Licenza in Cristologia - Descrizione dei corsi (2020-21)
Secondo ciclo di studi della durata di due anni con specializzazione in Cristologia e in Francescanesimo contemporaneo.


DESCRIZIONE DEI CORSI OBBLIGATORI

TP2099 Cristologia biblica. Introduzione e questioni d'attualizzazione

Il corso intende offrire un panorama delle presentazioni della figura di Gesù nelle tradizioni neotestamentarie, sullo sfondo delle aspettative messianiche nell’AT. Un’attenzione particolare sarà prestata ai modelli e titoli cristologici principali, come Cristo, Profeta, Sommo Sacerdote, Figlio dell’uomo, Figlio di Dio, Kyrios, Dio. Tale esame approfondito ma sintetico fornirà il fonda-mento biblico indispensabile per comprendere e valutare le riflessioni cristologiche successive nella teologia sistematica e dogmatica. Inoltre, porterà inevitabilmente ad alcune provocazioni sulla comprensione e sull’annuncio della persona di Cristo nel mondo multículturale di oggi. Il corso non chiede alcun specifico prerequisito se non una conoscenza di base della Bibbia ed eventualmente del greco biblico. La modalità di esame sarà orale.

Testi: R.E. BROWN, Introduzione alla cristologia del Nuovo Testamento (Biblioteca biblica 19), Queriniana, Brescia 1995 (orig. ingl.: An Introduction to New Testament Christology, New York 1994); J.D.G. DUNN, Jesus Remembered (Christianity in the making), vol. 1, Grand Rapids 2003; J.A. FITZMYER, Domande su Gesù. Le risposte del Nuovo Testamento (Universale Teologica 20), Queriniana, Brescia 1987 (versione aggiornata dell’orig. ingl.: A Christological Catechism: New Testament Answers, Mahwah NJ 1991); G. JOSSA, Dal Messia al Cristo. Le origini della cristologia (Studi biblici 88), Paideia, Brescia 2000 (2ª ed.); R. PENNA, I ritratti ori-ginali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria, 2 vol. (I. Gli inizi; II. Gli sviluppi), San Paolo, Cinisello Balsamo 1996-1999; R. SCHNACKENBURG, La persona di Gesù Cristo nei quattro vangeli (Commentario Teologico del NT. Supplementi 4), Brescia 1995; G. SEGALLA, La cristologia del Nuovo Testamento (Studi biblici 71), Paideia, Brescia 1985.
D.A.N. NGUYEN

TP2100 Questioni sistematiche nella cristologia odierna e nel dialogo interreligioso

La soteriologia cristiana, di fronte alla sfida dell’odierno pluralismo religioso, esige di essere ripensata alla luce della sua tradizione biblico-teologica, per elaborare una comprensione sistematica della singolare universalità cristologica. Il corso si propone di indagare, in un primo momento, le figure soteriologiche della tradizione cristiana; in un secondo momento, di procedere all’analisi dei contributi teologici e degli apporti magisteriali intorno al rap-porto tra cristianesimo e pluralismo religioso; infine, di avanzare una propo-sta sistematica in prospettiva cristologico-trinitaria.

Testi: ASSOCIAZIONE TEOLOGICA ITALIANA, La salvezza degli altri. Soteriologia e religioni, a cura di M. GRONCHI, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; M. GRONCHI, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Queriniana, Brescia 2008, pp. 917-1046.
E. GALLI

TP2111 Cristologia e contemplazione. Prospettive di ricerca e temi specifici

Il progetto teologico e formativo del corso è costruito in base a una duplice finalità. 1) Offrire una trattazione a carattere fondamentale e sistematica del rapporto tra cristologia e contemplazione, che valorizza l’interazione tra ri-flessione teologica ed esperienza spirituale. Il percorso didattico comincia dall’impostazione generale del rapporto in questione, indagato sotto il profilo metodologico e contenutistico. In particolare vengono prese in considerazio-ne le componenti essenziali della vita in Cristo secondo lo Spirito: sequela imitazione e conformità; la partecipazione ai suoi sentimenti e al suo stile di vita; la comunione nella fede, speranza e carità; l’esercizio dei sensi spirituali. In un secondo momento viene posto l’accento sulla sensibilità e sull’affettività nella vita in Cristo, attingendo soprattutto dai commenti allegorico/ spirituali al Cantico dei Cantici. La trattazione traccia infine le prospettive di approfondimento derivanti dal ricorso alla via pulchritudinis in teologia. Lo studio del rapporto tra cristologia e contemplazione favorisce in ultima analisi l’elaborazione di una cristologia affettiva e sapienziale. 2) Proporre due esempi concreti di applicazione della suddetta metodologia di studio e di ricerca: a) le narrazioni evangeliche in cui alcune donne ungono/ profumano Gesù; b) il ricorso alla dottrina dei sensi spirituali in alcune opere di san Bonaventura.

Testi: AA.VV., Contemplation, in Dictionnaire de Spiritualité, Ascétique et Mystique, II, 1643-2193; V. BATTAGLIA, Cristologia e contemplazione. Orientamenti generali, EDB, Bologna 1997 (ristampa 1998); V. BATTAGLIA, Sentimenti e bellezza del Signore Gesù. Cristologia e contemplazione 3, EDB, Bologna 2011 (ristampa 2012); V. BATTAGLIA, Il profumo dell’amore. Un percorso di cristologia affettiva, EDB, Bologna 2016; A. MONTANARI (a cura di), I sensi spirituali. Tra corpo e Spirito, Glossa, Milano 2012.
V. BATTAGLIA


TP2070 Gesù Cristo: Via, Verità e Vita. Cristologia giovannea

Il corso si propone di esplorare gli aspetti sapienziali della cristologia giovannea attraverso l’analisi esegetica (metodo storico-critico) di brani scelti del vangelo. Attenzione particolare sarà prestata ai modelli cristologici chiave nei detti auto-rivelatori “Io sono” di Gesù. Il punto d’arrivo: una visione sintetica sulla cristologia sapienziale di Gv che sviluppa l’immagine di Gesù quale il Sapiente mandato da Dio e lo presenta come Sapienza preesistente incarnata del Padre, l’unica via e verità offerta all’uomo per raggiungere la pienezza della vita. (Si tratta di una visione particolarmente sperimentata in S. Francesco d’Assisi, la cui intuizione cristologica risulta ancora valida per l’esegesi giovannea moderna). Prerequisito: una conoscenza di base della Bibbia ed eventualmente un corso di cristologia biblica. La modalità di esame sarà orale.

Testi: P.N. ANDERSON, The Christology of the Fourth Gospel. Its Unity and Disunity in the Light of John 6 (WUNT 2.78), Tübingen 1996; D.M. BALL, “I Am” in John’s Gospel. Literary Function, Background and Theological Implications (JSNTSup 124), Sheffield 1996; I. DE LA POTTERIE, La verité dans saint Jean, I-II, Paris 1977; ID., Studi di cristologia giovannea, Genova 1986; T.E. POLLARD, Johannine Christology and the Early Church, Cambridge 1970; M. SCOTT, Sophia and the Johannine Jesus, Sheffield 1992; G. SEGALLA, Gesù, Pane del cielo per la vita del mondo. Cristologia ed eucaristia in Giovanni, Padova 1976; M.E. WILLETT, Wisdom Christology in the Fourth Gospel, San Francisco 1992.
D.A.N. NGUYEN


TP2103 La soteriologia del Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento conserva e vive della memoria della redenzione-salvezza che si è compiuta nella morte e risurrezione di Gesù Cristo; tuttavia la comprensione del mistero pasquale e delle sue implicazioni per la vita della comunità cristiana trova espressioni diverse negli scritti neotestamentari. Scopo del corso è di cogliere le principali caratteristiche delle tradizioni teologico-letterarie del Nuovo Testamento nel loro rapporto con il cuore della rivelazione cristiana: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito […] perché il mondo si salvi per mezzo di lui».

Testi: J.D.G. DUNN, La teologia dell’apostolo Paolo, Brescia 1999; S.A. PANIMOLLE (ed.), Dizionario di Spiritualità Biblico-Patristica. Vol. 54: Redenzione e salvezza nella Bibbia, Roma 2010; IDEM (ed.), Dizionario di Spiritualità Biblico-Patristica. Vol. 55: Redenzione e salvezza nell’epistolario del NT, nell’Apocalisse e nei Padri, Roma 2010; J.G. VAN DER WATT (ed.), Salvation in the New Testament. Perspectives on Soteriology, Leiden – Boston 2005.
G. SCAGLIONI


TP2105 Cristo testimone della Verità: fondamento, motivo e oggetto della testimonianza cristiana oggi

Il corso affronta la categoria “testimonianza” a livello biblico, teologico, filosofico ed esistenziale, per fare rilevare la sua centralità nella rivelazione cri-stiana e l’importanza fondamentale nella vita cristiana per la credibilità della fede. Gesù Cristo è il testimone fedele, venuto nel mondo “per dare testimonianza alla verità” (Gv 18,37): la verità testimoniata nel mistero pasquale. Nella sua articolazione il corso intende approfondire il fondamento cristologico e antropologico della testimonianza cristiana come verità di Dio e dell’uomo nel vivere la libertà dell’amore. Ci si propone di aprirsi a una concezione integrale della testimonianza, superando l’ambiguità soggettivista in cui si dibatte oggi tale categoria.

Testi: H.U. VON BALTHASAR, Solo l’amore è credibile, Roma 1982; E. CASTELLI (a cura), La testimonianza, Atti del Convegno indetto dal Centro Internazionale di Studi Umanistici e dall’Istituto di Studi Filosofici (Roma, 5-11 gennaio 1972), Roma 1972; D. PAOLETTI, La testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo in Papa Montini, Roma 1990; P. CIARDELLA – M. GRONCHI (a cura), Testimonianza e verità. Un approccio interdisciplinare, Roma 2000; P. MARTINELLI, La testimonianza verità di Dio e libertà dell’uomo, Torino 2002; G. ANGELINI – S. UBBIALI (a cura), La testimonianza cristiana e testimonianza di Gesù alla verità, Milano 2009.
D. PAOLETTI


DESCRIZIONE DEI CORSI OPZIONALI

 

TO2014 Gli inni delle Lettere paoline sullo sfondo della preghiera ebraica
 

1. Requisiti: possibilmente conoscenza del greco. 2. Dopo un’introduzione alla preghiera ebraica e alla forma liturgica del culto nelle prime chiese, si affronterà il problema dell’identificazione formale degli “inni” inseriti nelle Lettere del NT e dell’ambiente in cui si sono sviluppati. Infine, dopo un’analisi dell’eulogia di Ef 1,3-14, del suo significato teologico e della sua cristologia, nonché delle formule diverse dagli inni a Cristo, si studieranno quelle composizioni che appaiono abbastanza autonome nelle diverse lettere, sia per il contenuto cristologico, sia per la forma letteraria poetica, evidenziandone la funzione retorica.

Testi: Verranno indicati nel corso del semestre.
R. TORTI



TO2781 Gesù il Saggio e la cristologia sapienziale nei Sinottici

Il corso (di carattere teologico-biblico) intende offrire un’esplorazione approfondita della figura di Gesù come il Saggio attraverso l’analisi esegetica (metodo storico-critico) di brani scelti dai primi tre vangeli (Mt, Mc e Lc). Prospettiva metodologica generale: la teologia biblica come rinarrazione (von Rad). Attenzione particolare: il Gesù storico sullo sfondo del giudaismo e della società palestinese del tempo con i Suoi discorsi, parabole, azioni che portano chiara impronta della tradizione sapienziale del popolo ebraico. Il punto d’arrivo: una visione sintetica sulla cristologia sapienziale dei sinottici che presentano Gesù come il Maestro sapiente, mandato da Dio. Questo aspetto particolare della cosiddetta “cristologia bassa” costituisce un retro-scena interessante per la presentazione di Cristo come Sapienza preesistente e incarnata del Padre nelle tradizioni giovannea e paolina (la “cristologia alta”). Il corso non chiede alcun specifico pre-requisito se non una conoscenza di base della Bibbia. La modalità di esame sarà orale.

Testi: G. BARBAGLIO, Gesù ebreo di Galilea. Indagine storica, Bologna 2002; R. E. BROWN, Introduzione alla cristologia del Nuovo Testamento (Biblioteca biblica 19), Brescia 1995; F. CHRIST, Jesus Sophia. Die Sophia-Christologie bei den Synoptikern (ATANT 57), Zürich 1970; D. W. SMITH, Wisdom Christology in the Synoptic Gospels, Roma 1970; M. J. SUGGS, Wisdom, Christology and Law in Matthew’s Gospel, Cambridge- Massachusetts 1970; B. WITHERINGTON III, Jesus the Sage. The Pilgrimage of Wisdom, Edinburgh 1994.
D.A.N. NGUYEN



TO2788 I misteri di Cristo nella teologia spirituale e francescana

Il corso si propone di delineare allo studente l’immagine di Cristo e i misteri che a Lui si riferiscono lungo i secoli, evidenziando in che modo la riflessione teologica e la fede dei credenti si sono sviluppate dall’antichità fino all’età contemporanea. Si cercherà, inoltre, di far risaltare in che misura la differente percezione del Cristo ha influenzato il vissuto dei fedeli e la speculazione dei teologi nella storia della spiritualità cristiana. Particolare attenzione sarà data alla modalità attraverso cui la teologia spirituale contemporanea affronta i misteri di Cristo e alla ricaduta che questa riflessione ha sul mondo ecclesiale. Le lezioni saranno tenute in modo “frontale” e gli esami nella maniera tradizionale (prova orale).

Testi: F. RUIZ, Le vie dello spirito. Sintesi di teologia spirituale, Edizioni Dehoniane, Bologna 1999; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Edizioni Cittadella, Assisi 2007; L. FANIN, La crescita nello Spirito. Lineamenti di teologia spirituale, Edizioni Messaggero, Padova 1995; C. A. BERNARD, Teologia spirituale, Edizioni San Paolo, Roma 1983; C. LAUDAZI, L’uomo chiamato all’unione con Dio in Cristo in Dio, Edizioni OCD, Roma 2006.
R. DI MURO



TO2808 Il mistero di Cristo nella teologia ortodossa

La persona e il volto di Cristo Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, Uno della Trinità, è al centro dell’universo spirituale e teologico delle chiese ortodosse. Dall’esperienza di fede dei primi concili ecumenici fino alla riflessione dei teologi più recenti, molto creativa e variegata, il fascino del mistero inesauribile di Cristo continua a splendere tra i cristiani d’Oriente. Il corso intende introdurre alla tradizione viva di diverse chiese ortodosse: incominciando da quelle di discendenza bizantina, le “maggiori”, come sono quella Greca e quella Russa, e continuando con quelle “minori” o pre-calcedonesi, come la Copta e l’Armena. Le cristologie di Alessandria, Antiochia e Costantinopoli si integrano, si completano e si correggono vicendevolmente, come testimoniano gli autori ortodossi odierni, appartenenti a eredità e lingue diverse, in un fecondo scambio – a volte travagliato – con gli approcci dell’Occidente.

Testi: T. SPIDLIK, La spiritualità dell’Oriente cristiano. Manuale sistematico, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; K. WARE, Dire Dio oggi. Il cammino del cristiano, Edizioni Qiqajon, Magnano 1998; M. TENACE, Cristiani si diventa. Dogma e vita nei primi tre concili, Lipa, Roma 2013; G. KHODR, Nella nudità di Cristo, Edizioni Qiqajon, Magnano 1996; V. LOSSKY, Conoscere Dio, Edizioni Qiqajon, Magnano 1996; A. ANDREOPOULOS, Il segno della croce, Edizioni Qiqajon, Magnano 2013. Ulteriori riferimenti bibliografici, in particolare articoli e testi, saranno offerti durante le lezioni.
G. SPIRITO



TO2805 Gesù Cristo, portatore dell’acqua viva, e la Nuova Era

Il corso, alla luce del recente documento vaticano: “Gesù Cristo Portatore dell’acqua viva. Una riflessione cristiana sul New Age”, intende illustrare il fenomeno della nuova religiosità legato al movimento sorto negli anni ’70 negli Stati Uniti, diffusosi poi a livello planetario e che prende il nome appunto di New Age (ed ora anche Next Age, secondo alcuni studiosi). Si illustreranno le origini che risalgono ai gruppi occultistici dell’800 presenti in Europa: la Società Teosofica, l’Antroposofia e la Scuola Arcana; essi hanno profondamente segnato la visione diffusa dal New Age. Successivamente si passerà ad esaminare la proposta del Cristo esoterico presentato dal New Age, che attinge alla tradizione gnostica dei vangeli apocrifi nonché ai fenomeni legati agli stati alterati di coscienza presenti nel channelling (ovvero “canalizzazione”). Quest’ultimo veicola messaggi di entità chiamate Maestri della Gerarchia spirituale che guiderebbero l’intera umanità verso la nuova era zodiacale dell’Acquario. Il corso mira pertanto a fornire una prima informazione su tale particolare cristologia “dal di fuori”, offrendo anche una serie di interrogativi concernenti l’attuale ritorno del sacro dai connotati magico-esoterici, ciò per riaffermare l’ineludibile visione del Cristo biblico ed ecclesiale presentato dalla comunità dei credenti in Lui. La teologia della croce proporrà un valido criterio di discernimento dinanzi al panorama di tale nuova religiosità. Concluderà il percorso didattico proposto, una rassegna delle principali risposte offerte dalle diverse confessioni cristiane.

Testi: D. DORR, Divine Energy, Dublin 1996; D. GROOTHUIS, Jesus in An Age of Controversy, Eugene OR, 1996; J. N. NEWPORT, The New Age Movement and the Biblical Worldview, Grand Rapids 1998; A. OLIVIERI PENNESI, Il Cristo del New Age. Indagine critica, Città del Vaticano 1999; J. A. SALIBA, Christian Responses to the New Age Movement, London 1999.
A. OLIVIERI PENNESI



TF2516 La filosofia francescana

1. Scopo generale del corso: problematizzare la razionalità greca passando dalla meraviglia allo stupore o anche, dal pensare pagano al pensare cristiano. 2. Contenuto particolare: attraversando il Medioevo con A. d’Ales, Bonaventura da Bagnoregio, Pier G. Olivi, Duns Scoto, G. d’Occam, Alessandro d’Alessandria, mostrare come e perché il francescano ritenga che il vero sia rivestimento del bene. 3. Competenze: individuare i tratti caratteristici del pensare francescano e lo spazio che ha nella storia della filosofia occidentale e che deve avere entro la filosofia contemporanea. 4. Capacità critiche: intendere come e perché per il francescano è grande non colui che ha tutto ciò che vuole, ma colui che ‘vuole’ ciò che ha. 5. Requisiti: conoscenza della storia della filosofia e in particolare della storia medievale, sia ecclesiastica che civile.

Testi: Classico: Itinerarium mentis in Deum di S. Bonaventura. Manuale: J. A. MERINO, Storia della filosofia francescana, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 1993. Testi di approfondimento: M. PARODI, Il paradigma agostiniano, Lubrina, Bergamo 2006; J. RATZINGER, San Bonaventura. La teologia della storia, Porziuncola, Assisi 2008; O. TODISCO, Il dono dell’essere, Messaggero, Padova 2006; J. A. MERINO, Sentieri francescani verso la verità, EDB, Bologna 2004.
O. TODISCO



TO2810 Laudato si’ ed ecologia francescana

Il corso ha il duplice obiettivo di introdurre alle diverse declinazioni del concetto di ecologia e alla lettura dell’enciclica Laudato si’. Pertanto la prima parte del corso avrà come oggetto di studio le molteplici forme pratico-riflessive dell’ecologia intesa quale ambito scientifico, etico, politico e teologico. Successivamente verrà proposta una lettura analitica dell’enciclica al fine di comprenderne i presupposti teorici, i principali passaggi argomentativi e le prospettive pratiche. Per questa ragione verrà dato particolare rilievo ai processi che l’idea di conversione ecologica è in grado di inaugurare nel campo antropologico, sociale ed ecclesiale. Il corso intende inoltre dimostrare come l’ecologia assuma una declinazione francescana nella misura in cui si profila quale modo e gestualità peculiare dell’essere nel mondo. La metodologia didattica prevede sia lezioni frontali che attività pratico-seminariali finalizzate alla lettura dell’enciclica e di altri testi proposti dal docente. È previsto un esame finale orale.

Testi: FRANCESCO, Laudato si’, LEV, Città del Vaticano 2015; C. BOUREUX, Dio è anche giardiniere: la creazione come ecologia compiuta, Queriniana, Brescia 2016; J. MOLTMANN, Dio nella creazione: dottrina ecologica della creazione, Queriniana, Brescia 1986; V. ROSITO, Il mondo riguardato: movimenti e modelli di conversione ecologica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017.
O. TODISCO – V. ROSITO


SEMINARIO

TS2825 Temi biblici e cristologici nell'esegesi di sant'Antonio di Padova

Il seminario si propone di esplorare i temi fondamentali della Bibbia e della cristologia biblica nell’esegesi di Sant’Antonio di Padova. Dopo alcune lezioni introduttive sulle caratteristiche dei Sermoni del Dottore evangelico, sul metodo esegetico medievale in confronto con quello moderno e sulla cristologia antoniana, si passerà all’analisi dei temi e passi biblici più frequenti e significativi (a volte poco studiati) nei Sermoni (e.g. misericordia, amore e timore di Dio, conversione/confessione, penitenza, i misteri della vita di Gesù e i vari modelli cristologici). Un’attenzione particolare sarà prestata alle im-magini e metafore usate dal Santo per esporre e spiegare il messaggio biblico. Nello svolgimento del seminario, ogni studente avrà l’opportunità di contribuire attivamente alla ricerca collettiva attraverso la presentazione dei risultati della sua indagine su un tema scelto.

Testi: B. COSTA et alii (ed.), Sermones dominicales et festivi ad fidem codicum recogniti S. Antonii Patavini O. Min. Doctoris Evangelici, 3 vol., Messaggero, Padova 1979. Trad. in varie lingue moderne, in particolare: G. TOLLARDO (ed.), Sant’Antonio di Padova. I Sermoni, Messaggero, Padova 20023; P. SPILSBURY (ed.), Saint Anthony of Padua: Sermons for Sundays and Festivals, 4 vol., Messaggero, Padova 2007-2010; V. STRAPPAZZON (ed.), Saint Antoine de Padoue. Sermons des dimanches et des fêtes, Messaggero-Cerf, Padova-Paris 2005.
Studi: E. CAROLI (ed.), Dizionario antoniano. Dottrina e spiritualità dei Sermoni di Sant’Antonio, Messaggero, Padova 2002; F. COSTA, Sulla na-tura e la cronologia dei sermoni di sant’Antonio di Padova, in Il Santo 39 (1999) 29-68; J.M. CUMMINGS, The Christological Content of the Sermones of St. Anthony, Messaggero, Padova 1953; A. FIGUEIREDO FRIAS, Lettura ermeneutica dei Sermones di s. Antonio di Padova. Introduzione alle radici culturali del pensiero antoniano, Centro Studi Antoniani, Padova 1995; T. LORENZIN, Le fonti del metodo esegetico di sant’Antonio di Padova, in Il Santo 34 (1994) 161-171; A. POMPEI, I Sermones di s. Antonio e la teologia francescana, in Il Santo 22 (1982) 757-786; B. SMALLEY, L’uso della Scrittura nei Sermones di sant’Antonio, in Il Santo 21 (1981) 3-16; ID., Lo studio della Bibbia nel Medioevo, EDB, Bologna 20083; I. TONNA, Il linguaggio simbolico nei Sermones di S. Antonio, in Studi Francescani 92 (1995) 331-343; F. URIBE, La natura nei Sermones di s. Antonio. Stato attuale della questione, in Antonianum 75 (2000) 461-480.
D.A.N. NGUYEN