Licenza in Cristologia - Descrizione dei corsi (2022-2023)
DESCRIZIONE DEI CORSI FONDAMENTALI


TP2115 L’identità di Gesù Cristo nel Quarto Vangelo: Cristologia giovannea
 
Contenuti e Obiettivi: Se nei Vangeli sinottici, lo stesso Gesù provoca i suoi più vicini interlocutori chiedendo loro “[…] ma voi chi dite che io sia?”, nel Quarto Vangelo (QV) il dispiegamento della sua identità inizia dall’incalzare della richiesta di identità da parte dei suoi interlocutori. “Chi è stato a dirti: prendi il tuo lettuccio e cammina?” (Gv 5,12); “Tu chi sei?” (Gv 8,25); “Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente” (Gv 10,24). Il corso intende focalizzare l’attenzione su quei passaggi del QV nei quali è messo in campo il graduale rivelarsi di Gesù attraverso i suoi stessi discorsi. L’obbiettivo del per-corso è quello di cogliere la graduale auto-rivelazione della identità “cristologica” di Gesù (in quanto Figlio dell’uomo, Figlio di Dio, Figlio del Padre), non intesa come cristologia su Gesù ma appunto come cristologia di Gesù.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: P.N. Anderson, The Christology of the Fourth Gospel. Its Unity and Disunity in the Light of John 6 (WUNT 2.78), Tübingen 1996; D.M. Ball, “I Am” in John’s Gospel. Literary Function, Background and Theological Implications (JSNTSup 124), Sheffield 1996; I. de la Potterie, La verité dans saint Jean, I-II, Paris 1977; Id., Studi di cristologia giovannea, Genova 1986; T.E. Pollard, Johannine Christology and the Early Church, Cambridge 1970; M. Scott, Sophia and the Johannine Jesus, Sheffield 1992; M. Nicolaci, Gesù, Egli diceva loro il Padre: i discorsi con i “Giudei” a Gerusalemme in Giovanni 5-12, Roma 2007; J. Beutler, Il vangelo di Giovanni. Commentario (AnBib 8. Studia), Roma 2016; M. Marcheselli, Studi sul vangelo di Giovanni. Testi, Temi e contesto storico (AnBib 9. Studia), Roma 2016; I. Pagani, «Si compia la Scrittura»: I rimandi al compimento della Scrittura pronunciati da Gesù in Gv 13–17 (AnBib 232. Dissertationes), Roma 2021.


D. LO SARDO

 
 

TP2116 • Cristo, il “mysterion” eterno di Dio: per un approccio interdisciplinare
 
Contenuti: Il corso si propone di approfondire la categoria biblica “mysterion” in prospettiva interdisciplinare per scoprire come la riflessione sul Logos incarnato sia fondamentale per l’antropologia teologica, in quanto, come afferma la GS al n. 22: “Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo”; per la soteriologia, grazie alla sua doppia consustanzialità, divina e umana, che lo rende l’unico mediatore fra Dio e l’uomo; per l’ecclesiologia, in quanto, come leggiamo in LG 8: “la Chiesa, per una analogia che non è senza valore, è paragonata al mistero del Verbo incarnato”; per la sacramentaria, che trova il suo fondamento proprio in Cristo, sacramento fontale del Padre; e per l’escatologia, in quanto la vita eterna ha una connotazione essenzialmente cristologica.
Obiettivi: Lo studente sarà guidato a comprendere il nesso che unisce la cristologia alle altre discipline teologiche mediante la categoria “mysterion” per una riflessione critica interdisciplinare dei contenuti che fondano cristologicamente l’antropologia teologica, la soteriologia, l’ecclesiologia, la sacramentaria, l’escatologia.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, lavori di gruppo e discussione in classe; lettura di testi ed esposizioni degli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Aa.Vv., Mistero di Cristo, mistero dell’uomo. La “nuova questione antropologica” e le radici della fede, Paoline, Milano 2005; I. Biffi, Il mistero di Cristo. La sapienza di Cristo. Sapere il mistero (Vol. 1/1), Jaca Book, Milano 2010; D. Del Gaudio, A immagine della Trinità. L’antro­pologia trinitaria e cristologica di Edith Stein, OCD, Roma 2004; F. Ocáriz – L.F. Mateo Seco – J.A. Riestra, Il mistero di Cristo. Manuale di cristologia, Edusc, Roma 2000; R. Penna, Il «mysterion» paolino. Traiettoria e costituzione, Claudiana, Torino 2012; J. Ratzinger, Opera omnia Vol. 6/2: Gesù di Nazareth. Scritti di cristologia, LEV, Città del Vaticano 2015; J.  Ratzinger, Opera omnia Vol. 8/1: Chiesa: segno tra i popoli, LEV, Città del Vaticano 2021; J.J. Silvestre – J. Rego (ed.), Il mistero di Cristo reso presente nella liturgia, ESC, Roma 2016.


D. DEL GAUDIO
 


TP2117 Il mistero di Cristo nella liturgia
 
Contenuti e Obiettivi: Il corso intende presentare il theologoumenon del pasquale mysterium come centro e fondamento della teologia liturgica, a partire dalla Sacrosanctum concilium e dai suoi protagonisti teologici preparatori (O. Casel, R. Guardini, C. Vagaggini, S. Marsili). Nella preghiera liturgica, soprattutto nelle eucologie, si esprime la preghiera “per Christum”, il mediatore fra Dio e l’uomo. Verranno presentati i temi della presenza di Cristo (SC 7) come mediatore, l’anamnesis come principio strutturale della preghiera liturgica, l’interdipendenza fra liturgia e lo sfondo biblico, soprattutto la comprensione dell’alleanza, e infine la partecipazione attiva della co­munità celebrante come corpus Christi mysticum.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali e lettura di testi scelti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: A. Gerhards – B. Kranemann, Grundlagen und Perspektiven der Liturgiewissenschaft, Darmstadt 2019 (trad. inglese [della  1ª ed.]: Introduction to the Study of Liturgy, Collegeville [MN] 2017); C. Vagaggini, Il senso teologico della liturgia. Saggio di liturgia teologica generale, Paoline, Roma 21958; Cristologia e liturgia. Atti della VIII Settimana di studio dell’Associazione Professori di Liturgia. Costabissara (Vicenza): 27-31 agosto 1979 (Studi di liturgia 8), Dehoniane, Bologna 1980; F. Eisenbach, Die Gegenwart Jesu Christi im Gottesdienst. Systematische Studien zur Liturgiekonstitution des II. Vatikanischen Konzils, Matthias Grünewald Verlag, Mainz 1982; J.A. Jungmann, Die Stellung Christi im liturgischen Gebet (Liturgiegeschichtliche Forschungen 7-8), Aschendorff, Münster 1925 (trad. inglese: The Place of Christ in Liturgical Prayer, Collegeville [MN] 1989); O. Casel, Fede, gnosi e mistero. Saggio di teologia del culto cristiano (Caro salutis cardo. Studi/Testi 14), ed. italiana a cura di A. Grillo, Messaggero, Padova 2001.


S. GEIGER


 
TP2118 • Cristologie contestuali
 
Contenuti e Obiettivi: Il corso si propone di indagare le immagini cristologiche nei diversi contesti culturali: Europa, America Latina, Africa, Asia e contesto femminile.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, con ausilio di PowerPoint slides.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: M. Gronchi, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Queriniana, Brescia 20173, pp. 730-913; Id., Cristo, Maestro e Salvatore per l’Asia, in In ascolto dell’Asia: le vie per la fede. Società e religioni fra tradizione e contemporaneità, a cura di A. Trevisiol. Atti del Convegno Internazionale della Pontificia Università Urbaniana (Roma, 15-17 aprile 2013), Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2013, 239-249; Id., Gli orientamenti cristologici latinoamericani in prospettiva interculturale, in In ascolto dell’America. Popoli, culture, religioni, strade per il futuro, a cura di A. Trevisiol. Atti del Convegno Internazionale della Pontificia Università Urbaniana (7-9 aprile 2014), Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2014, 391-401.


M. GRONCHI 
 


TP2119 La cristologia dei frammenti prepaolini
 
Contenuti e Obiettivi: Dopo l’evento della vocazione-conversione, Paolo ha frequentato le comunità di Antiochia e di Damasco. Qui l’Apostolo di Tarso ha maturato la sua adesione al Signore, ripensando e approfondendo le origini davidiche, il ministero pubblico e, in particolar modo, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. La conoscenza di quest’ultimo, tuttavia, non è diretta, ma mediata e riflessa per lo più in quei “frammenti” che precedono la stesura delle lettere. Il Corso intende presentare e studiare più da vicino queste “tracce” di cristologia prepaolina (1Cor 8,6 [cfr. 1Tm 2,5-6a]; 1Cor 11,23b-25; 1Cor 12,3; 1Cor 15,3b-5; Gal 1,4a; Rm 1,3b-4 [cfr. 2Tm 2,8b]; Rm 3,25; Fil 2,6-8a.9-11), sorte dalla condivisione comunitaria delle singole esperienze dei credenti, espressione a quanto pare di un “culto di Cristo” che iniziava a diffondersi nel movimento del protocristianesimo. Su quest’ultimo si inserisce l’originalità dell’evangelo e del pensiero di Paolo.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale. Si terrà conto della partecipazione attiva degli studenti.
Bibliografia: G.D. Fee, Pauline Christology. An Exegetical-Theologi­cal Study, Peabody (MA) 2007; R. Penna, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria. I. Gli Inizi, Cinisello Balsamo 20104 (in particolare, pp. 196-209); A. Pitta, I frammenti prepaolini cristologici: bilanci e prospettive, in N. Ciola – A. Pitta – G. Pulcinelli (a cura di), Ricerca storica su Gesù. Bilanci e prospettive, Bologna 2017, 143-163; A. Pitta, Sinossi paolina bilingue, Cinisello Balsamo 2013. Durante il Corso sarà fornita altra Bibliografia.


L. GIULIANO


 
TP2108 Cristologia patristica II
 
Contenuti: 1. Apollinarismo e cristologia del Logos-anthropos; 2. Concilio di Efeso (431): Cirillo, Nestorio e gli Antiocheni; 3. Concilio di Calcedonia (451): il Tomus ad Flavianum e la formula cristologica conciliare; 4. L’età post-calcedonese (l’Henotikon di Zenone, Severo di Antochia e Nefalio, Giovanni di Scitopoli, Leonzio di Bisanzio, monaci acemeti e sciti); 5. Il concilio di Costantinopoli II (553); 6. L’età post-conciliare fino al concilio di Costantinopoli del 680 (Leonzio di Gerusalemme, l’Ekthesis di Eraclio, Massimo il confessore); 7. La controversia iconoclasta e il concilio di Nicea II (Giovanni Damasceno).
Obiettivi: Con il presente corso lo studente apprenderà i principali sviluppi della cristologia patristica dal concilio di Efeso (431) fino al concilio di Nicea II (787) e la conclusione della controversia iconoclasta.
Metodo di insegnamento: Le lezioni saranno frontali e verteranno principalmente sulla lettura e commento delle fonti antiche che saranno fornite in classe.
Modalità di valutazione: L’esame sarà orale e volto alla verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso.
Bibliografia: A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, vol. 1, t. 2. vol. 2, t. 1-2, Paideia, Brescia 1982-1999; Il Cristo. Volume II. Testi teologici e spirituali in lingua greca dal IV secolo al VII secolo, a cura di M. Simonetti, Lorenzo Valla-Mondadori, Milano 2009; C. dell’Osso, Cristo e Logos. Il Calcedonismo del VI secolo in Oriente, Institutum Patristicum Augustiniaum, Roma 2010; C. dell’Osso, Monoenergiti e Monoteliti del VII secolo in oriente, Institutum Patristicum Augustiniaum, Roma 2017; C. Schönborn, L’icona di Cristo. Fondamenti teologici, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.


J. LEONI


 
TP2120 • Cristologia e Mariologia: connessioni e prospettive teologiche
 
Contenuti: Il corso intende approfondire i molteplici rapporti che intercorrono tra il Cristo e la sua vergine Madre come sono stati ribaditi dal magistero della Chiesa e interpretati dalla riflessione teologica e francescana. Si partirà dalle tradizioni bibliche e giudaiche sulla creazione dell’uomo e della donna, viste poi come prefigurazione dell’incarnazione del Verbo «nato da donna» (Gal 4,4). Si terrà conto della bipolarità di sequela indicata da Francesco d’Assisi: «Io... voglio seguire la vita e povertà di Gesù e della sua Madre», per evidenziare la differenza di visione antropologica tra tomismo e scotismo come sarà caratterizzata proprio sul ruolo di Gesù e di Maria nella storia della salvezza. Con questi fondamenti si cercheranno di individuare le prospettive che possono valere per proporre una nuova dimensione mariana della cristologia in una dimensione inter- e transdisciplinare.
Obiettivi: Il fine del corso è quello di giungere ad una maggiore conoscenza del rapporto Cristo-Maria-Chiesa come raccomandato da Paolo VI: «la conoscenza della vera dottrina cattolica su Maria costituirà sempre una chiave per l’esatta comprensione del mistero di Cristo e della Chiesa». E, allo stesso tempo, comprendere come la mariologia sia una presenza necessaria di dialogo fra le culture, capace di alimentare la fraternità e la pace.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, con l’utilizzo di PowerPoint per ogni lezione.
Modalità di valutazione: Lo studente potrà scegliere se fare l’esame finale in forma orale o con la presentazione di un elaborato scritto.
Bibliografia: Sarà segnalata dal docente durante il corso in cui sarà fornito il materiale per lo studio.


S. CECCHIN


 
TP2121 Cristologia francescana
 
Contenuti: Con “cristologia francescana” intendiamo il complesso di contenuti cristologici fondamentali offerti dai maestri e teologi più significativi del francescanesimo e principalmente dal Fondatore Francesco, che può essere considerato come la struttura portante dell’esperienza di Cristo e della riflessione teologica su di Lui che i francescani hanno elaborato in forma creativa nel corso dei secoli. Osserveremo, quindi, anzitutto le intuizioni cristologiche fondamentali di San Francesco d’Assisi, a partire dalla sua esperienza e dal suo pensiero su Gesù Cristo, come emergono dai suoi Scritti. Successivamente, presenteremo l’esperienza e la visione di Cristo di Santa Chiara e la riflessione cristologica dei principali maestri e teologi francescani (San Bonaventura, Duns Scoto, Ubertino da Casale, Bernardino da Siena, ecc.).
Obiettivi: Introdurre ad una lettura teologica degli Scritti/Testi francescani, al fine di offrire agli studenti le basi per uno sviluppo sistematico del pensiero cristologico francescano.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali con la proiezione di testi e favorendo un’interazione con gli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Testo base di riferimento: G. Iammarrone, La cristologia francescana. Impulsi per il presente, Messaggero, Padova 1997. Sarà integrato con altri testi che verranno indicati durante il corso.


E. GALLI

 
DESCRIZIONE DEI CORSI OPZIONALI
 
 
TO2819 Questioni sistematiche nella cristologia odierna e nel dialogo interreligioso

Contenuti: Il problema di Gesù Cristo si è posto con acutezza nuova nei nostri tempi, sia sul piano della pietà, sia su quello della teologia. Numerosi elementi nuovi vengono apportati dallo studio della sacra Scrittura e dalle ricerche storiche sui grandi concili cristologici. Con nuova insistenza gli uomini pongono l’interrogativo: “Chi è quest’uomo?” (cf. Lc 7,49), e “Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?” (Mc 6,2). 
Obiettivi: La soteriologia cristiana, di fronte alla sfida dell’odierno pluralismo religioso, esige di essere ripensata alla luce della sua tradizione biblico-teologica, per elaborare una comprensione sistematica della singolare universalità cristologica. Il corso si propone di indagare, in un primo momento, le figure soteriologiche della tradizione cristiana; in un secondo momento, di procedere all’analisi dei contributi teologici e degli apporti magisteriali intorno al rapporto tra cristianesimo e pluralismo religioso; infine, di avanzare una proposta sistematica in prospettiva cristologico-trinitaria.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, ricerche guidate ed esposizioni degli studenti.
Modalità di valutazione: Elaborato scritto ed esame orale.
Bibliografia: Commissione Teologica Internazionale, Il Cristianesimo e le religioni, in La Civiltà Cattolica 148, I (1997) 146-183; Associazione Teologica Italiana, La salvezza degli altri. Soteriologia e religioni, a cura di M. Gronchi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; G. Segalla, La ricerca del Gesù storico, Queriniana, Brescia 2010; M. Gronchi, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Queriniana, Brescia 2008, pp. 917-1046; L. F. Ladaria, Gesù Cristo salvezza di tutti, Dehoniane, Bologna 2009, pp. 87-135; Cristo. Chiesa. Uomo. Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo II, a cura di Z. J. Kijas – A. Dobrzyński, LEV, Roma 2010 (Christ. Church. Mankind. The Spirit of Vatican II according to Pope John Paul II, (Ed.) Zdzisław Józef Kijas – Andrzej Dobrzyński, Paulist Press, New York-Mahwah 2012).


Z. KIJAS



TO2817 • Il mistero di Cristo nella spiritualità ortodossa

Contenuti e Obiettivi: Lo studio del mistero di Cristo dal punto di vista della spiritualità dell’Oriente cristiano e particolarmente dell’ortodossia apre una ampia finestra alla conoscenza delle chiese d’Oriente, «interpreti viventi del tesoro tradizionale da esse custodito […] per una più piena ed integrale comprensione dell’esperienza cristiana e, quindi, per dare una più completa risposta cristiana alle attese degli uomini e delle donne di oggi» (Giovanni Paolo II, OL). Il corso offre un approccio all’antropologia cristologica, pneumatologica e trinitaria e agli elementi basilari della spiritualità cristiana orientale quale vita in Cristo. In quanto vita, si privilegerà lo studio a partire dalle persone – Padri, autori spirituali, santi della tradizione orientale – che hanno scritto e incarnato il mistero di Cristo; ed a partire dalla liturgia e l’arte cristiana, quali manifestazioni della fede viva delle chiese d’Oriente. Perciò, a partire dal contesto originario della Chiesa nascente, lo studio avvicinerà i padri del deserto, il monachesimo athonita e la spiritualità esicasta, i santi amati dalla tradizione ortodossa, fino alle scuole di teologia ortodossa del secolo XX con i loro principali rappresentanti; così come la figura di Cristo nella letteratura russa e nell’architettura e l’iconografia ecclesiali ortodosse.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali e letture guidate.
Modalità di valutazione: Esame orale. Si prenderà inoltre in considerazione la partecipazione attiva e le eventuali esposizioni degli studenti in classe.
Bibliografia: J. Meyendorff, Cristologia ortodossa, Roma 1974; N. Cabasilas, La vita in Cristo, Città Nuova, Roma 2017; P. Evdokímov, Cristo nel pensiero russo, Città Nuova, Roma 1972; V. Zelinskij, Mistero, Cuore, Speranza. Invito alla spiritualità ortodossa, Ancora, Milano 2010. Altra bibliografia sarà suggerita dal docente durante il corso.


Á. CONDE



TO2818 • Cristologia e santità

Contenuti: Il corso si propone di introdurre allo studio della cristologia nella teologia di alcuni santi che hanno vissuto la conoscenza misteriosa dell’Amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza. I contenuti comprendono: le quattro forme della teologia dei santi: mistica e pratica, simbolica e noetica; le caratteristiche della teologia del vissuto di santità; l’esperienza del Logos come Amore: fonte e fine della teologia; la sequela Christi e il Cristo sposo in Ignazio di Loyola e Teresa di Gesù; cristologia pratica e cristologia mistica in Alfonso Maria de Liguori e Paolo della Croce; cristologia e santità quotidiana e cristologia e santità missionaria in Charles de Foucauld e Chiara Lubich.
Obiettivi: Riconoscere i principi teologico-spirituali fondanti la scientia amoris. Descrivere gli elementi basilari e costanti che connotano gli itinerari cristologici dei santi analizzati nel corso. Riscoprire il vissuto di santità come luogo teologico.
Metodo di insegnamento: Le lezioni si svolgeranno in modalità fron­tale e sarà richiesto a ciascuno studente di delineare l’itinerario spirituale di progressiva configurazione a Cristo di uno dei santi proposti.
Modalità di valutazione: La valutazione prevede un esame orale sui contenuti del corso, e la consegna dell’analisi scritta dell’itinerario cristologi­co-spirituale di uno dei santi proposti, scelto dallo studente.
Bibliografia: Pontificio Consiglio della Cultura, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva, Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003; A. Tagliafico, Ignazio di Loyola e Teresa d’Avila: due itinerari spirituali a confronto, Edizioni OCD, Roma 2009; Alfonso Maria de Liguori, Pratica di amar Gesù Cristo, Città Nuova, Roma 2012; Paolo della Croce, La morte mistica, Città Nuova, Roma 2007; Charles de Foucauld, Solo con Dio in compagnia dei fratelli. Itinerario spirituale dagli scritti, Paoline, Roma 2002; Chiara Lubich, Gesù in mezzo, Città Nuova, Roma 2019.


A. TAGLIAFICO



TO2783 • Il Cristo dei francescani e il Cristo dei filosofi

Contenuti e Obiettivi: Il corso si propone di presentare l’incidenza di Cristo nella riflessione filosofica attraverso un confronto delle diverse prospettive della figura del Cristo tra alcuni filosofi e il Cristo dei francescani. A tale scopo sono presentati all’analisi alcuni personaggi della filosofia francescana come: Alessandro di Hales, Bonaventura e Duns Scoto; e altri filosofi come: Pascal, Feuerbach, Nietzsche, Kierkegaard, Heidegger e Miguel de Unamuno.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: La valutazione finale consisterà nell’elabora­zione e discussione di un saggio scritto riguardante le tematiche del corso.
Bibliografia: G. Iammarrone, La cristologia francescana, Padova 1997; X. Tilliette, Filosofi davanti a Cristo, Brescia 1989; Cos’è la cristologia filosofica?, Brescia 2004; A. Sabetta, La cristologia filosofica nell’oriz­zonte della modernità, Roma 2015; O. Todisco, Ermeneutica francescana del pensare occidentale, Padova 2008; Pascal, Pensieri, a cura di A. Bausola, Milano 2009; S. Kierkegaard, Briciole filosofiche, a cura di S. Spera, Brescia 1987; L. Feuerbach, L’essenza del cristianesimo, a cura di A. Banfi, Milano 1960; F. Nietzsche, L’anticristo, Milano 1970; M. de Unamuno, Del sentimento tragico della vita, Milano 1989.


J. M. RODRÍGUEZ MORALES



TO2788 • I misteri di Cristo nella teologia spirituale e francescana

Contenuti: Nella prima parte del corso, di carattere introduttivo, verrà esposto il concetto della spiritualità cristiana e quella francescana. Poi, proseguendo con il metodo diacronico, verrà presentata allo studente limmagine di Cristo e i misteri che a Lui si riferiscono lungo i secoli. L’attenzione verrà sottoposta soprattutto alla differente percezione della persona di Cristo che ha influenzato il vissuto dei fedeli e la speculazione dei teologi nella storia della spiritualità cristiana, in modo speciale quella connessa con la tradizione francescana (Francesco d’Assisi, Bonaventura, Bernardino da Siena, ecc.).
Obiettivi: Lo studente, oltre alla conoscenza della storia della spiritualità francescana in quanto si riferisce ai misteri di Cristo, dovrebbe acquisire le specifiche competenze nella lettura e nella comprensione di fonti di tipo teologico e spirituale.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: F. Ruiz, Le vie dello Spirito. Sintesi di teologia spirituale, Dehoniane, Bologna 1999; D. Sorrentino, Lesperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; C. Laudazi, L’uomo chiamato all’unione con Dio in Cristo, Edizioni OCD, Roma 2006; G. Iammarrone, La cristologia francescana. Impulsi per il presente, Messaggero, Padova 1997; M. Bartoli – W. Block – A. Mastromatteo (a cura di), Storia della spiritualità francescana (secc. XIII-XVI), EDB, Bologna 2017; A. Bartolomei Romagnoli – W. Block – A. Mastromatteo (a cura di), Storia della spiritualità francescana (secc. XVI-XX), EDB, Bologna 2021.


W. BLOCK



TP2105 • Cristo testimone della Verità: fondamento, motivo e oggetto della testimonianza cristiana oggi
 
Contenuti e Obiettivi: Il corso è pensato e proposto come un “pellegrinaggio di studio contemplativo biblico e teologico”, che permetta di accogliere e riflettere scientificamente e sapienzialmente sui principali elementi ed aspetti che caratterizzano la riflessione cristologica, come esperienza di cristificazione cristificante il mondo ed ogni nostro mondo nella logica consegnataci dall’affascinante e provocante versetto della Prima Lettera di Pietro: «Adorate Cristo nei vostri cuori, sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in voi» (1Pt 3,15).
Metodo di insegnamento: Il corso seguirà la metodologia magisteriale con lo svolgersi delle lezioni tenute dal Professore, con la possibilità per gli Studenti di interagire con domande e contributi durante le lezioni stesse. Durante il corso si svolgeranno, secondo le possibilità, uno o più workshops per aiutare la verifica di questo studio creativo di ogni Partecipante al corso. Saranno forniti da parte del Professore degli appunti per aiutare questo cammino di studio contemplativo personale e creativo di ogni Studente.
Modalità di valutazione: La valutazione avverrà attraverso l’esito di un elaborato, in cui lo Studente dovrà dare prova principalmente di essere capace di elaborare una propria sintesi creativa, che le varie tematiche biblico e teologiche hanno provocato al proprio studio ed alla propria riflessione.
Bibliografia: G. O’Collins, Christology: A Biblical, Historical and Systematic Study of Jesus, Oxford 1995; I. de la Potterie, Studi di cristologia giovannea, Genova 19862; C.M. Martini, I Vangeli come manuali dell’iniziazione cristiana, in C.M. Martini – A. Vanhoye, Bibbia e Vocazione, Brescia 1982, 126-147; R. Penna, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria. I. Gli Inizi; II. Gli Sviluppi, Cinisello Balsamo, 1996-1999; F. Pieri, L’itinerario di cristificazione di Paolo di Tarso. Caratteristiche di una esperienza di Dio, Roma 2010; F. Pieri – G. Cipollone, «Le parole divine crescono insieme a colui che le legge». La Scrittura accolta nella vita spirituale, in G. Cazzulani – G. Cuomo – S. Dalle Fratte – L. Lupi (edd.), Lo Spirito, le Brecce e la Danza. Introduzione alla Spiritualità cristiana, Trapani 2021, 185-208.


F. PIERI


 
TO2820 • La cristologia del XX secolo: prospettive storiche e sistematiche
 
Contenuti: Il corso vuole approfondire la cristologia del XX secolo attraverso gli scritti di alcuni teologi che hanno avuto risonanza mondiale e hanno contribuito al rinnovamento e alla sistematizzazione della riflessione cristologica postconciliare in ambito cattolico, senza rinunciare al confronto con le cristologie delle altre confessioni cristiane. Saranno analizzati, in particolare, gli scritti di J. H. Newman, R. Guardini, P. Parente, H. Urs von Balthasar, K. Rahner, J. Ratzinger, W. Kasper, I. Biffi, M. Bordoni, J. P. Meier, B. Sesboüé, K. Barth, J. Moltmann, W. Pannenberg, R. E. Brown, A. Vanhoye.
Obiettivi: Attraverso la lettura dei testi lo studente sarà guidato alla comprensione dei contenuti e alla riflessione critica, anche in senso interdisciplinare, della cristologia contemporanea, delle sue istanze e delle sue prospettive storiche e sistematiche.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, ricerche guidate ed esposizioni degli studenti.
Modalità di valutazione: Elaborato scritto.
Bibliografia: M. Bordoni, Cristologia: lettura sistematica, in G. Cannobbio – P. Coda (ed.), La Teologia del XX secolo. Un bilancio. 2. Prospettive sistematiche, ATI - Città Nuova, Roma 2003, 5-22; N. Ciola, Gesù Cristo Figlio di Dio. I. Vicenda storica e sviluppi della tradizione ecclesiale, Borla, Roma 2012; N. Ciola, La cristologia sistematica: tra irrinunciabili acquisizioni e odierna navigazione, in Lateranum 75 (2009) 19-45; R. Nardin, Cristologia: temi emergenti, in G. Cannobbio – P. Coda (ed.), La Teologia del XX secolo. Un bilancio. 2. Prospettive sistematiche, ATI - Città Nuova, Roma 2003, 23-81; A. Schilson – W. Kasper, Cristologie, oggi. Analisi critica di nuove teologie, Paideia, Brescia 1979; C. Schönborn, Il mistero di Gesù Cristo. Dio inviò suo figlio, Jaca Book, Milano 2002.


D. DEL GAUDIO

 
SEMINARI


TS2830 • Cristo nelle credenze religiose contemporanee

Contenuti: La figura di Gesù, oggi, si manifesta in nuove cristologie “dal di fuori”, alternative al suo volto biblico ed ecclesiale. I molti interpreti della gnosi contemporanea attingono ad un fondo comune di una tradizione parallela in cui l’approccio a Gesù rivela reciproci influssi, interpretazioni affini, accesso alle medesime fonti quasi mai scientificamente vagliate. D’altro canto ciascuno di tali esponenti afferma di presentare l’unica chiave interpretativa autentica della Scrittura Sacra e di una tradizione parallela in cui l’approccio a Gesù rivela il suo ruolo di Grande Maestro, depositario di una Saggezza universale e di una Energia cosmica. Queste idee passano, ad esempio, attraverso opere come Il Vangelo dell’Acquario di Gesù Cristo e l’opera di Madame Blavatsky, di Rudolf Steiner e di Elizabeth Clare Prophet. A questo punto l’esistenza storica di Gesù perde d’importanza dinanzi all’insegnamento iniziatico che egli trasmetterebbe, per ricordare agli uomini una conoscenza dimenticata e risvegliare in loro energie sopite.
Obiettivi: Il seminario intende fornire una prima informazione sulla “cristosofia” presente in alcune credenze religiose contemporanee, offrendo anche una serie di risposte agli interrogativi concernenti l’attuale ritorno del sacro, dai connotati magico-esoterici e neo-gnostici.
Metodo di insegnamento: Dopo una prima parte introduttiva generale, a cura del docente, ogni seduta seminariale comporta l’esposizione orale di uno studente sul tema prescelto e la successiva discussione in gruppo. L’ela­borato scritto illustrerà poi, in maniera articolata, l’argomento e gli autori presentati in classe.
Modalità di valutazione: Si terrà conto della partecipazione alle discussioni, della propria esposizione orale e dell’elaborato scritto finale.
Bibliografia: J. Vernette, Jésus dans la nouvelle religiosité: esotérismes, gnoses et sectes d’aujourd’hui, Desclée, Paris 1987; J.-C. Peit – J.-C. Breton (edd.), Jésus Christ universel? Interprétations anciennes et appropriations contemporaines de la figure de Jésus, Les Editions Fides, Anjou (Québec) 1990; R. Bergeron, La légende du grand initié: Jésus dans l’éso­térisme, Centre d’information sur les nouvelles religions, Les Editions Fides, Anjou (Québec) 1991; A. Olivieri Pennesi, Il Cristo del New Age. Indagine critica, LEV, Città del Vaticano 1999; R. Zacharias, Why Jesus? Rediscovering His Truth in an Age of Mass Marketed Spirituality, Faith Words, New York 2012; T. Horn, Counterfeit Christs: Finding the Real Jesus Among the Impostors. Catholic Answers, El Cajon (California) 2020.


A. OLIVIERI PENNESI



TS2831 • Cristologia latina dopo Calcedonia: autori ed opere

Contenuti e Obiettivi: Il seminario intende presentare il panorama cristologico latino del V e VI secolo. Verrà esposta l’evoluzione della riflessione teologica che condusse al concilio di Calcedonia (451), con particolare riferimento ad Agostino e Leone Magno, e si illustreranno i fondamenti dogmatici del concilio stesso. Seguirà la presentazione dei principali protagonisti della ricezione di Calcedonia in Occidente: Arnobio il Giovane, Vigilio di Tapso, Gelasio papa, Avito di Vienne, Fulgenzio di Ruspe, Ferrando di Cartagine, Facondo di Ermiane. In modo particolare, attraverso la lettura dei testi, si offrirà allo studente l’opportunità di riconoscere e analizzare in modo critico gli elementi costitutivi del calcedonismo e la loro evoluzione nel cosiddetto neocalcedonismo, nonché l’impatto che la questione nestoriana e monofisita ebbe nella parte occidentale dell’impero.
Metodo di insegnamento: Il seminario si svolgerà attraverso lezioni di presentazione dei principali temi teologici e dei personaggi interessati. Contestualmente, saranno affidati ai singoli studenti letture e approfondimenti da presentare in classe.
Modalità di valutazione: La valutazione avverrà attraverso un elaborato tematico.
Bibliografia: A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, vol. 1/2: Dall’età apostolica al Concilio di Calcedonia (451), ed. it. a cura di E. Norelli – S. Olivieri, Brescia 1982; A. Grillmeier, Mit ihm und in ihm. Christologische Forschungen und Perspektiven, Freiburg 1975; M. Simonetti, Letteratura antimonofisita d’Occidente, in Augustinianum 18 (1978) 487-532; M. Simonetti, Romani e barbari. Le lettere latine alle origini dell’Europa (secoli V-VIII), ed. G.M. Vian, Roma 2006; C. dell’Osso, Cristo e Logos. Il calcedonismo del VI secolo in Oriente, Roma 20122.


G. FALCONE