omelia, le sue varie forme (giornaliera, domenicale, occasionale), come pure le tappe della sua preparazione e i criteri della verifica (il lavoro dopo l’omelia / predica). Ogni partecipante avrà la possibilità di preparare e tenere di fronte agli altri un’omelia per la domenica e/o un giorno scelto.

Testi: C. BISCONTIN, Predicare bene, Padova 2008; P.J. CAMERON, Why Preach: Encountering Christ in God’s Word, San Francisco 2009; F.B. CRADDOCK, Predicare. L’arte di annunciare la Parola oggi, Milano 1997; U. SARTORIO, L’omelia, evento comunicativo. In cerca di tratti francescani, Pa-dova 2015; G. SIWEK, Kompozycja kazania. Przepowiadać skuteczniej, Kraków 1992; T. STENICO, L’omelia. Parola e Comunicazione, Città del Vaticano 1998; K. UNTENER, Preaching Better: Practical Suggestions for Homilists, New York/Mahwah 1999; R.P. WAZNAK, An Introduction to the Homily, Collegeville 1998. Strumento utile: M. SODI – A. TRIACCA (ed.), Dizionario di omiletica (Scienza liturgica), Leumann (TO) – Gorle (BG) 2013 (prima edizione 1998; trad. polacco, portoghese). In classe sarà distribuita una bibliografia più ampia con i testi in pdf per l’approfondimento.
D.A.N. NGUYEN

 

CORSI INTEGRATIVI

TR101L Latino

Il corso di lingua latina terrà conto della nuova didattica delle lingue moderne e quindi della lingua latina. Quanto al tempo si svolge in 2 anni (ogni anno accademico di circa 50 lezioni). Quanto alle mete didattiche si propone di far raggiungere agli alunni, con il controllo delle fondamentali strutture grammaticali e sintattiche, le 4 abilità da raggiungersi nell’apprendimento di una lingua: leggere; scrivere; capire; parlare. Quanto alle esercitazioni tutti i testi saranno prevalentemente presi dal latino scritturistico, dai Padri, dalla latinità cristiana e scolastico-ecclesiastica, come pure dalla liturgia. Quanto alla quantità o numero di parole, tenuto conto dei risultati della moderna psico-linguistica, si punta sul controllo di circa 4.000 parole latine più comuni (è stato evidenziato a questo proposito che tutto il De Bello Gallico è scritto in circa 2.500 parole); in questo modo gli alunni sarebbero in grado di accedere a circa il 90% di tutti i testi o fonti (classiche e cristiane) della letteratura latina in tutto il suo arco storico, dagli inizi fino ad oggi. Il corso intende dare precisamente una risposta alla nuova normativa data per le Università ecclesiastiche dalla constituzione apostolica Sapientia Christiana: “congrua linguae latinae cognitio in Facultatibus scientiarum sacrarum requiritur, ut studentes harum scientiarum fontes et Ecclesiae documenta intelligere atque adhibere possint” (Sapientia Christiana - Ordinationes, art. 24,3).

Testi: E. PIACENTINI, Latinitas viva, pp. 200 (Parte grammaticale e sintattica); ID., Latinitas viva (Esercitazioni); C. EGGER, Latine discere iuvat, Libreria Editrice Vaticana (Esistono anche le conversazioni in cassette, sempre a cura della Editrice Vat.); C. PAVANETTO, Prima elementa in grammatica latina ediscenda, Romae, Pontificium Institutum Altioris Latinitatis; Dispense.
T. MRKONJIĆ