Baccalaureato - Triennio teologico (2021-22)
Descrizione dei corsi del triennio teologico (2021-22)


Primo ciclo quinquennale di studi con un biennio filosofico e un triennio istituzionale.



TP105A Libri storici dell’Antico Testamento (A) - Pentateuco

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo e delle problematiche storico-critiche e teologico-esegetiche. 2. Prerequisiti: conoscenza elementare della lingua ebraica. 3. Contenuto del corso: a) il Pentateuco, il canone della Bibbia ebraica e il canone cristiano dell’AT; b) i cinque libri del Pentateuco: contenuto e struttura; c) i problemi letterari del Pentateuco; d) esegesi del Pentateuco: storia della ricerca dall’antichità ad oggi; e) esegesi di brani scelti.

Testi: J.-L. SKA, Introduzione alla lettura del Pentateuco, EDB, Bologna 2000; P. MERLO (ed.), L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria, Carocci, Roma 2008; R. RENDTORFF, Introduzione all’Antico Testamento. Storia, vita sociale e letteratura d’Israele in epoca biblica, Claudiana, Torino 1990; F. GARCÍA LÓPEZ, Il Pentateuco. Introduzione alla lettura dei primi cinque libri della Bibbia, Paideia, Brescia 2004.


F. COCCO

 

TP106B Libri storici dell’Antico Testamento (B)

1. Scopo del corso: il corso intende presentare un breve panorama storico generale degli eventi del popolo ebraico iniziati con la conquista della terra promessa fino all’epoca dei Maccabei. L’intero corso sarà articolato in quattro sezioni: a) Storia deuteronomista. b) Storia cronista. c) Libri midrashici. d) Libri dei Maccabei.

Testi: AA.VV., Il messaggio della salvezza, III, Elle Di Ci, Torino 1977, pp. 146-220; AA.VV., Il messaggio della salvezza, V, Elle Di Ci, Torino 1985, pp. 249-316; 343-380; G. CAPPELLETTO, In cammino con Israele. Introduzione all’AT – I, EMP, Padova 1997, pp. 281-391; G. FOHRER, Storia della religione israelitica, Paideia, Brescia 1985; G. RAVASI, Antico Testamento. Introduzione, Piemme, Casale Monferrato 1991; J.M. SÁNCHEZ CARO (ed.), Storia, narrativa, apocalittica (Introduzione allo studio della Bibbia 3.2), Paideia, Brescia 2000; J.A. SOGGIN, Introduzione all’Antico Testamento, Paidea, Brescia 1987; J.A. SOGGIN, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1984. La migliore introduzione alla Bibbia è la Bibbia stessa!


D.A.N. NGUYEN

 

TP1070 Libri profetici dell’Antico Testamento

1. Scopo del corso: il corso intende introdurre lo studente alla lettura dei libri profetici dell’A.T., tenendo presente sia il fenomeno universale del profetismo nel Vicino Medio Oriente, sia la sua collocazione in Israele. Insieme ai libri profetici saranno presentati i concetti chiavi della profezia biblica: a) La natura della profezia biblica. b) Il messaggio storico-teologico. c) Profeti scrittori. d) L’importanza della “parola”. Esegesi di alcuni brani scelti di Amos, Osea, Isaia, Geremia, Ezechiele, Giona. È raccomandabile la conoscenza elementare della lingua ebraica.

Testi: J.M. ÁBREGO DE LACY, I libri profetici, Paideia, Brescia 1996; L. ALONSO SCHÖKEL – J.L. SICRE DIAZ, I profeti, Borla, Roma 1984; J.L. SICRE DIAZ, I Profeti d’Israele e il loro messaggio, Borla, Roma 1989; A. SPREAFICO, La voce di Dio, EDB, Bologna 1989.


J. M. VICENTE

 

TP1080 Libri sapienziali

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza della letteratura sapienziale biblica nel contesto dell’AT. 2. Contenuto del corso: Genesi, sviluppo e significato della letteratura sapienziale d’Israele: la sapienza biblica e la sapienza del Medio Oriente antico; generi letterari sapienziali; principali temi teologici nella riflessione sapienziale. Esegesi di brani scelti dai libri di Proverbi, Giobbe, Qoelet, Siracide e Sapienza, con particolare riferimento al tema della Sapienza personificata e alla sua rilevanza teologica.

Testi: Un buon manuale: V. MORLA ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti, Brescia 1997. Testi di approfondimento: G. VON RAD, La sapienza in Israele, Torino 1975; J. L. CRENSHAW, Old Testament Wisdom. An Introduction, Atlanta 1981; G. ODASSO, La sapienza: itinerario di ricerca nella rivelazione, in AA.VV., Gesù Cristo, volto di Dio e volto dell’uomo, Roma 1992, pp. 253-277; R. E. MURPHY, L’albero della vita. Una esplorazione della letteratura sapienziale biblica, Brescia 1993.


J. M. VICENTE

 

TP1090  Salmi

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo e delle sue problematiche poetiche, storiche e teologico-esegetiche. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua ebraica. 3. Contenuto del corso: La composizione del libro dei Salmi. Tratti fondamentali della poesia ebraica. Generi letterari del Salterio. Saggi di esegesi.

Testi: Testo base: K. ELLIGER – W. RUDOLPH (ed.), Biblia hebraica stuttgartensia (Stuttgart 1967-1977). Un buon manuale: W.L. HOLLADAY, La storia dei Salmi. Da 3000 anni poesia e preghiera (Casale Monferrato 1998); V. MORLA ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti (Introduzione allo Studio della Bibbia 5; Brescia 1997) 233-364. Per approfondimento (a scelta): L. ALONSO SCHÖKEL, Manuale di poetica ebraica (Brescia 1989); H.J. KRAUS, Teologia dei Salmi (Biblioteca Teologica 22; Brescia 1989). Commentari (da consultare): L. ALONSO SCHÖKEL – C. CARNITI, I Salmi I-II (Commenti Biblici; Roma 1992-1993); G. CASTELLINO, Libro dei Salmi (La Sacra Bibbia; Torino – Roma 1955); T. LORENZIN, I Salmi. Nuova versione, introduzione e commento (I Libri Biblici. Primo Testamento 14; Milano 2000); G. RAVASI, Il libro dei Salmi. Commento e Attualizzazione I-III (Bologna 1981-1984); A. WEISER, I Salmi. Traduzione e commento I-II (AT 15; Brescia 1984).


S. BAZYLIŃSKI

 

TP1101 Vangeli sinottici

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza delle problematiche storico-teologico-esegetiche dei Sinottici. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: L’introduzione generale: la pluralità dei vangeli; la storia della ricerca; le dichiarazioni del Magistero; la questione sinottica; il valore storico dei vangeli. L’introduzione particolare ai vangeli sinottici secondo Matteo, Marco e Luca. Esegesi di pericopi scelte da ognuno dei Sinottici.

Testi: Testo base: Eb. & Er. NESTLE – B. & K. ALAND – J. KARAVIDOPOULOS – C. M. MARTINI – B. M. METZGER, Novum Testamentum graece (Stuttgart 282012). Un buon manuale (a scelta): R. AGUIRRE MONASTERIO – A. RODRÍGUEZ CARMONA, Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Nuova Introduzione allo Studio della Bibbia 6; Torino 2019); M. LÀCONI e altri, Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli (Logos. Corso di Studi Biblici 5; Leumann 1995). Un classico per approfondimento (a scelta): J. GNILKA, Gesù di Nazaret. Annuncio e storia (Commentario Teologico del Nuovo Testamento. Supplementi 3; Brescia 1993); R. SCHNACKENBURG, La persona di Gesù Cristo nei quattro vangeli (Commentario Teologico del Nuovo Testamento. Supplementi 4; Brescia 1995).


S. BAZYLIŃSKI

 

TP1110 Atti degli Apostoli

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo degli Atti degli apostoli e delle loro problematiche storico-teologico-esegetiche. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: Atti e il vangelo di Luca. Generi letterari del materiale. Cronologia, testo, struttura. Autore, data, luogo e scopo di composizione. Valore storico. Messaggio teologico. Esegesi di pericopi scelte.

Testi: Testo base: Eb. & Er. NESTLE – B. & K. ALAND – J. KARAVIDOPOULOS – C. M. MARTINI – B. M. METZGER, Novum Testamentum graece (Stuttgart 282012). Un buon manuale (a scelta): R. AGUIRRE MONASTERIO – A. RODRÍGUEZ CARMONA, Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Nuova Introduzione allo Studio della Bibbia 6; Torino 2019); J. AUNEAU – F. BOVON – E. CHARPENTIER – M. GOURGUES – J. RADERMARKERS, Vangeli sinottici e Atti degli apostoli (Piccola Enciclopedia Biblica 9; Roma 1983); M. LÀCONI e altri, Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli (Logos. Corso di Studi Biblici 5; Leumann 1995). Un testo per approfondimento (a scelta): J. DUPONT, Nuovi studi sugli Atti degli Apostoli (Cinisello Balsamo 1985); J. A. FITZMYER, Luca teologo. Aspetti del suo insegnamento (Brescia 1991); C. GHIDELLI, La Parola e noi. Verso il terzo millennio con gli «Atti degli Apostoli» (Percorsi e Traguardi Biblici 9; Leumann 1999).


S. BAZYLIŃSKI

 

TP1130 Corpo giovanneo

Date alcune indicazioni sulle similitudini e differenze concernenti il genere letterario, il vocabolario, lo stile e il contenuto dell’Apocalisse, 1-3 Giovanni e Giovanni, viene fatta una breve introduzione all’Apocalisse e alla 1 Giovanni. L’introduzione al IV Vangelo verterà sui rapporti di Giovanni con i Sinottici, sulle sue caratteristiche letterarie e teologiche, sui suoi agganci, presunti o veri, con gli ambienti culturali e religiosi contemporanei (ellenistico, gnostico, mandaico, giudaico e cristiano) e si concluderà con alcune riflessioni sulle testimonianze esterne e interne sull’Autore del IV Vangelo. L’esegesi, parzialmente lasciata alle ricerche personali degli alunni, abbraccerà il Prologo (1,1-18), il primo segno (2,1-11), il dialogo con Nicodemo (3,1-21), e il discorso sul Pane di vita (6,26-58, spec. 6,51-58).

Testi: A. MERK - G. BARBAGLIO, Nuovo Testamento, greco e italiano, Bologna 1991; AA.VV., Introduzione alla Bibbia, IV. I Vangeli, 1972, pp. 359ss., V.2 (1968), pp. 353-414ss.


G. SCAGLIONI

 

TP1120 Corpo paolino

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza della figura e del pensiero dell’Apostolo in generale e delle questioni esegetiche e teologiche delle singole lettere. 2. Prerequisiti: conoscenza elementare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: a) Elementi per una biografia dell’Apostolo; b) le lettere: autenticità, origine, datazione, composizione; c) il messaggio-vangelo di Paolo; d) esegesi di brani scelti.

Testi: Testo base: P. BERETTA (a cura di), Nuovo Testamento. Greco – Latino – Italiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998. Manuali: R. PENNA, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria, II. Gli sviluppi, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999, 89-263; J. SÁNCHEZ BOSCH, Scritti paolini, Introduzione allo studio della Bibbia 7, Paideia, Brescia 2001. Un testo di approfondimento: J. N. ALETTI, La lettera ai Romani e la giustizia di Dio, Borla, Roma 1997; A. GIENIUSZ, “Identity Markers” o “Solus Christus”. Quale posta in gioco nella dottrina della giustificazione per fede in Paolo?, in Euntes Docete 53/3 (2000) 7-27; R. PENNA, L’apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; A. PITTA, Il paradosso della croce: Saggi di teologia paolina, Piemme, Casale Monferrato 1998.


G. SCAGLIONI

 

TP1140 Lettere Ebrei/Giacomo

1. Obiettivi formativi: acquisizione della conoscenza del testo delle rispettive lettere e delle loro problematiche storico-teologico-esegetiche. 2. Prerequisiti: conoscenza basilare della lingua greca. 3. Contenuto del corso: Lettera agli Ebrei. Introduzione generale. Composizione dell’opera. Genere letterario. Ambiente di origine. Messaggio. Esegesi di alcuni brani scelti. Lettera di Giacomo. Introduzione generale. Presentazione del contenuto e dell’organizzazione letteraria. Messaggio teologico. Saggi di esegesi.

Testi: Testo base: Eb. & Er. NESTLE – B. & K. ALAND – J. KARAVIDOPOULOS – C. M. MARTINI – B. M. METZGER, Novum Testamentum graece (Stuttgart 271993). Un buon manuale (a scelta): J. SÁNCHEZ BOSCH, Escritos paulinos (Introducción al estudio de la Biblia 7; Estella 1998) 467-508; A. VANHOYE, «La lettera agli Ebrei», in Introduzione al Nuovo Testamento. III. Le lettere apostoliche (ed. A. GEORGE – P. GRELOT) (Roma 1978) 185-216; S. ZEDDA, «La lettera agli Ebrei», in Messaggio della salvezza. VII. Lettere di San Paolo e lettera agli Ebrei (ed. A. DALBESIO et al.) (Leumann 41976) 712-737; J. CANTINAT, «La lettera di Giacomo», in Introduzione al Nuovo Testamento. III. Le lettere apostoliche (ed. A. GEORGE – P. GRELOT) (Roma 1978) 217-234; G. TOSATTO, «L’epistola di Giacomo», in Messaggio della salvezza. VIII. Opera Giovannea e Lettere cattoliche (ed. B. PRETE et al.) (Leumann 41978) 508-556; J. O. TUÑÍ – X. ALEGRE, La lettera di Giacomo, in Scritti giovannei e lettere cattoliche (Introduzione allo Studio della Bibbia 8; Brescia 1997) 235-261. Per approfondimento: R. PENNA, «La giustificazione in Paolo e in Giacomo», Rivista biblica 30 (1982) 337-362; A. VAN-HOYE, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote (Leumann 1990).


S. BAZYLIŃSKI

 

TP125B Liturgia (B) - Speciale

1. L’anno liturgico: storia, struttura, teologia. 2. La Liturgia delle Ore: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. 3. Il luogo della celebrazione: l’edificio cultuale e le sue suppellettili. 4. I sacramentali: le benedizioni nella storia. 5. La spiritualità liturgica.

Testi: ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. III: La celebrazione e i suoi linguaggi, CLV, Roma 2012; M. AUGÉ, Liturgia. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2000; P.A. MURONI, Il Mistero di Cristo nel tempo e nello spazio. La celebrazione cristiana, Urbaniana University Press, Roma 2014; R. TAFT, La Liturgia delle Ore in Oriente e in Occidente. Le origini dell’ufficio divino e il suo significato per oggi, Lipa, Roma 2001; S. ESPOSITO, A te la lode e la gloria nei secoli. Manuale di liturgia, Elledici, Leumann (TO) 2016; S. ROSSO, Il segno del tempo nella liturgia. L’anno liturgico e la liturgia delle ore, Elledici, Leumann (TO) 2003. Documenti magisteriali: CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacro sanctum Concilium, Paoline, Milano 2008; La Liturgia delle Ore, a cura di A. LAMERI, Messaggero, Padova 2009.


S. GEIGER

 

TP120A Sacramenti (A) - In genere, iniziazione cristiana

1. Sacramentaria generale. Esame storico: la sacramentalità come atto costitutivo della creazione. La rivelazione salvifica nella storia di Israele. Il mysterion di Dio in Cristo. Nella storia della Chiesa. Elaborazione teologica: Cristo sacramento di Dio. La Chiesa sacramento di Cristo. I sacramenti della Chiesa. 2. Battesimo e Confermazione: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Nel Nuovo Testamento. Dal battesimo al catecumenato (II-III secolo). L’evoluzione del catecumenato (IV-V secolo). Dal tramonto del catecumenato verso un nuovo modello d’iniziazione (VI-XII secolo). Dalla scolastica al Concilio di Trento. Dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II. 3. Eucarestia: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Dalla Pasqua storica a quella rituale. La “Cena del Signore” in Paolo, la “Frazione del pane” in Luca, l’“Eucaristia” nei primi scritti post-apostolici e dei Padri (I-III secolo). Le catechesi mistagogiche del IV secolo. I trattati eucaristici medievali. L’eucaristia sacrificio e sacramento nella teologia scolastica e nel Concilio di Trento. La teologia eucaristica nel Concilio Vaticano II. Studio dell’Ordo Missae e del Messale romano, sotto l’aspetto rituale, spirituale e pastorale.

Testi: A. GRILLO, Eucaristia. Azione rituale, forme storiche, essenza sistematica, Queriniana, Brescia 2019; A. NOCENT (et al.), Anàmnesis, vol. 3.1: La liturgia, i sacramenti: teologia e storia della celebrazione, Marietti, Torino 1992; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. II: La celebrazione dei sacramenti, CLV, Roma 1996; Corso di teologia sacramentaria, vol. II: I sacramenti della salvezza, a cura di A. GRILLO – M. PERRONI – P.R. TRAGAN, Queriniana, Brescia 2000; M. AUGÉ, L’iniziazione cristiana. Battesimo e Confermazione, Las, Roma 2010; P. CASPANI, Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella, Assisi 2011; P. CASPANI, Rinascere dall’acqua e dallo Spirito. Battesimo e Cresima sacramenti dell’iniziazione cristiana, EDB, Bologna 2009; P. MARANESI, Il contatto che salva. Introduzione alla teologia sacramentaria, Cittadella, Assisi 2016; P.A. MURONI, Iniziazione cristiana, Cittadella, Assisi 2020; V. RAFFA, Liturgia eucaristica. Mistagogia della messa dalla storia e dalla teologia alla pastorale pratica, CLV, Roma 2003. Documenti magisteriali: CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium, Paoline, Milano 2008; Ordinamento generale del Messale Romano. Celebrare e vivere l'eucaristia, a cura di F. RAMPAZZO – D. PASSARIN, Messaggero, Padova 2011; Ordinamento generale del Lezionario Romano. Annunciare celebrare e vivere la Parola, a cura di M. SODI, Messaggero, Padova 2007.


P. SAMBOR

 

TP121B Sacramenti (B) - Penitenza, Unzione degli infermi

1. Penitenza: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. L’esperienza della Penitenza nella Sacra Scrittura. La Penitenza antica. La Penitenza tariffata. La dicotomia penitenziale. La Penitenza pubblica. La Penitenza privata. La Penitenza confessione. La Penitenza confessione – conversione. Il rito della Penitenza e della Riconciliazione della riforma liturgica del Vaticano II. 2. Unzione degli infermi: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. L’Unzione degli infermi nel Nuovo Testamento. L’Unzione degli infermi dal III secolo all’epoca carolingia. L’Unzione degli infermi dall’epoca carolingia al rituale tridentino. Il Concilio Vaticano II e il nuovo rituale.

Testi: A. MAFFEIS, Penitenza e unzione dei malati, Queriniana, Brescia 2012; A. NOCENT (et al.), Anàmnesis, vol. 3.1: La liturgia, i sacramenti: teologia e storia della celebrazione, Marietti, Torino 1992; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. II: La celebrazione dei sacramenti, CLV, Roma 1996; Corso di teologia sacramentaria, vol. II: I sacramenti della salvezza, a cura di A. GRILLO – M. PERRONI – P.R. TRAGAN, Queriniana, Brescia 2000; E. CASELLA, Ti trovo o Cristo nei tuoi sacramenti. Lezioni di teologia sacramentaria: penitenza, unzione, ordine, matrimonio, Antonianum, Roma 2018; P. ROUILLARD, Storia della penitenza dalle origini ai giorni nostri, Queriniana, Brescia 1999.


P. SAMBOR

 

TP122C Sacramenti (C) - Ordine, Matrimonio

1. Ordine: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Il sacerdozio nell’Antico Testamento. Gesù Cristo Sacerdote, Re e Profeta. La Chiesa popolo sacerdotale, profetico e regale. Il sacramento dell’Ordine nel Magistero della Chiesa. Il sacramento dell’Ordine nella liturgia. 2. Matrimonio: origine e sviluppo storico, celebrazione, teologia. Fondamento biblico del Matrimonio. Il Matrimonio dei cristiani tra istituzione e sacramento: dai primi secoli al Concilio Vaticano II. Riflessioni teologiche post–conciliari. Il Rito del Matrimonio.

Testi: A. NOCENT (et al.), Anàmnesis, vol. 3.1: La liturgia, i sacramenti: teologia e storia della celebrazione, Marietti, Torino 1992; ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA, Celebrare il mistero di Cristo, vol. II: La celebrazione dei sacramenti, CLV, Roma 1996; Corso di teologia sacramentaria. vol. II: I sacramenti della salvezza, a cura di A. GRILLO – M. PERRONI – P.R. TRAGAN, Queriniana, Brescia 2000; E. CASELLA, Ti trovo o Cristo nei tuoi sacramenti. Lezioni di teologia sacramentaria: penitenza, unzione, ordine, matrimonio, Antonianum, Roma 2018; E. CASTELLUCCI, Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2010; G. FRAUSINI, La teologia del sacramento dell’ordine, Cittadella, Assisi 2019; M. ALIOTTA, Il Matrimonio, Queriniana, Brescia 2002.


P. SAMBOR

 

TP1160  Cristologia

Il corso vuole aiutare a rispondere alla domanda che Gesù rivolge ai discepoli: «Voi, chi dite che io sia?» (Mc 8,29). Dopo un’introduzione riguardo alla metodologia e ad alcune problematiche odierne, si procederà secondo lo schema classico: una prima parte (biblica), in cui si cercherà di osservare come l’identità di Cristo e la sua azione salvifica si rivelano nella Scrittura; una seconda (storico-dogmatica), in cui si ripercorreranno le principali tappe dell’approfondimento teologico del mistero di Cristo nella vita della Chiesa; ed, infine, una terza (sistematica), in cui si proporrà una riflessione sistematica sul mistero di Gesù Cristo, Figlio di Dio e Salvatore, tenendo conto anche di alcune questioni cristologiche attuali. In quest’ultima, si presterà particolare attenzione ai misteri della vita di Cristo e alla diretta relazione tra la figliolanza divina di Gesù e la filiazione divina dell’uomo mediante il mistero pasquale.

Testi: E. GALLI, Il mistero del Figlio nei Suoi misteri. Un confronto con la cristologia italiana, Roma 2015; M. GRONCHI, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Brescia 2008; A. COZZI, Conoscere Gesù Cristo nella fede. Una cristologia, Assisi 2007; G. IAMMARRONE, Gesù di Nazaret Messia del Regno e Figlio di Dio. Lineamenti di cristologia, Padova 1995; W. KASPER, Gesù il Cristo, Brescia 2010¹¹; D. HERCSIK, Il Signore Gesù: saggio di cristologia e soteriologia, Bologna 2010.


E. GALLI

 

TP1230 Antropologia ed Escatologia cristiane

L’affermazione «Colui che è, che era e che viene» (Ap 1,4), costituisce a un tempo la triplice dimensione della fede e il dinamismo che l’attraversa. Gesù Cristo, vero Dio e uomo perfetto (cf. GS 22), è all’origine di ogni discorso sull’uomo e ne costituisce la radice di vita e il senso. Il medesimo Cristo è “l’ambito vitale” in cui ogni elemento ed evento umano trova la sua collocazione vivificante – è il discorso della grazia, la vita nuova in Cristo che si sviluppa e matura restando in Gesù (cf. Gv 15,4-5). Ma Cristo è anche “Colui che viene”, indicazione del movimento originario di Dio verso l’umanità che ha in Cristo il suo compimento (cf. Gv 3,16; 1Gv 4,19), e orizzonte verso cui è protesa l’umanità. Dio, in Cristo, in maniera continua e graduale viene all’uomo, all’intero creato, realizzandone le aspirazioni più autentiche e di radice. L’annotazione “veniente”, inoltre, fonda e allude al dinamismo tipico della fede: ogni suo contenuto, e quindi ogni elemento o evento umano, è aperto al regno di Dio che viene. Si tratta della tensione escatologica innestata nella creazione e liberata dalla Pasqua di Cristo e vivificata dallo Spirito di Pentecoste: tutto è orientato al compimento, alla pienezza della vita filiale in Cristo (cf. Rm 8,19-27; Col 3,3-4). Il corso – una cristologia dell’uomo dalla predestinazione alla nuova creazione in Cristo – mira a illustrare i principali contenuti della fede sull’uomo e, mostrandone la dimensione escatologica, vuole rendere manifeste le connessioni di senso tra dogmatica e vita vissuta.

Testi: G. ANCONA, Antropologia teologica. Temi fondamentali, Queriniana, Brescia 2014; I. BIFFI, Progettati in Cristo. Momenti principali della fede cristiana, Jaca Book, Milano 1993; O. CLEMENT, Riflessioni sull’uomo, Jaca Book, Milano 1990; F.-X. DURRWELL, La parola di Dio e l’Aldilà, Cittadella, Assisi 1997; R. GUARDINI, Le cose ultime, Vita&Pensiero, Milano 1997; ID., Antropologia Cristiana, Morcelliana, Brescia 2013; L. LADARIA, Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 2011; G. LOHFINK, Alla fine il nulla? Sulla risurrezione e sulla vita eterna, Queriniana, Brescia 2020; A. PITTA, Giustificati per grazia. La giustificazione nelle lettere di Paolo, Queriniana, Brescia 2018; J. RAHNER, Introduzione all’escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2018; J. RATZINGER (BENEDETTO XVI), Escatologia. Morte e vita eterna, edizione rinnovata e ampliata a cura di Sergio Ubbiali, Cittadella, Assisi 2008.


E. RIMOLI

 

TP1170 Il Mistero di Dio Uno e Trino

Il progetto formativo del corso è costruito in base a tre obiettivi: 1) delineare la storia della formazione della fede nel mistero di Dio Uno e Trino; 2) presentare i temi essenziali propri della dottrina trinitaria, con riferimento anche ad ogni Persona della Santa Trinità; 3) offrire gli strumenti concettuali per il confronto e il dialogo con il pluralismo religioso e le nuove domande che vengono poste oggi sul mistero di Dio. Il piano globale prevede la trattazione dei seguenti argomenti: 1) Tratti essenziali della concezione di Dio nella tradizione ebraica. 2) La rivelazione del mistero di Dio nella prassi, nell’insegnamento e nella vicenda di Gesù di Nazaret culminata nella Pasqua. 3) La teologia trinitaria negli scritti paolini e giovannei. 4) I simboli di fede e la formazione del dogma trinitario nell’epoca patristica. 5) La Trinità nel suo carattere di “mistero”; missioni e processioni; relazioni e persone; unità e trinità. 6) Dio Padre, Onnipotente e Creatore. 7) Gesù Cristo, il Verbo/Figlio Unigenito di Dio, Signore e Mediatore. 8) Lo Spirito Santo, Signore che dà la vita. La controversia sul “Filioque”. Nel corso delle lezioni inerenti la parte sistematica vengono fatti sondaggi esemplificativi sul pensiero di alcuni esponenti di rilievo della tradizione e della teologia. La valutazione finale è fatta in forma orale, sulla base di un tesario.

Testi: A. COZZI, Manuale di dottrina trinitaria, Queriniana, Brescia 2009; L. F. LADARIA, Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2012; L. F. LADARIA, La Trinità mistero di comunione, Paoline, Milano 2004; J. WERBICK, Un Dio coinvolgente. Dottrina teologica su Dio, Queriniana, Brescia 2010.


STAFF

 

TP1192 Ecclesiologia e Mariologia

Il corso intende elaborare una trattazione sistematica sulla Chiesa. Prende avvio dall’orizzonte biblico, patristico e storico, attraverso cui si intende rispondere alla domanda sulla Chiesa e sulla sua autocomprensione. Quindi, a partire dalla ecclesiologia del Vaticano II, se ne coglierà l’identità nel rapporto con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, per vederla nella sua costituzione storica quale fraternità in cui è riversato l’amore trinitario con i doni specifici dell’unità, santità, cattolicità ed apostolicità. La Chiesa, così vista, si presenta a noi nel suo essere comunione in ogni sua dimensione, universale o particolare che sia. Un altro aspetto fondamentale che verrà considerato sarà quello del servizio alla comunione, quale missione della Chiesa e Chiesa in missione, e cioè l’assunzione del compito di partecipare attivamente all’opera della salvezza. Per ultimo, per completare la proposta sistematica della trattazione, la Chiesa verrà vista nella sua tensione escatologica. Di questa Chiesa, Maria, la Madre di Gesù, viene colta come tipo, la Figlia di Sion per eccellenza, l’Ancella del Signore, colei «che avanzò nella peregrinazione della fede» e mostra la compiutezza del mistero della Chiesa.

Testi: E. CASTELLUCCI, La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella Editrice, Assisi 2008; M. SEMERARO, Mistero, comunione e missione, EDB, Bologna 2016; C. PORRO, La Chiesa, Piemme, Casale Monferrato 1985; S. DE FIORES, Maria, Madre di Gesù. Sintesi storico-salvifica, EDB, Bologna 2008; P. HAFFNER, Il Mistero di Maria. Trattato di mariologia, Gracewing, Leominster 2008.


F. FIASCONARO

 

TP1430 Introduzione all’ecumenismo e al dialogo interreligioso

Si dà inizio al corso con la riflessione sull’essere della Chiesa nella sua dimensione universale e particolare, sulla Chiesa una e unica ma che opera sulla terra attraverso molte chiese. Ci si sofferma, quindi, nella costatazione delle tante divisioni, che se hanno colpito l’unità della Chiesa in determinate chiese particolari, non l’hanno privata dell’unità che le è stata donata da Cristo. A questo punto, si analizzano, in generale, le varie cause che hanno determinato le divisioni e si ripercorrono gli inizi e lo sviluppo dell’ecumenismo con particolare riguardo alle difficoltà della Chiesa cattolica e agli interventi dei papi, da Pio IX ai nostri giorni, passando per il Vaticano II. Qui, viene ripreso uno studio approfondito sulle chiese che partecipano al dialogo ecumenico, sulla loro origine, profilo dottrinale e organizzazione. Si passano in rassegna, quindi, le varie istituzioni a carattere ecumenico e si fa il punto sullo stato attuale del dialogo. Particolare attenzione viene riservata ai documenti Unitatis redintegratio, Nostra aetate, Ut unum sint, e anche alla Charta oecumenica, alla Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione e al Documento di Lima (1982).

Testi: Z. KIJAS, Ecumenismo. Risposte a 101 domande, Edizioni Messaggero, Padova 2008; T. F. ROSSI, Manuale di ecumenismo, Editrice Queriniana, Brescia 2012.


Z. KIJAS

 

TP1440 Missiologia e teologia delle religioni

Obiettivi formativi: conoscere le principali tradizioni religiose del mondo e le problematiche teologiche e missionarie implicate nel rapporto dialogico ed interculturale con esse. È questa un’esigenza della Chiesa perché, come dichiara il decreto conciliare Ad Gentes, la Chiesa è natura sua missionaria (cf. AG 2). Il suo mandato missionario non perde validità anche quando si riconosca, come invitano a fare le dichiarazioni conciliari Nostra Aetate e Dignitatis humanae, il valore culturale e spirituale delle altre religioni.

Testi: COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il cristianesimo e le religioni, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 1997; G. COLZANI, Teologia della missione, EDB, Bologna 2019; C. DOTOLO, Teologia delle religioni, EDB, Bologna 2021; P. TRIANNI, Il monachesimo non cristiano, Edizioni Abbazia di Seregno, Seregno (MI) 2008; M. DHAVAMONY (ed.), Teologia cristiana delle religioni e della missione «Ad gentes», Pontificia Università Gregoriana, Roma 2002.


P. TRIANNI

 

TP1270 Morale fondamentale

1. Obiettivi formativi: introduzione alla teologia morale; il rinnovamento chiesto dal Concilio e l’enciclica Veritatis splendor; conoscenza dei concetti base della teologia morale fondamentale. 2. Prerequisiti: aver completato il biennio filosofico. 3. Contenuti del corso: a) Il metodo e l’uso delle fonti nella teologia morale fondamentale. b) Il messaggio morale della S. Scrittura. c) La storia della teologia morale, fino al rinnovamento conciliare. d) La legge morale: legge eterna, legge nuova, legge naturale, legge umana; caratteristiche, proprietà, contenuti e importanza della legge naturale. e) La coscienza morale: nella S. Scrittura, nella teologia, nel Vaticano II; il giudizio di coscienza retto e certo; la coscienza dubbia e i sistemi morali. f) L’opzione fondamentale: origine e valore di questa nuova categoria teologica; spunti dalla S. Scrittura e dalla Tradizione; analisi e valutazione critica. g) L’atto umano: atto buono e cattivo; le fonti della moralità; l’intrinsece malum; principio del doppio effetto, di totalità, del male minore; cooperazione al male. h) Il peccato: nella S. Scrittura e nella teologia; distinzione teologica (mortale, veniale); tentativi di rinnovamento.


Testi: R. TAMANTI, Corso di morale fondamentale, Cittadella, Assisi 20142; E. CHIAVACCI, Teologia morale fondamentale, Cittadella, Assisi 2007; M. CHIODI, Teologia morale fondamentale, Queriniana, Brescia 2014; E. COLOM – A. R. LUÑO, Scelti in Cristo per essere santi, Ed. Università Santa Croce, Roma 2002; K. DEMMER, Fondamenti di etica teologica, Cittadella, Assisi 2004; J.R. FLECHA, La vita in Cristo, EMP, Padova 2002; S. FRIGATO, Vita in Cristo e agire morale, LDC, Leumann (TO) 1994; K.H. PESCHKE, Etica cristiana, vol. 1, Urbaniana University Press, Roma 1999; G. PIANA, In novità di vita. I - Morale fondamentale e generale, Cittadella, Assisi 2012; B.F. PIGHIN, I fondamenti della morale cristiana, EDB, Bologna 2001; S. PINCKAERS, Le fonti della morale cristiana, Ares, Milano 1992; H. WEBER, Teologia morale generale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; C. ZUCCARO, Teologia morale fondamentale, Queriniana, Brescia 2013. Un testo magisteriale imprescindibile: Enciclica Veritatis splendor (1993).

STAFF

 

TP128A Morale speciale (A) - Morale religiosa

Il corso intende approfondire il legame esistente tra esistenza battesimale e responsabilità morale nella vita teologale di fede, speranza e carità. Sarà oggetto di studio pertanto la responsabilità religiosa del credente nell’esercizio della vita liturgica e sacramentale, nella purificazione personale e nella conformazione a Cristo attraverso la crescita nelle virtù. Il corso terminerà presentando i precetti cristiani dell’amore dei nemici, della missione evangelizzatrice e dell’accoglienza di uno sguardo sulla realtà a partire dalle beatitudini.

Testi: Manuale del corso sarà: G. CESAREO, Battesimo e vita morale. L’ethos dell’uomo nuovo in Cristo, Miscellanea Francescana, Roma 2014. Altra bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.


G. CESAREO

 

TP129B Morale speciale (B) - Morale sessuale/familiare e bioetica

1. Obiettivi del corso: introdurre, attraverso i fondamenti biblici, teologici, etici, alle principali questioni connesse alla sessualità umana e al suo vissuto, alla tutela ed alla cura della vita umana, affinando la comprensione e la capacità riflessiva degli studenti in modo che possano essere in grado di argomentarle alla luce dei principi antropologici ed etici della morale cattolica ed offrire sostegno e guida pastorale in ordine alle odierne realtà sociali. 2. Prerequisiti: aver possibilmente frequentato il corso di teologia morale fondamentale. 3. Contenuto del corso: a) dati biblico-teologici. b) basi antropologiche della morale sessuale. c) documenti del Magistero relativi all’etica sessuale cristiana. d) la responsabilità etica della famiglia. e) inizio e fine vita. f) il peccato nell’ambito sessuale, familiare, bioetico. g) la morale cristiana quale fondamento della responsabilità comportamentale nel contesto delle attuali problematiche inerenti alla questione sessuale, familiare, bioetica.

Testi: M. ALIOTTA, Il matrimonio, Queriniana, Brescia 2002; G. DIANIN, Matrimonio, sessualità, fecondità. Corso di morale familiare, EMP, Padova 2012; M.P. FAGGIONI, La vita nelle nostre mani. Corso di bioetica teologica, Dehoniane, Bologna 2016; M.P. FAGGIONI, Sessualità matrimonio famiglia, EDB, Bologna 2017; G. DEL MISSIER – R. MASSARO – P. CONTINI, Per il bene possibile della coppia, EDB, Bologna 2019; S. ANELLI, Le dieci Parole. Il dialogo tra Dio e l’uomo, AES, Roma 2019; M. CHIODI, Coscienza e discernimento. Testo e contesto del capitolo VIII di “Amoris laetitia”, San Paolo Edizioni, Milano 2018; M. CHIODI – M. REICHLIN, Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche sulla vita, Morcelliana, Brescia 2016.


S. ANELLI

 

TP130C Morale speciale (C) – Morale sociale

«Ad amare Dio diventerai imitatore della sua bontà» (Lettera a Diogneto, X,4). L’accoglienza della rivelazione del Dio Tripersonale comporta un camminare in una vita nuova (cf. Rm 6,4) non solo come singoli, bensì proprio in quanto persone in relazione, costitutivamente inserite in una socialità che – innestata in Cristo, Uomo perfetto, in virtù del battesimo e dell’eucaristia – è essenzialmente ecclesiale, cioè agapica, nel suo complesso: dal lavoro all’economia e all’uso dei mezzi di comunicazione, dalla politica alla cura dell’ambiente e alla promozione della pace e della giustizia. In questo senso, si cercherà di mostrare anzitutto come proprio nella Scrittura, nella Tradizione e nell’insegnamento magisteriale, attraverso la mediazione della riflessione teologica, vengano indicati i valori e le norme fondamentali della vita cristiana nel sociale, che intende anche essere una proposta significativa per tutti gli uomini di buona volontà. Attenzione costante sarà aiutare lo studente a elaborare una riflessione personale sui problemi odierni secondo criteri evangelici.

Testi: PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Città del Vaticano 2004; E. COMBI – E. MONTI, Fede e società. Introduzione all’etica sociale, Milano 2011; F. TARGOŃSKI, I fondamenti storici e sistematici della morale sociale, Roma 2011; E. ALBURQUERQUE, Moral social cristiana. Camino de liberación y de justicia, Madrid 2006; K. HIMES, Modern Catholic Social Teaching: Commentaries and Interpretations, Washington 2004; R. MINNERATH, Pour une éthique sociale universelle, Paris 2004.


G. CESAREO

 

TP131A Storia della Chiesa (A) - Età antica, Archeologia cristiana

Il requisito richiesto per questo corso è la conoscenza di base della storia civile antica. Il corso si articola nelle seguenti parti: 1. Introduzione metodologica. 2. La situazione della Palestina nel I sec. avanti Cristo (nozioni sociali, politiche, culturali e religiose). 3. La Chiesa nell’Impero romano-pagano (dagli inizi a Costantino). 4. La Chiesa nell’Impero romano-cristiano. 5. La storia dei dogmi. 6. Le invasioni barbariche e quella islamica (dalla pace costantiniana alla fine del VII secolo). 7. Sguardo complessivo sul credo della Chiesa antica nell’arte paleocristiana. Gli obiettivi formativi tendono alla conoscenza dei primi otto secoli della storia ecclesiastica, con una particolare attenzione alla nascita dei dogmi cattolici, e alle nozioni basilari dell’archeologia cristiana (monumenti, scavi, arte paleocristiana). Il metodo dell’insegnamento è analitico e cronologico espresso tramite le lezioni frontali con l’uso delle diverse tavole, cartine e schemi legati alle tematiche presentate; la visita nella biblioteca per la conoscenza dell’uso e la collocazione dei libri e riviste dedicati alla Storia della Chiesa.

Testi: K. S. FRANK, Manuale di Storia della Chiesa antica, Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano 2000; P. TESTINI, Archeologia cristiana, Edipuglia, Bari 1980; AA.VV., Nuova storia della Chiesa, vol. I, Marietti, Torino 1970; A. GRABAR, L’arte paleocristiana, Rizzoli, Milano 1980.


E. KUMKA

 

TP132B Storia della Chiesa (B) - Età medioevale

1. Periodo I - dalla fine del sec. VII a Gregorio VII (681-1073): concetto dell’Età medievale, estensione, divisione, caratteri, fonti e bibliografia; apostolato di S. Bonifacio e conversione dell’Europa centrale; dominio temporale della Santa Sede; restaurazione dell’Impero Occidentale: Carlo Magno; l’apostolato dei SS. Cirillo e Metodio e la conversione dell’Europa Orientale; dissenso tra la Chiesa Orientale ed Occidentale. 2. Periodo II - Da Gregorio VII a Bonifacio VIII (1073-1303): Gregorio VII e la controversia delle Investiture; Concordato Wormaziense; Alessandro III e le libertà italiche; Innocenzo III e il Concilio Lateranense IV; il Concilio di Lione II e l’unione con la Chiesa Greca; Crociate e lotte con l’Islamismo; Eresie ed Inquisizione; Bonifacio VIII. 3. Periodo III - da Bonifacio VIII alla Riforma (1303-1517): La residenza avignonese dei Papi e il Concilio di Vienna; il grande Scisma d’Occidente e il Concilio di Costanza; il Concilio di Basilea-Ferrara-Firenze e l’Unione delle Chiese; la Chiesa e l’Umanesimo; i Papi al tempo della Rinascenza delle lettere umanistiche e delle arti.

Testi: K. BIHLMEYER – H. TÜCHLE, Storia della Chiesa, vol. II: Il Medioevo, Morcelliana, Brescia 1983; J. LORTZ, Storia della Chiesa nello sviluppo delle sue idee, vol. I: Antichità e Medioevo, Paoline, Alba 1980; R. KOTTJE – B. MÖLLER (a cura di), Storia ecumenica della Chiesa, vol. II, Medioevo e Riforma, Queriniana, Brescia 1981.


E. KUMKA

 

TP133C Storia della Chiesa (C) - Età moderna

1. La crisi protestante in generale. I protagonisti: dati cronologici, sedi operative, movimenti suscitati, loro differenze. 2. Lutero. Il cammino interiore del riformatore: problema di fondo; incontri con Nominalismo; Agostinismo; Mistica germanica; Bibbia. 3. Riflessi sociali e politici della crisi luterana; Pace di Augusta e di Westfalia; senso della formula “Cujus regio, ejus religio”. 4. Calvino e il protestantesimo riformato: biografia del protagonista nelle sue tappe essenziali; confronto (uguaglianze e differenze) con la visione del mondo luterana; le grandi correnti del protestantesimo riformato. 5. L’Anglicanesimo. La questione di Enrico VIII e la posizione dei cattolici (T. Moro, Fisher, ecc.); dallo scisma all’eresia e la rinascita cattolica in Inghilterra. 6. Dalla crisi protestante alla riforma cattolica: a) Riforma cattolica, Controriforma, Restaurazione come concetti storiografici. b) Loro movimento (dalle membra al vertice), avvio dai Concili di Basilea, Costanza, Lateranense V. 7. L’iniziativa della riforma cattolica al vertice: a) Iniziative di Leone X, Adriano VI e Paolo III precedenti il Tridentino. b) Convocazioni del Concilio di Trento: luoghi e motivi delle variazioni di sede. c) Fonti e bibliografia sul Tridentino. 8. Il Concilio Ecumenico Tridentino: a) Forma e procedura confrontata con i concili del M. Evo. b) Schema generale delle principali sessioni conciliari nei tre periodi: date, Papi, durata. c) Applicazioni delle decisioni tridentine grazie ai Papi, Nunzi, Ordini religiosi (DS p. 1063). 9. Valutazione del Tridentino sotto il profilo ecumenico: a) I tre obiettivi che occuparono effettivamente il tempo del Concilio e loro esiti. b) Elementi positivi e negativi sotto il profilo ecumenico. c) La grandiosa opera di restaurazione morale per cui la Chiesa diventa cura d’anime. d) Dal Tridentino al tridentismo. 10. Il nuovo corso Missionario scaturito dalla R.C.: a) Esplorazioni e scoperte geografiche dei secc. XV-XVI. b) La tendenza concordataria della missione fra Santa Sede e Portogallo e Spagna: il patronato. c) La tendenza ecclesiale e i suoi rappresentanti: Saverio, Valignano, Ricci, Nobili, Las Casas.

Testi: K. BIHLMEYER – H. TÜCHLE, Storia della Chiesa, III, Morcelliana, Brescia 1983; H. JEDIN (red.), Storia della Chiesa, VII, Jaca Book, Milano 1978; G. MARTINA, Storia della Chiesa, Roma 1993; I. LENZENWEGER – P. STOCKMEIER – K. AMON – R. ZINNHOBLER, Storia della Chiesa, Paoline 1989; Testi nella collana Spiritualità cristiana, Ediz. Studium, Roma.


A. MĄCZKA

 

TP134D Storia della Chiesa (D) - Età contemporanea

1. Introduzione cronologica sui momenti salienti della vicenda ecclesiale dal pontificato di Pio VI a quello di Benedetto XVI. 2. La Rivoluzione francese: fatti e interpretazioni storiografiche; Napoleone e Pio VI; la restaurazione politica ed ecclesiastica; la rinascita missionaria; fermenti di base e l’opera di Gregorio XVI. 3. Il confronto tra il Liberalismo e la Chiesa: genesi del fenomeno liberale e sue esplicazioni storiche; gli “intransigenti” e i “cattolici liberali”; Gregorio XVI e il caso di Lammennais; Pio IX: l’Immacolata, il Sillabo; il Vaticano I; la fine dello Stato Pontificio; il Kulturkampf; S. Pio X: Modernismo e Integralismo. 4. La Questione sociale: significato del fenomeno storico nel secolo XIX; cause; soluzioni diverse nel mondo anglosassone e nel continente europeo; Leone XIII e le successive encicliche dei papi, coerentemente alle iniziative del movimento cattolico europeo e al tipo di “presenza della Chiesa nel mondo”. 5. Opus iustitiae pax: Benedetto XV e il Primo conflitto mondiale; la pax aliqua e le motivazioni di opposti totalitarismi sfocianti nella Seconda guerra mondiale; la figura e l’opera di Pio XI e Pio XII; arte religiosa, pietà popolare, associazionismo cattolico; il risveglio dei c.d. “popoli di colore”. 6. Il Concilio Ecumenico Vaticano II. La riflessione storica della Chiesa prima e dopo il Concilio Vaticano II: Giovanni XXIII e la Pacem in terris, Paolo VI e la continuazione del Concilio, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. La riscoperta della coscienza missionaria della Chiesa; associazionismo e movimenti religiosi contemporanei; elementi critici per valutare l’attuale camino della Chiesa.

Testi: Oltre agli autori e documentazioni citati per il periodo storico precedente (TP133C), K. BIHLMEYER – H. TÜCHLE, Storia della Chiesa, III-IV, Brescia 1983; H. JEDIN (red.), Storia della Chiesa, VII-X/2, Jaca Book, Milano 1978; AA.VV., Problemi della storia della Chiesa dalla Restaurazione all’unità d’Italia, Ed. Dehoniane, Bologna 1982; S. TRAMONTIN, Un secolo di storia della Chiesa: da Leone XIII al Concilio Vaticano II, Ed. Studium, Roma 1980; G. MARTINA, Storia della Chiesa, Morcelliana, Brescia 1993.


A. MĄCZKA

 

TP135A Diritto canonico (A) - Norme generali e diritto costituzionale della Chiesa

1. Introduzione al diritto in genere: fenomeno giuridico e fenomeno sociale; definizione formale del diritto; fine del diritto; il metodo. 2. Presentazione del nuovo Codice; impostazione della normativa canonica in base alle linee fondamentali della dottrina sulla Chiesa date dal Concilio Vaticano II; i lineamenti storici emergenti. Il diritto della Chiesa-sacramento di salvezza: fondazione del diritto nella Chiesa; il Diritto Canonico come scienza sacra. 3. La Chiesa e la comunità politica: la posizione della Chiesa nel diritto internazionale; il diritto della libertà religiosa; Chiesa e comunità politica a livello nazionale, il diritto concordatario. 4. Norme generali del CIC: i canoni preliminari; le leggi ecclesiastiche: a) Nozione di legge ecclesiastica. b) Caratteristica delle norme giuridiche. c) Divisione della legge ecclesiastica. d) Finalità e materia della legge ecclesiastica. e) Promulgazione della legge ecclesiastica. f) Vacanza della legge ecclesiastica. g) Interpretazione della legge ecclesiastica. h) Costituzione della legge ecclesiastica. Legislatore (soggetto attivo della legge ecclesiastica). i) Destinatario della legge ecclesiastica. Sudditi (soggetto passivo della legge ecclesiastica). j) Obbligatorietà delle leggi ecclesiastiche. k) Epikeia della legge ecclesiastica. l) Dispensa della legge ecclesiastica. m) Cessazione della legge ecclesiastica. n) Supplenza della legge ecclesiastica. o) Funzione della legge ecclesiastica. p) Canonizzazione delle leggi civili. 5. I fedeli: obblighi e diritti di tutti i fedeli e dei fedeli laici; i ministri sacri; norme comuni sulle associazioni dei fedeli. 6. La costituzione gerarchica della Chiesa: il Romano Pontefice e il Collegio dei Vescovi; le Chiese particolari e l’autorità in esse costituita; le strutture di collaborazione nella Chiesa particolare; le parrocchie, i parroci e i vicari parrocchiali.

Testi: Codice di Diritto Canonico (testo ufficiale e versione italiana), UECI, Roma 1984; Il Diritto nel mistero della Chiesa: Parte IV. Il Libro del Codice: Norme generali (can.1-203), I, PUL, Roma 19882, pp. 219-439; J. GARCÍA MARTÍN, Le norme generali del Codex Juris Canonici, Roma 1995.


Z. SUCHECKI

 

TP136B Diritto canonico (B) - Funzione d’insegnare e di santificare della Chiesa

1. La vita consacrata: fondamenti dottrinali e prospettive giuridiche. 2. Le norme comuni: costituzione e dipendenza degli Istituti di Vita Consacrata dall’Autorità ecclesiastica; forme di Vita Consacrata, divisione degli Istituti di Vita Consacrata; il diritto proprio, gli obblighi comuni. 3. La vita religiosa: la consacrazione religiosa, la comunità e la casa religiosa; il governo degli Istituti Religiosi; superiori e consigli, capitoli e amministrazione dei beni; ammissione e formazione dei membri; obblighi e doveri degli Istituti e dei religiosi; separazione dall’Istituto. 4. La funzione di insegnare della Chiesa. 5. I beni temporali della Chiesa.

Testi: Codice di Diritto Canonico (testo ufficiale e versione italiana), UECI, Roma 1984; D. J. ANDRÉS, El Derecho de los Religiosos: Comentario al Código, Madrid 1984; D. J. ANDRÉS, Il Diritto dei Religiosi: Commento al Codice, Roma 1994; V. DE PAOLIS, La vita consacrata nella Chiesa, Bologna 1992.


Z. SUCHECKI

 

TP137C Diritto canonico (C) - Beni temporali della Chiesa, sanzioni, processi

1. La funzione di santificare della Chiesa; norme generali sui sacramenti. 2. I sacramenti dell’iniziazione cristiana: presentazione. 3. La disciplina penitenziale della Chiesa: il sacramento della penitenza; i giorni di penitenza. 4. Le sanzioni nella Chiesa, con particolare riferimento alla cessazione delle pene. 5. Il sacramento del matrimonio: definizione del matrimonio canonico (essenza, fini, natura, proprietà); requisiti della valida celebrazione; la tutela giuridica e le diverse specie; la preparazione; la celebrazione (il consenso, gli impedimenti, la forma canonica); i matrimoni misti; effetti della celebrazione valida; rimedi della celebrazione invalida; processi matrimoniali. 6. Cenni sulla tutela dei diritti del fedele.

Testi: Codice di Diritto Canonico (testo ufficiale e versione italiana), UECI, Roma 1984; Dispense del professore; Il matrimonio canonico in Italia, a cura di E. CAPPELLINI, Queriniana, Brescia 1984; Il Diritto nel Mistero della Chiesa: La funzione di santificare della Chiesa, i beni temporali della Chiesa, le sanzioni nella Chiesa, i processi, Chiesa e comunità politica (Libri IV, V, VI, VII del Codice), Roma 1992, ed. Pontificia Università Lateranense; Z. SUCHECKI, Le sanzioni penali nella Chiesa, Città del Vaticano 1999.


Z. SUCHECKI

 

TP142A Patrologia e Patristica (A): dalle origini a Nicea (325)

Il corso propone di far acquisire i concetti, i contenuti e la metodologia della ricerca in ambito patristico dalle origini al concilio di Nicea (325), con particolare attenzione al contatto diretto con gli scritti dei Padri e le fonti. Saranno importanti continui rimandi alla storia dell’impero romano e della Chiesa di questo periodo. Contenuti: 1. Definizione dei concetti di Padre della Chiesa, dottore e scrittore ecclesiastico; 2. Patrologia, patristica e storia della letteratura cristiana; 3. Lo studio dei Padri della Chiesa oggi: metodi e prospettive; 4. Le origini: cristianesimo e giudaismo; 5. Le origini: i cristiani e l’impero romano; 6. Excursus: le persecuzioni; 7. L’epoca dei primi Padri (I-II secolo); 8. I Padri preniceni: Padri apostolici; 9. I Padri preniceni: Padri apologisti greci; 10. I Padri latini d’Africa; 11. Gli alessandrini; 12. I Padri dell’Asia minore: la scuola di Cesarea e di Antiochia; 13. La svolta costantiniana; 14. La crisi ariana del IV secolo; 15. Il concilio di Nicea (325); 16. Sviluppi e soluzioni della controversia ariana. L’esame sarà orale. Ogni studente, oltre a preparare il programma svolto a lezione, dovrà leggere e relazionare su un’opera di un autore a scelta dal tesario offerto in classe.

Testi: CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Lo studio dei padri della Chiesa nella formazione sacerdotale. Istruzione (Documenti nuova serie 33), EDB, Bologna 1989; C. DELL’OSSO, Introduzione alla teologia dei Padri: temi di teologia patristica per principianti (Teologia ecclesiale 12/3), Fede & Cultura, Verona 2016; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli I-V), Morcelliana, Brescia 2012; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, Storia della letteratura cristiana antica, EDB, Bologna 2010; J. QUASTEN – A. DI BERARDINO, Patrologia, vv. 1-3, Marietti, Genova-Milano 1980-2000; Storia della teologia, v. 1, a cura di A. DI BERARDINO – B. STUDER, Piemme, Casale Monferrato 1993; Nuovo Dizionario patristico e di Antichità cristiane, 3 voll., a cura di A. DI BERARDINO, Marietti, Genova – Milano 2006-2008.


J. LEONI

 

TP142B Patrologia e Patristica (B): da Nicea (325) all’VIII secolo

Il corso si pone in continuità con quello precedente al fine di affrontare attraverso i Padri e gli autori le problematiche ecclesiali e teologiche dal concilio di Nicea fino alla tarda età patristica (ca. VIII secolo). Contenuti: 1. Dalla seconda fase dell’arianesimo a Calcedonia; 2. Questioni di antropologia patristica: Gregorio di Nissa, Agostino d’Ippona; 3. Pastori, esegeti e asceti; 4. Il mondo greco nel VI secolo: il dopo Calcedonia, monofisismo e monotelismo; 5. L’Occidente barbarico; 6. Il monachesimo tra Oriente ed Occidente; 7. La controversia iconoclasta e monotelita: le soluzioni di Giovanni Damasceno. L’esame sarà orale. Ogni studente, oltre a preparare il programma svolto a lezione, dovrà leggere e relazionare su un’opera di un autore a scelta dal tesario che sarà offerto il primo giorno.

Testi: C. DELL’OSSO, Introduzione alla teologia dei Padri: temi di teologia patristica per principianti (Teologia ecclesiale 12/3), Fede & Cultura, Verona 2016; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli I-V), Morcelliana, Brescia 2012; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, Storia della letteratura cristiana antica, EDB, Bologna 2010; J. QUASTEN – A. DI BERARDINO, Patrologia, vv. 4-5, Marietti, Genova-Milano 1996-2005; Storia della teologia, v. 1, a cura di A. DI BERARDINO – B. STUDER, Piemme, Casale Monferrato 1993; Nuovo Dizionario patristico e di Antichità cristiane, 3 voll., a cura di A. DI BERARDINO, Marietti, Genova – Milano 2006-2008.


J. LEONI

 

TP1380 Teologia spirituale

Il corso proporrà allo studente la definizione di teologia spirituale, le sue caratteristiche, le sue fonti ed il perché essa è considerata disciplina teologica. Come Dio parla all’uomo e come questi risponde alla Sua chiamata alla santità? Le lezioni si propongono di fornire una risposta a questo interrogativo mediante lo studio della nozione di esperienza, della teologia delle mediazioni e mistica, dell’ascesi e della preghiera. Inoltre, sarà un importante obiettivo didattico quello di analizzare tematiche provenienti dallo studio della Sacra Scrittura, dalla storia della spiritualità e della santità della Chiesa. Le lezioni saranno frontali e l’esame finale sarà sostenuto nel modo tradizionale.

Testi: F. RUIZ, Le vie dello spirito. Sintesi di teologia spirituale, Dehoniane, Bologna 1999; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; L. FANIN, La crescita nello Spirito. Lineamenti di teologia spirituale, Edizioni Messaggero, Padova 1995; C.A. BERNARD, Teologia spirituale, Edizioni San Paolo, Roma 1983.


R. DI MURO

 

TP1390 Teologia pastorale generale

1. La pastorale è azione di Dio: il pastore nella Bibbia. Il progetto pastorale di Dio: dire la fede in Cristo. 2. La pastorale è azione di Cristo, unico vero Pastore: “Io sono il buon pastore” (Gv 10). 3. La pastorale è azione dello Spirito Santo. 4. La pastorale è azione ecclesiale e comunitaria. 5. Identità e compiti della teologia pastorale o pratica. 6. Problematiche pastorali da superare attraverso la legge della fedeltà: allo Spirito, all’uomo, al passato, al presente. 7. La pastorale e la legge della comunione: le quattro direttive pastorali e il senso pastorale del Vaticano II. 8. Il presbitero e la carità pastorale. Linee essenziali di antropologia pastorale. 9. Counseling pastorale e relazione d’aiuto. 10. Alcune situazioni pastorali specifiche. 11. La pastorale dei carismi: carisma individuale, comunitario, carisma e gerarchia. Inculturazione del carisma. Il carisma francescano. 12. Il “mio” progetto pastorale: punti fissi e adattamento, formazione permanente, spiritualità. 13. Nuovi impulsi pastorali nel ministero di Papa Francesco. 14. Analisi di programmi/progetti/piani pastorali delle diocesi italiane per verificarne i limiti e le ricchezze, le prospettive innovative non ancora condivise o conosciute. Metodologia d’insegnamento: lezione frontale e ausilio di supporto tecnico-didattico. Metodo di valutazione basato su tre tappe: breve recensione scritta di un testo attinente ai temi presentati; valutazione a metà corso (test/questionario) e prova finale scritta o orale a scelta dello studente.

Testi: G. VILLATA, Teologia pastorale, Bologna 2016; S. LANZA, Teologia dell’azione ecclesiale, Brescia 1989; M. MIDALI, Teologia pratica. 5. Per un’attuale configurazione scientifica, Roma 2011; ID., Teologia pratica. 4. Identità carismatica e spirituale degli istituti di vita consacrata, Roma 2002; M. SZENTMÁRTONI, Camminare insieme. Psicologia pastorale, Cinisello Balsamo (MI) 2001; V. GAMBINO, La carità pastorale. Prospettive per un cammino verso il ministero presbiterale, Roma 1996; Esortazione apostolica post-sinodale Pastores dabo vobis di S.S. Giovanni Paolo II, Città del Vaticano 1992; Testi dei Programmi/Progetti/Piani pastorali delle Diocesi italiane. Durante il corso saranno offerti riferimenti bibliografici e dispense del professore.


F. CELESTINO

 

SEMINARI (I sem.)

 

TS1022 Gaudete et exsultate: elementi di vita spirituale

Il seminario fornisce attraverso l’analisi e lo studio dell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate, i criteri essenziali che denotano la santità del cristiano. Tale studio si snoda sulla stessa struttura del documento quindi, inizia dalla universale chiamata alla santità che ne delinea il progetto, prosegue nel delineare i due ostacoli principali a tale chiamata, individuati attraverso il nome antico di gnosticismo e pelagianesimo e culmina nel fondamento evangelico della santità rintracciato nelle Beatitudini e nella cosiddetta grande regola contenuta nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo. Unitamente a tali temi portanti, il seminario approfondisce anche i cinque aspetti basilari che traducono la santità nell’oggi della Chiesa: la sopportazione e la mitezza, la gioia, l’audacia e il fervore, lo spazio teologale della comunità e la preghiera costante. Questi aspetti richiamano e rimandano infine all’essenza della vita cristiana data dal discernimento spirituale che guida il cristiano a orientare la sua vita nella dinamica del gioioso dono di sé e della croce, definite da s. Bonaventura “questa è la nostra logica” (Sull’Hexaemeron, 1,30).

Testi: PAPA FRANCESCO, Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo Gaudete et exsultate, Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2018; G. ALCAMO (a cura di), La vita della Chiesa aurora di umanità. Alla luce della Gaudete et exsultate, Edizioni Paoline, Milano 2020; L. BIANCHI, La santità francescana alla luce dell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate, Editrice Dehoniana, Bologna 2020; A. DE DONATIS – M. FRISINA, La santità è il volto più bello della Chiesa. Un itinerario alla luce della Gaudete et exsultate, Editrice Vaticana, Città deL Vaticano 2019; M. DOLDI, Il Concilio e la vita cristiana. Chiamati alla santità, Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2013; A. PIGNA, Le beatitudini. Pienezza del messaggio evangelico, Edizioni ocd, Roma 2019.


A. TAGLIAFICO



TS1023 La spiritualità dell’Oriente cristiano

Il seminario propone un avvicinamento alla tradizione spirituale dell’Oriente cristiano nel primo millenio, in modo da cogliere i grandi temi della spiritualità patristica tramandati lungo i secoli nelle Chiese d’Oriente, così come alla tradizione spirituale dei popoli slavi. Nella dinamica di un seminario, promovendo lo studio e la lettura delle fonti, il corso si aprossima alla spiritualità dell’Oriente cristiano, nelle sue diverse tradizioni, in quanto vita nello Spirito. Presenta l’antropologia dei primi secoli incentrata sul mistero trinitario, la spiritualità battesimale e martiriale, l’opera della divinizzazione, la custodia e la preghiera del cuore, la preghiera liturgica, il simbolo e l’immagine, così come furono proposti e vissuti dalle prime comunità cristiane, dai padri e madri del deserto e nel primo monachesimo e troviamo descritte nelle opere dei Padri, e nel vissuto delle Chiese e dei santi dell’Oriente di tutti i tempi. Finestra al “polmone orientale” della nostra fede, il seminario diviene invito alla lettura e approfondimento, desumendone l’attualità per la vita e l’esperienza cristiana odierne.

Testi: T. ŠPIDLÍK, Manuale sistematico. La spiritualità dell’Oriente cristiano, Cinisello Balsamo 1995; N. CABASILAS, La vita in Cristo, Roma 2002; S. ATANASIO, Vita di Antonio; ORIGENE, La preghiera; EVAGRIO PONTICO, Trattati spirituali. Altri titoli verranno forniti durante il seminario.


Á. CONDE



TS1024 La tutela dei minori nell’Ordinamento canonico

Obiettivo del seminario è quello di fornire gli elementi essenziali e necessari per conoscere approfonditamente come la Chiesa tuteli, attraverso il suo ordinamento, i minori e le persone vulnerabili. In prospettiva degli impegni a cui il clero secolare e religioso, insieme ai laici impegnati, saranno chiamati nell’azione pastorale, si illustreranno le indicazioni pratiche che la Chiesa ha formulato. I temi trattati saranno: la nozione di minore nel diritto canonico; i minori nella storia del diritto canonico; i diritti dei minori; normativa canonica sui minori e sulle persone vulnerabili; il processo penale canonico e la tutela dei minori; questioni in materia di giurisdizione e rapporti interordinamentali; le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e della Conferenza Italiana Superiori Maggiori sui minori; segnalazione degli abusi sui minori, segreto d’ufficio e riservatezza; la responsabilità civile degli enti ecclesiastici per gli abusi sui minori; casi giurisprudenziali.

Testi: C. GENTILE, I delicta graviora contra mores, Ed. Aracne 2018; S. LOPPACHER, Processo penale canonico e abuso sessuale sui minori, EDUSC 2017; C.E.I. – C.I.S.M., Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, Roma 24 giugno 2019; C.E.I. Servizio Nazionale per la tutela dei minori, Sussidio per i formatori, gli educatori e gli operatori pastorali, 1 - Le ferite degli abusi, a cura di A. DEODATO – A. CENCINI – G. UGOLINI; C.E.I. Servizio Nazionale per la tutela dei minori, Sussidio per i formatori, gli educatori e gli operatori pastorali, 2 - Buone prassi di prevenzione e tutela dei minori in parrocchia, a cura di G. MARCHETTI – F. AIROLDI; Normativa di riferimento dell’ordinamento civile italiano. Altra bibliografia indicata dal Docente.


A. D’ALESSIO

 

CORSI OPZIONALI (II sem.)
 

TP1413 • La Mariologia nei Padri

Il corso si propone di far conoscere il pensiero mariologico dei Padri della Chiesa procedendo in maniera diacronica per farne emergere lo sviluppo e la ricchezza teologica che ha fondato, su basi bibliche, la riflessione cristiana successiva. Attraverso la lettura delle opere più significative del periodo che va dal primo al sesto secolo d. C. si vuole introdurre lo studente nella metodologia, nel linguaggio e nell’approfondimento teologico che i Padri offrono circa la persona e il ruolo della Vergine Maria. Verranno, in tal modo, analizzati i titoli mariani più antichi, quali Theotókos, Aeiparthenos, Odigitria, Panaghia, che inseriscono Maria, quale novella Eva, nella storia della salvezza in prospettiva cristologica, soteriologica ed ecclesiologica. Al contempo, la riflessione mariologia dei Padri della Chiesa descrive anche le caratteristiche femminili di Maria come modello della donna e icona della Chiesa, nonché madre spirituale dei credenti e maestra di vita cristiana. Infine, lo studio della mariologia patristica sarà condotto, in senso critico, con riferimento alla teologia attuale, per comprendere meglio l’apporto dei Padri e il loro valore per l’oggi.

Testi: S. ALVARES CAMPOS, Corpus Marianum Patristicum, 8 voll., Aldecoa, Burgos 1970-1985; E. CASAGRANDE, Enchiridion Marianum Biblicum Patristicum, Ed. Cor Unum, Roma 1974; Testi mariani del primo millennio. Vol. I. Padri e altri autori greci. Vol. II. Padri e altri autori bizantini. Vol. III. Padri e altri autori latini. Vol. IV. Padri e altri autori orientali, Città Nuova, Roma 1988-1991; E. DAL COVOLO – A. SERRA (edd.), Storia della mariologia. Vol. 1: Dal modello biblico al modello letterario, Città Nuova, Roma 2009; S. DE FIORES, Maria sintesi di valori. Storia culturale della mariologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; L. GAMBERO, Maria nel pensiero dei Padri della Chiesa, San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; E. PERETTO, Percorsi mariologici nell’antica letteratura cristiana, LEV, Città del Vaticano 2001; G. SÖLL, Storia dei dogmi mariani (Academia Mariana Salesiana 15), LAS, Roma 1981, trad. ital. (orig. ted.: Mariologie, Herder, Freiburg 1978); E. TONIOLO, La Vergine Madre di Dio nei primi Padri della Chiesa, Centro di Cultura Mariana «Madre della Chiesa», Roma 1988 - Ristampa digitale 2011.


D. DEL GAUDIO



TP1414 Prassi e teologia dell’evangelizzazione di strada

L’evangelizzazione di strada cioè l’esperienza di annunciare il Vangelo per le vie e nelle piazze delle nostre città è un modo di presentare in uno spazio pubblico la Parola viva di Dio. Le modalità di questa esperienza di “chiesa in uscita” ha caratteristiche sue proprie, basate sul rapporto interpersonale diretto, sulla forza delle visibilità delle azioni pratiche messe in atto, sulla comunione spirituale degli evangelizzatori, che le danno dignità di locus contemplativo, spazio di rivelazione di Dio e conversione comunitaria. Verrà mostrata la valenza ecclesiale di alcune attività e lo spazio evangelico a cui attingono in modo tale da trarre significative indicazioni generali sulle dinamiche interne della comunità cristiana nel suo manifestarsi come azione-agente evangelizzatore. La comunità cristiana per sua natura evangelizza ma è anche vero che l’attività evangelizzatrice rivela il volto spesso nascosto della chiesa e rimodella la fraternità cristiana. Sulla scia della nuova evangelizzazione annunciata da Giovanni Paolo II e nell’alveo dell’Evangelii gaudium di papa Francesco si vuole aiutare gli alunni ad una più piena comprensione del mistero della Parola di Dio che si rivela nel mondo e converte il cuore dell’uomo.

Testi: PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE, La gioia di evangelizzare (vol. 1), a cura di R. Fisichella e F. Spinelli, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo (MI) 2020; ID., Il regno di Dio (vol. 3), a cura di R. Fisichella e F. Spinelli, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo (MI) 2020; CH. AMIRANTE, Nuovi evangelizzatori, Orizzonti di Luce, Piglio (FR) 2012; D. BANZATO, Evangelizzazione di strada. L’esperienza e il progetto di Nuovi Orizzonti, Città Nuova, Roma 2006; A. BRUGNOLI, Corso di base di evangelizzazione di strada, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 2007.


M. VEDOVA


 

CORSO EXTRA-ACCADEMICO (I sem.)

 

TX1002 L’ars celebrandi e il ministero della presidenza delle celebrazioni liturgiche

La Sacrosanctum Concilium offre come criterio basilare per la celebrazione liturgica la “nobile semplicità” (SC 34). Dopo il concilio il termine dell’ars celebrandi sorgeva per comprendere meglio la relazione fra la ritualità e il mistero celebrato. Infatti, la celebrazione liturgica si realizza solamente dentro la correlazione fra forma e contenuto, lex orandi e lex credendi. Il “come” della celebrazione esprime il contenuto celebrato. Il corso intende approfondire il valore teologico del rito e dei singoli elementi rituali e preparare in modo pratico alla celebrazione liturgica. Le domande ed esigenze dei partecipanti saranno apprezzate. 1. Il fondamento dell’atto liturgico (Guardini) come azione; 2. L’insieme dell’ars celebrandi dei ministri con la participatio ac-tuosa di tutti i fedeli; 3. Il significato teologico dei vari elementi rituali e i vari linguaggi simbolici; 4. Gesti e atteggiamenti nelle varie forme liturgiche (con esempi ed esercitazioni pratici).

Testi: A. GRILLO, «L’ars celebrandi e la partecipazione attiva dell’assemblea», in Celebrare per avere parte al mistero di Cristo. La partecipazione alla liturgia. Atti della 59ª Settimana Liturgica Nazionale (Bibliotheca «Ephemerides Liturgicae». Sectio pastoralis 29) CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 2009, 103-113; Ars celebrandi. El arte de celebrar el misterio de Cristo (Culmen et fons 9), ed. Asociación Española de Profesores de Liturgia, Sekotia, Madrid 2006; L. GIRARDI, «Celebrare con i libri liturgici. Arte e stile», Rivista liturgica 98 (2011) 961-976; L’arte del celebrare, Atti della XXVII Settimana di Studio dell’Associazione Professori di Liturgia (BEL.S.102), CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 1999; M. KUNZLER, Liturge sein. Entwurf einer Ars celebrandi, Bonifatius, Paderborn 2007; R. GUARDINI, Formazione liturgica, Morcelliana, Brescia 2008.


S. GEIGER

 

 

CORSI INTEGRATIVI


TR101L Latino

Il corso di lingua latina terrà conto della nuova didattica delle lingue moderne e quindi della lingua latina. Quanto al tempo si svolge in 2 anni (ogni anno accademico di circa 50 lezioni). Quanto alle mete didattiche si propone di far  raggiungere agli alunni, con il controllo delle fondamentali strutture grammaticali e sintattiche, le 4 abilità da raggiungersi nell’apprendimento di una lingua: leggere; scrivere; capire; parlare. Quanto alle esercitazioni tutti i testi saranno prevalentemente presi dal latino scritturistico, dai Padri, dalla latinità cristiana e scolastico-ecclesiastica, come pure dalla liturgia. Quanto alla quantità o numero di parole, tenuto conto dei risultati della moderna psicolinguistica, si punta sul controllo di circa 4.000 parole latine più comuni (è stato evidenziato a questo proposito che tutto il De Bello Gallico è scritto in circa 2.500 parole); in questo modo gli alunni sarebbero in grado di accedere a circa il 90% di tutti i testi o fonti (classiche e cristiane) della letteratura latina in tutto il suo arco storico, dagli inizi fino ad oggi. Il corso intende dare precisamente una risposta alla nuova normativa data per le Università ecclesiastiche dalla constituzione apostolica Sapientia Christiana: “congrua linguae latinae cognitio in Facultatibus scientiarum sacrarum requiritur, ut studentes harum scientiarum fontes et Ecclesiae documenta intelligere atque adhibere possint” (Sapientia Christiana - Ordinationes, art. 24,3).

Testi: E. PIACENTINI, Latinitas viva, pp. 200 (Parte grammaticale e sintattica); ID., Latinitas viva (Esercitazioni); C. EGGER, Latine discere iuvat, Libreria Editrice Vaticana (Esistono anche le conversazioni in cassette, sempre a cura della Editrice Vat.); C. PAVANETTO, Prima elementa in grammatica latina ediscenda, Romae, Pontificium Institutum Altioris Latinitatis; Dispense.

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