EDITORIALE
Cari Lettori e Abbonati, il volume che state per leggere è legato all’anno giubilare francescano del 2025 in cui si festeggia il celebre testo poetico dell’Assisiate, il Cantico di frate Sole.
Per tale ragione, i primi tre testi che aprono il fascicolo sono delle riflessioni nella prospettiva della bellezza letteraria e dell’immagine che hanno ispirato il pensiero degli autori.
Il contributo di M. Lasky traduce il Cantico nel dramma teatrale, l’articolo di Z.J. Kijas concentra l’attenzione sulla personalità del poeta Francesco, il testo di R. Liggeri, analizzando le produzioni della «settima arte», cioè i film dedicati al Poverello, rileva la percezione e l’interpretazione contemporanea del creato nella sua vicenda come immortalato su pellicola.
Le analisi di M. Quesada Navarro sul vocabolario del Santo legato alla corporeità sono un naturale allargamento del pensiero dedicato al creato. Le pagine, attraverso un’esposizione molto dettagliata, aprono orizzonti che non sono sempre così ovvi o immediati.
Il contributo di E. Rimoli «offre l’opportunità di una sintesi organica tra i fondamenti sistematici della teologia della creazione e i suoi sviluppi contemporanei tenendo conto dell’impulso del magistero di papa Francesco» (p. 424). L’Autore espone anche la percezione della questione in chiave ecumenica, presentando la visione ortodossa e l’approccio protestante, affermando in conclusione che «la tradizione francescana emerge come ponte privilegiato tra mistica medievale e cosmologia scientifica contemporanea, confermando l’intuizione centrale...