Licenza in Cristologia - Descrizione dei corsi (2021-22)
Secondo ciclo di studi della durata di due anni con specializzazione in Cristologia e in Francescanesimo contemporaneo.

 
DESCRIZIONE DEI CORSI OBBLIGATORI


TP2030 • La speranza messianica e le attese salvifiche d’Israele

Nelle sacre Scritture il concetto di “Messia” è ampiamente attestato. Nell’AT poi, è prima di tutto necessario definire e analizzare in tutta la sua ampiezza il concetto di “messianismo” ed in secondo luogo il tipo di Messia atteso: quali caratteristiche e quali prerogative. Un Messia regale, profetico o sacerdotale? Chi è il Figlio dell’uomo? Qual è il ruolo del Messia atteso e per quale fine? Nel NT, il Messia descritto nei Vangeli corrisponde a quello delineato dalla lettera agli Ebrei? E il Cristo-Messia presentato da Paolo? Gesù di Nazareth sarà per i primi cristiani la definitiva risposta alle attese-aspettative messianiche d’Israele? Il corso proverà a rispondere a queste e ad altre interessanti questioni relative a tutto ciò che ruota attorno al Messia e messianismo nella Scrittura. Il corso verrà impartito mediante lezioni frontali, e se lo si terrà opportuno, mediante proiezioni di slide PowerPoint. Ulteriore bibliografia verrà fornita agli studenti durante il corso.

Testi: G. BOCCACCINI (a cura di), Il Messia tra memoria e attesa, Morcelliana, Brescia 2005; R. E. BROWN, The Birth of the Messiah: A Commentary on the Infancy Narratives in Matthew and Luke, Doubleday, Garden City, N.Y. 1977; H. CAZELLES, Il Messia della Bibbia: Cristologia dell’Antico Testamento, Borla, Roma 1993; E. CORTESE, Il tempo della fine: messianismo ed escatologia nel messaggio profetico, Franciscan Printing Press, Jerusalem 2010; J. DAY (ed.), King and Messiah in Israel and the Ancient Near East: Proceedings of the Oxford Old Testament Seminar, JSOTSup 270, Academic Press, Sheffield 1998; J. THOMAS HEWITT, Messiah and Scripture: Paul’s “in Christ” Idiom in Its Ancient Jewish Context, WUNT 522, Mohr Siebeck, Tübingen 2020; W. C. KAISER, The Messiah in the Old Testament, Studies in Old Testament Biblical Theology, Zondervan, Grand Rapids (MI) 1995; J. KLAUSNER – W. F. STINESPRING, The Messianic Idea in Israel from Its Beginning to the Completion of the Mishnah, George Allen and Unwin, London 1956; L. LEPORE, Il messianismo, Sardini, Bornato in Franciacorta (BS) 2020; S. LUCASS, The Concept of the Messiah in the Scriptures of Judaism and Christianity, T & T Clark International, London – New York 2011.


D. LO SARDO



TP2099 Cristologia biblica. Introduzione e questioni d'attualizzazione

Il corso cercherà di riflettere sui fondamenti della Cristologia del Nuovo Testamento, per mettere in dialogo l’interessante tematica donata dall’esegesi e dalla Teologia biblica sulla Persona di Gesù, il Cristo, all’interno dell’ambito della riflessione teologica e sapienziale con il suo relativo background veterotestamentario, che interpella il nostro oggi credente. Il percorso tematico sarà caratterizzato dallo studio esegetico-teologico-sapienziale di alcuni aspetti peculiari della Cristologia dei Vangeli Sinottici e degli Scritti di Giovanni e di Paolo e del loro conseguente e relativo apporto alla nostra riflessione, che possa essere fondamento, luce e nutrimento per il vivere credente cristiano di oggi in dialogo con le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi (cf. GS, 1). Il corso seguirà la metodologia magisteriale con lo svolgersi delle lezioni tenute dal professore, con la possibilità per gli studenti di interagire con domande e contributi durante le lezioni stesse. La valutazione avverrà attraverso l’esito di un esame orale, in cui lo studente dovrà dare prova principalmente di essere capace di elaborare una propria sintesi creativa.

Testi: J.N. ALETTI, Jèsus Christ fait-il l’unité du Nouveau Testament?, Paris 1994; R.E. BROWN, An Introduction to New Testament Christology, Mahwah N.J. 1994; B. COSTACURTA, Esegesi e lettura credente della Scrittura, in Gregorianum 73 (1992) 739-745; G. O’COLLINS, Cristology: A Biblical, Historical and Sistematic Study of Jesus, Oxford 1995; I. DE LA POTTERIE, Studi di cristologia giovannea, Genova 19862; R. PENNA, I ritratti di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria. I. Gli Inizi; II. Gli Sviluppi, Cinisello Balsamo 1996-1999. Saranno forniti anche durante lo svolgersi del corso schemi ed appunti da parte del professore perché ogni singolo studente possa giungere con il proprio studio e la propria riflessione personale ad ogni lezione.


F. PIERI



TP2113 • Cristologia e soteriologia nei Sinottici

Il corso si concentra su un aspetto fondamentale dell’esperienza religiosa attestata negli scritti della tradizione sinottica: la memoria della redenzione-salvezza che si è compiuta nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. Mediante il contatto diretto con i testi evangelici, lo studente potrà cogliere il singolare rilievo che Matteo, Marco e Luca accordano al piano salvifico di Dio che si compie attraverso la mediazione umana e storica della vicenda di Gesù. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di individuare il contributo peculiare che la tradizione sinottica, nella sua articolazione plurale, offre alla riflessione cristologica e soteriologica del Nuovo Testamento. Le lezioni si svolgeranno in modo frontale e in dialogo con gli studenti, che saranno coinvolti attraverso la lettura di alcuni articoli/studi indicati durante il corso. La valutazione finale prevede un esame orale sulla bibliografia indicata dal docente.

Testi: M. CIMOSA – F. MANNS – S.A. PANIMOLLE, Redenzione e salvezza nella Bibbia (Dizionario di spiritualità biblico-patristica, 54), Borla, Roma 2010; G. IAMMARRONE, Gesù il Cristo salvezza dell’uomo, Borla, Roma 1981; ID., Redenzione, San Paolo, Cinisello B. (MI) 1995; J.G. VAN DER WATT (ed.), Salvation in the New Testament. Perspectives on Soteriology, Brill, Leiden – Boston 2005; J. WERBICK, Soteriologia, Queriniana, Brescia 1993; S. ZEDDA, Teologia della salvezza nel Vangelo di Luca, EDB, Bologna 1991; ID., Teologia della salvezza negli Atti degli Apostoli, EDB, Bologna 1994.


G. SCAGLIONI



TP2107 • Cristologia patristica I

Il corso intende presentare i principali temi della cristologia tra il II secolo e il concilio di Nicea (325), a partire dal pensiero teologico delle varie correnti gnostiche fino alla crisi ariana. Verrà presentata la questione della consustanzialità del Verbo con il Padre prestando attenzione ai testi e ai personaggi protagonisti della crisi ariana. Per l’ambito latino verranno letti e commentati testi di Ireneo, Tertulliano e Novaziano, mentre per l’ambito greco si farà cenno al contributo cristologico di Clemente Alessandrino e Origene.

Testi: A. GRILLMEIER, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, vol. 1.1, Brescia 2000; M. SIMONETTI, La crisi ariana del IV secolo, Roma 1975; C. DELL’OSSO, Cristo e Logos, Roma 2012. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso. Durante il corso verranno indicate le edizioni dei testi patristici da leggere.


C. DELL’OSSO



TP2110 • I misteri della vita di Cristo: soteriologia cristiana

Secondo la “teologia dei misteri”, tutti gli avvenimenti della vita di Gesù Cristo sono rivelativi e hanno una portata salvifica, in quanto costituiscono il “luogo” in cui il Figlio di Dio ha vissuto e si è rivelato nella realtà concreta e contingente per la nostra salvezza. Per questo sono chiamati “misteri”. Con il presente corso cercheremo di conoscere la persona di Gesù Cristo così come emerge nei Vangeli, colta attraverso i diversi momenti della Sua esistenza storica. Si proporrà, quindi, una lettura biblico-teologica dei principali misteri della sua vita, con l’intento non solo di cogliere, nella fede, il Cristo reale, il Figlio del Dio vivente, ma anche di aprire la via all’incontro con Lui. Solo una riflessione che – come direbbe R. Guardini – “fa spazio al cuore” può introdurci nel mistero che ci coinvolge. Solo nell’incontro con Lui possiamo scorgere che quanto Egli ha vissuto continua a viverlo in noi e noi in Lui.
 
Testi: E. GALLI, Il mistero del Figlio nei Suoi misteri. Un confronto con la cristologia italiana, Miscellanea Francescana, Roma 2015; J. RATZINGER / BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, Rizzoli – LEV, Milano – Città del Vaticano 2007-2012, 3 voll.; R. GUARDINI, Il Signore. Riflessioni sulla persona e sulla vita di Gesù Cristo, Morcelliana, Brescia 2005 (Vita e Pensiero; trad. dall’ed. ted. del 1997).


E. GALLI



TF2399 • La teologia di San Bonaventura: l’unità del sapere cristiano

L’obiettivo del corso è introdurre i partecipanti ai principali concetti del pensiero teologico di Bonaventura da Bagnoregio, per individuarne la sua articolazione e la sua dinamica, particolarmente nella sua riflessione trinitaria, cristologica e antropologica, dato che per il Dottore Serafico esiste un’unità che collega il sapere cristiano. Infatti, l’uomo è invitato ad incominciare un itinerario, ad acquisire un modus studendi che lo porti alla sapienza, itinerario che è un aprirsi a quella luce divina che tocca e trasforma tutte le sue dimensioni, perché uno studio sapiente permette che l’intellectus speculativus diventi intellectus practicus, cioè uno studio che si declini in azioni concrete. Nel corso, dopo uno sguardo al contesto teologico dei XII-XIII secoli, sarà esposta la visione bonaventuriana sulla Trinità, su Gesù Cristo e sull’uomo. Contemporaneamente, gli studenti saranno guidati alla lettura di diversi testi che illustreranno i percorsi proposti da Bonaventura, indirizzati al raggiungimento della vera sapientia. È previsto un esame orale finale.

Testi: V. BATTAGLIA, L’«habitus» sapienziale della riflessione cristologica: dall’«intellectus» all’«affectus». Alla scuola di san Bonaventura, Miscellanea Francescana 112 (2012) 364-383; A. BEGASSE DE DHAEM – E. GALLI – M. MALAGUTI – R. PASCUAL – C. SALTO SOLÁ (a cura), Deus summe cognoscibilis. The current theological relevance of saint Bonaventure (Bibliotheca ephemeridum theologicarum lovaniensium CCXCVIII), Leuven – Paris – Bristol 2018; J. G. BOUGEROL, Introduzione a san Bonaventura. Nuova edizione riveduta, corretta e aggiornata sotto gli auspici del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, Milano 2017; M. D. CHENU, La teologia come scienza nel XIII secolo, Milano 1985; I. ZAVATTERO, L’uomo nel pensiero di Bonaventura da Bagnoregio (Flumen Sapientiae 11), Canterano (RM) 2019.


C. SALTO SOLÁ



TP2114 • Cristologia e teologia trinitaria

Il corso intende studiare il rapporto intrinseco che lega la cristologia alla riflessione teologica sul mistero del Dio uno e trino, in virtù del quale va riconosciuto che, da una parte, è solo Cristo che rende possibile conoscere il volto trinitario di Dio mentre, dall’altra, è solo la professione di fede nel Dio trinitario che consente l’accesso all’identità vera di Gesù, il Figlio eterno del Padre fattosi uomo, unico salvatore e signore nello Spirito santo. La lettura trinitaria dell’evento Gesù Cristo verrà indagata attraverso l’approfondimento di alcuni temi nodali, quali: la centralità del mistero pasquale nella rivelazione della Trinità; l’azione dello Spirito santo nell’incarnazione, nel battesimo e nella morte e risurrezione di Cristo; il Padre origine delle missioni del Figlio e dello Spirito; il mistero della vita trinitaria immanente e il dibattito teologico contemporaneo sulle categorie di persona e natura.

Testi: G. CANOBBIO – P. CODA, La teologia del XX secolo. Un bilancio. II: Prospettive sistematiche, Roma 2003; N. CIOLA, Cristologia e Trinità, Roma 2002; G. GRESHAKE, Il Dio unitrino, Queriniana, Brescia 2000; L. LADARIA, La Trinità, mistero di comunione, Milano 2004; N. MADONIA, Cristo sempre vivo nello Spirito, Bologna 2005.


M. MELONE



TO2794 • Gesù Cristo fondamento e norma della vita morale

Il corso intende approfondire il fondamento cristologico dell’esistenza cristiana e presentare come la vita in Cristo, l’«uomo perfetto» (GS 22), sia l’autentico itinerario etico per il credente. Non si tratta quindi di un adeguamento eteronomo a un modello di comportamento, per quanto sublime, quanto della scoperta che «Egli stesso opera in noi e il nostro operare diventa una cosa sola con il suo [...]. “Vi ho dato un esempio” nella lavanda dei piedi vuol dire: l’agire di Gesù diventa nostro, perché è Lui stesso che agisce in noi» (BENEDETTO XVI, Gesù di Nazareth. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, Città del Vaticano 2011, p. 75). In questo senso diventa essenziale la relazione tra vita liturgico-sacramentale (in particolare l’eucaristia) e condotta morale, il cui obiettivo è la progressiva conformazione del credente a Cristo, che è “imperativo categorico concreto” (Von Balthasar).

Testi: COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Alla ricerca di un’etica universale: nuovo sguardo sulla legge naturale, LEV, Città del Vaticano 2008; ID., La morale cristiana e le sue forme, 1974; F.-X. DURRWELL, Cristo nostra Pasqua, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; G. IAMMARRONE, Gesù Cristo volto del Padre e modello dell’uomo. L’apporto della visione francescana, Messaggero, Padova 2004; A.M.Z. IGIRUKWAYO, L’Eucaristia fondamento cristologico della vita morale, LEV, Città del Vaticano 2007; F. MARTÍNEZ DÍEZ, Cristologia e sequela, Borla, Roma 2008; PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, Bibbia e morale. Radici bibliche dell’agire cristiano, LEV, Città del Vaticano 2008; R. TREMBLAY, «Ma io vi dico...». L’agire eccellente, specifico della morale cristiana, EDB, Bologna 2005; C. ZUCCARO, Cristologia e morale. Storia, interpretazione, prospettive, EDB, Bologna 2003.


G. CESAREO


 
DESCRIZIONE DEI CORSI OPZIONALI
 
 
TF2502 • La “sequela Christi” in Mt 5-7 e in San Francesco

1. Obiettivi formativi: confronto tra i tratti fondamentali della “sequela Christi” nel Discorso della Montagna (Mt 5-7) e negli scritti di San Francesco. 2. Contenuto del corso. Il Discorso della Montagna (Mt 5-7) come programma di vita del discepolo di Gesù. Esegesi di alcuni brani scelti, con particolare riferimento alle beatitudini (Mt 5,3-12). Confronto tra le caratteristiche evangeliche della “sequela Christi” e la descrizione di essa negli scritti di San Francesco.

Testi: Un buon commentario del Vangelo di Matteo: R. FABRIS, Matteo, Roma 1996 (2ª ed.); J. GNILKA, Il Vangelo di Matteo (2 vol.), Brescia 1990-1991; U. LUZ, Das Evangelium nach Matthäus (3 vol.), Zürich-Neukirchen-Vluyn 1985-1997. Altri testi di approfondimento: J. DUPONT, Le Beatitudini (2 vol.), Cinisello Balsamo 1992; G. IAMMARRONE, La sequela di Cristo nelle Fonti Francescane, in MF 82 (1982) 417-461; A. MARINI, «Vestigia Christi sequi» o «imitatio Christi». Due differenti modi di intendere la vita evangelica di Francesco d’Assisi, in CollFranc 64 (1994) 89-119; F. URICCHIO, Francesco legge Matteo. Rilievi sull’uso di alcuni testi del Primo Vangelo negli scritti del Santo, in MF 82 (1982) 326-416.


J. M. VICENTE



TO2788 • I misteri di Cristo nella teologia spirituale e francescana

Nella prima parte del corso, di carattere introduttivo, verrà esposto il concetto della spiritualità cristiana e quella francescana. Poi, proseguendo con il metodo diacronico, verrà presentata allo studente l’immagine di Cristo e i misteri che a Lui si riferiscono lungo i secoli. L’attenzione verrà sottoposta soprattutto alla differente percezione della persona di Cristo che ha influenzato il vissuto dei fedeli e la speculazione dei teologi nella storia della spiritualità cristiana, in modo speciale quella connessa con la tradizione francescana (Francesco d’Assisi, Bonaventura, Bernardino da Siena, ecc.). Lo studente, oltre alla conoscenza della storia della spiritualità francescana in quanto si riferisce ai misteri di Cristo, dovrebbe acquisire le specifiche competenze nella lettura e nella comprensione di fonti di tipo teologico e spirituale. Al termine delle lezioni è previsto un esame orale.

Testi: F. RUIZ, Le vie dello Spirito. Sintesi di teologia spirituale, Edizioni Dehoniane, Bologna 1999; D. SORRENTINO, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Edizioni Cittadella, Assisi 2007; C. LAUDAZI, L’uomo chiamato all’unione con Dio in Cristo, Edizioni OCD, Roma 2006; G. IAMMARRONE, La cristologia francescana. Impulsi per il presente, Padova 1997; M. BARTOLI – W. BLOCK – A. MASTROMATTEO (a cura di), Storia della spiritualità francescana (secc. XIII-XVI), EDB, Bologna 2017; A. BARTOLOMEI ROMAGNOLI – W. BLOCK – A. MASTROMATTEO (a cura di), Storia della spiritualità francescana (secc. XVI-XX), EDB, Bologna 2021.


W. BLOCK



TO2813 • La figura di Cristo nella pastorale della Chiesa contemporanea

Il corso parte dallo studio di alcuni documenti del Magistero degli ultimi quattro pontefici e si propone di presentare Cristo come figura chiave per la prassi pastorale e missionaria della Chiesa contemporanea. Consapevoli che “il cuore del mistero è il kerygma, e il kerygma è una persona: Gesù Cristo”, vogliamo ripensare l’azione pastorale come spazio privilegiato per favorire l’incontro con Lui. Alla luce di una pastorale dell’incontro, si forniranno agli studenti alcuni elementi fondanti per una progettazione con uno stile sinodale da realizzare nella Comunità.

Testi: A. AMATO, Gesù il Signore. Saggio di cristologia, EDB, Bologna 1999; CEI, In Gesù Cristo il nuovo umanesimo. Una traccia per il cammino verso il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, Cinisello Balsamo (MI) 2014; F. CELESTINO, Una Chiesa che vuole incontrare l’uomo. Per una pastorale alla luce dell’Evangelii gaudium, Città del Vaticano 2021; PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE, Una pastorale rinnovata, II (a cura di R. Fisichella – F. Spinelli), Cinisello Balsamo (MI) 2020; R. REPOLE, Il dono dell’annuncio. Ripensare la Chiesa e la sua missione, Cinisello Balsamo (MI) 2021; C. TORCIVIA, La Parola nel Regno. Un percorso di Teologia pastorale, Trapani 2020. Altra bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.


F. CELESTINO



TO2248 Il Messia nei Salmi

Il corso si propone di mettere lo studente in grado di affrontare e comprendere in modo particolare il significato “messianico” dei salmi regali. Gli argomenti principali saranno i seguenti: l’ideologia regale del Vicino Oriente antico quale sfondo della regalità biblica; la terminologia biblica relativa alla figura dell’unto; i tipi di messianismo; i salmi regali. Su questo retroscena, saranno analizzati esegeticamente alcuni salmi regali. L’insegnamento verrà impartito mediante lezioni frontali. La lettura e lo studio dei salmi in originale sarà un compito indispensabile da parte dello studente.

Testi: H. CAZELLES, Le Messie de la Bible. Christologie de l’Ancien Testament (Jésus et Jésus-Christ 7; Paris 1978) (tr. it. Roma 1981; tr. sp. Barcelona 1981); J. DAY (a cura), King and Messiah in Israel and the Ancient Near East. Proceedings of the Oxford Old Testament Seminar (Journal for the Study of the Old Testament Supplement Series 270; Sheffield 1998); J.A. FITZMYER, The One Who Is to Come (Grand Rapids 2007); W.C. KAISER, The Messiah in the Old Testament (Studies in Old Testament Biblical Theology; Grand Rapids 1995); M. SAUR, Die Königspsalmen. Studien zur Entstehung und Theologie (Beihefte zur Zeitschrift für die alttestamentliche Wissenschaft 340; Berlin – New York 2004); L. SEMBRANO, La regalità di Dio. Metafora ebraica e contesto culturale del Vicino Oriente antico (Supplementi alla Rivista Biblica 32; Bologna 1998); J.L. SICRE, De David al Mesías. Textos básicos de la esperanza mesiánica (Estella 1995). Per l’esegesi sarà, inoltre, necessario consultare commentari scientifici moderni.


S. BAZYLIŃSKI



TO2816 Immagini di Cristo nell’arte paleocristiana

La rappresentazione della figura di Cristo nell’arte cristiana delle origini rappresenta un processo evolutivo che arrivò a compimento nell’arco di alcuni secoli. L’immagine del Figlio di Dio, infatti, conosce una serie di mutamenti iconografici che solo nei decenni più avanzati della Tarda Antichità arrivarono a connotarla secondo i canoni che conosciamo oggi. Nonostante iniziali remore da parte di alcuni Padri della Chiesa, che ritenevano inappropriata la proposizione di un tema iconografico così sacro, l’arte cristiana arrivò ad assumere una dimensione pienamente cristologica, contribuendo a codificare l’immagine di Cristo secondo differenti trame evolutive. Scopo di questo corso è dunque quello di analizzare sistematicamente le origini e le evoluzioni della sua raffigurazione nell’arte cristiana tardo antica, con particolare attenzione alle pitture, ai sarcofagi, ai mosaici, all’instrumentum domesticum e alla suppellettile liturgica. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di riconoscere le principali caratteristiche iconografiche della figura di Cristo e le evoluzioni che le caratterizzarono nel corso dei secoli.

Testi: F. BISCONTI (ed.), Temi di iconografia paleocristiana, Città del Vaticano 2000 (in particolar modo le schede “Buon Pastore”, “Coronazione di spine”, “Cristo”, “Croce (Crocifissione), “Moltiplicazione dei pani”, “Natività”, “Santo Sepolcro”, “Traditio legis et clavium”); F. BISCONTI – O. BRANDT, Lezioni di Archeologia Cristiana, Città del Vaticano 2015; J.DRESKEN-WEILAND, Immagine e parola. Alle origini dell’iconografia paleo-cristiana, Città del Vaticano 2010, soprattutto pp. 64-76; 127-138; 139-151; R.M. JENSEN, Jesus in Christian Art, in D. BURKETT (ed.), The Blackwell Companion to Jesus, Oxford 2010, pp. 477-504; TH. F. MATHEWS, The Clash of Gods. A Reinterpretation of Early Christian Art (Revised and expanded edition), Princeton 1999, in particolare pp. 115-141; J.M. SPIESER, The Representation of Christ in the Apses of Early Christian Churches, in Gesta 37-I (1998) 63-73.


G. CASTIGLIA


 
SEMINARI


TS2828 La cristologia dalle origini al Concilio di Nicea (325): problemi e prospettive

Con il presente seminario lo studente sarà introdotto alla lettura critica di alcuni testi patristici di argomento cristologico dalle origini del cristianesimo fino al concilio di Nicea (325); in particolare, sarà in grado di riconoscere e analizzare in modo critico le problematiche e gli sviluppi che porteranno alla stagione dei grandi concili ecumenici della Chiesa antica. Il seminario si svolgerà in quattro unità con lezioni introduttive di contestualizzazione e, in base al numero degli studenti, saranno affidate per ciascuna unità didattica alcune letture da relazionare e discutere in classe. La valutazione avverrà tramite un elaborato di sintesi finale di ciascun studente. Argomenti del seminario: 1. Le origini del problema cristologico: protocristologie a confronto; 2. Giudeocristianesimo, cristologia pneumatica, cristologia angelica, gnosticismo; 3. Il problema dell’unità di Dio e l’istanza cristologica; 4. Verso il concilio di Nicea (325).

Testi: Il Cristo. Testi teologici e spirituali dal I al IV secolo, a cura di A. Orbe – M. Simonetti, v. 1, Fondazione Lorenzo Valla – Mondadori, Milano 2009; E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli I-IV), Morcelliana, Brescia 2012, pp. 10-132; M. SIMONETTI, Studi sulla cristologia del II e III secolo, Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1993; M. SIMONETTI, La crisi ariana nel IV secolo, Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1975; A. GRILLMEIER, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, v. 1, t. 1-2, Paideia Editrice, Brescia 1982.


J. LEONI



TS2829 Cristo nelle nuove credenze religiose contemporanee

La figura di Gesù, oggi, si manifesta in nuove cristologie “dal di fuori”, alternative al suo volto biblico ed ecclesiale. I molti interpreti della gnosi contemporanea, attingono ad un fondo comune di una tradizione parallela in cui l’approccio a Gesù rivela reciproci influssi, interpretazioni affini, accesso alle medesime fonti quasi mai scientificamente vagliate. D’altro canto ciascuno di tali esponenti afferma di presentare l’unica chiave interpretativa autentica della Scrittura Sacra e di una tradizione parallela in cui l’approccio a Gesù rivela il suo ruolo di Grande Maestro, depositario di una Saggezza universale e di una Energia cosmica. Queste idee passano, ad esempio, attraverso opere come il Vangelo dell’Acquario di Gesù Cristo e l’opera di Madame Blavatsky, di Rudolf Steiner e di Elizabeth Clare Prophet. A questo punto l’esistenza storica di Gesù perde d’importanza dinanzi all’insegnamento iniziatico che egli trasmetterebbe, per ricordare agli uomini una conoscenza dimenticata e risvegliare in loro energie sopite. Il seminario intende pertanto fornire una prima informazione su tale particolare cristosofia, offrendo anche una serie di risposte agli interrogativi concernenti l’attuale ritorno del sacro, dai connotati magico-esoterici e neo-gnostici.

Testi: J. VERNETTE, Jésus dans la nouvelle religiosité: esotérismes, gnoses et sectes d’aujourd’hui, Desclée, Paris 1987; J.-C. PEIT – J.-C. BRETON (edd.), Jésus Christ universel? Interprétations anciennes et appropriations contemporaines de la figure de Jésus, Les Editions Fides, Anjou (Québec) 1990; R. BERGERON, La legende du grand initie: Jésus dans l’esoterisme, Centre d’information sur les nouvelles religions, Les Editions Fides, Anjou (Québec) 1991; A. OLIVIERI PENNESI, Il Cristo del New Age. Indagine critica, LEV, Città del Vaticano 1999; R. ZACHARIAS, Why Jesus? Rediscovering His Truth in an Age of Mass Marketed Spirituality, Faith Words, New York 2012; T. HORN, Counterfeit Christs: Finding the Real Jesus Among the Impostors, Catholic Answers, El Cajon (California) 2020.


A. OLIVIERI PENNESI