A dieci anni dalla pubblicazione del saggio Psicologia e Teologia. Per una formazione integrata di Cencini e Manenti, il dialogo tra scienze della psiche e teologia ha conosciuto nuove evoluzioni. Quel testo ha rappresentato una pietra miliare per la riflessione in ambito formativo e vocazionale, offrendo un quadro teorico importante per gli operatori pastorali e le comunità religiose.
Il seminario che proponiamo oggi si pone in continuità con quell'eredità, ma intende spingersi oltre in almeno quattro direzioni:
- Un approccio clinico-operativo: non solo riflessione teorica, ma attenzione alle pratiche terapeutiche in cui la spiritualità emerge come dimensione vitale e risorsa per il processo di cura.
- Un dialogo interdisciplinare: teologi, biblisti, psicologi e psichiatri si confronteranno alla pari, offrendo prospettive complementari su un tema che attraversa le professioni di cura e di ascolto.
- Una spiritualità aperta e concreta: non limitata al contesto ecclesiale o vocazionale, ma pensata come parte integrante dell’esperienza umana, capace di parlare anche a contesti laici, multiculturali e pluralisti.
- Un’urgenza post-pandemica: nella crisi di senso e nell’aumento di sofferenze psicologiche che il nostro tempo sta attraversando, la dimensione spirituale emerge come spazio di rigenerazione, discernimento e resilienza.

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