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    Università Telematica San Raffaele Roma
Licenza in Cristologia - Descrizione dei corsi (2026-2027)
DESCRIZIONE DEI CORSI FONDAMENTALI


TP2115  L’identità di Gesù Cristo nel IV Vangelo: cristologia giovannea
 
Contenuti e Obiettivi: Se nei Vangeli sinottici, lo stesso Gesù provoca i suoi più vicini interlocutori chiedendo loro “[…] ma voi chi dite che io sia?”, nel Quarto Vangelo (QV) il dispiegamento della sua identità inizia dall’incalzare della richiesta di identità da parte dei suoi interlocutori. “Chi è stato a dirti: prendi il tuo lettuccio e cammina?” (Gv 5,12); “Tu chi sei?” (Gv 8,25); “Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente” (Gv 10,24). Il corso intende focalizzare l’attenzione su quei passaggi del QV nei quali è messo in campo il graduale rivelarsi di Gesù attraverso i suoi stessi discorsi. L’obbiettivo del per-corso è quello di cogliere la graduale auto-rivelazione della identità “cristologica” di Gesù (in quanto Figlio dell’uomo, Figlio di Dio, Figlio del Padre), non intesa come cristologia su Gesù ma appunto come cristologia di Gesù.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: P.N. Anderson, The Christology of the Fourth Gospel. Its Unity and Disunity in the Light of John 6 (WUNT 2.78), Tübingen 1996; D.M. Ball, “I Am” in John’s Gospel. Literary Function, Background and Theological Implications (JSNTSup 124), Sheffield 1996; I. de la Potterie, La verité dans saint Jean, I-II, Paris 1977; Id., Studi di cristologia giovannea, Genova 1986; T.E. Pollard, Johannine Christology and the Early Church, Cambridge 1970; M. Scott, Sophia and the Johannine Jesus, Sheffield 1992; M. Nicolaci, Gesù, Egli diceva loro il Padre: i discorsi con i “Giudei” a Gerusalemme in Giovanni 5-12, Roma 2007; J. Beutler, Il vangelo di Giovanni. Commentario (AnBib 8. Studia), Roma 2016; M. Marcheselli, Studi sul vangelo di Giovanni. Testi, Temi e contesto storico (AnBib 9. Studia), Roma 2016; I. Pagani, «Si compia la Scrittura»: I rimandi al compimento della Scrittura pronunciati da Gesù in Gv 13–17 (AnBib 232. Dissertationes), Roma 2021.


G. SCAGLIONI



TP2116 
Cristo, il mysterion eterno di Dio: per un approccio interdisciplinare
 
Contenuti: Il corso si propone di approfondire la categoria biblica “mysterion” in prospettiva interdisciplinare per scoprire come la riflessione sul Logos incarnato sia fondamentale per l’antropologia teologica, in quanto, come afferma la GS al n. 22: “Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo”; per la soteriologia, grazie alla sua doppia consustanzialità, divina e umana, che lo rende l’unico mediatore fra Dio e l’uomo; per l’ecclesiologia, in quanto, come leggiamo in LG 8: “la Chiesa, per una analogia che non è senza valore, è paragonata al mistero del Verbo incarnato”; per la sacramentaria, che trova il suo fondamento proprio in Cristo, sacramento fontale del Padre; e per l’escatologia, in quanto la vita eterna ha una connotazione essenzialmente cristologica.
Obiettivi: Lo studente sarà guidato a comprendere il nesso che unisce la cristologia alle altre discipline teologiche mediante la categoria “mysterion” per una riflessione critica interdisciplinare dei contenuti che fondano cristologicamente l’antropologia teologica, la soteriologia, l’ecclesiologia, la sacramentaria, l’escatologia.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, lavori di gruppo e discussione in classe; lettura di testi ed esposizioni degli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Aa.Vv., Mistero di Cristo, mistero dell’uomo. La “nuova questione antropologica” e le radici della fede, Paoline, Milano 2005; I. Biffi, Il mistero di Cristo. La sapienza di Cristo. Sapere il mistero (Vol. 1/1), Jaca Book, Milano 2010; D. Del Gaudio, A immagine della Trinità. L’antro­pologia trinitaria e cristologica di Edith Stein, OCD, Roma 2004; F. Ocáriz – L.F. Mateo Seco – J.A. Riestra, Il mistero di Cristo. Manuale di cristologia, Edusc, Roma 2000; R. Penna, Il «mysterion» paolino. Traiettoria e costituzione, Claudiana, Torino 2012; J. Ratzinger, Opera omnia Vol. 6/2: Gesù di Nazareth. Scritti di cristologia, LEV, Città del Vaticano 2015; J.  Ratzinger, Opera omnia Vol. 8/1: Chiesa: segno tra i popoli, LEV, Città del Vaticano 2021; J.J. Silvestre – J. Rego (ed.), Il mistero di Cristo reso presente nella liturgia, ESC, Roma 2016.


D. DEL GAUDIO
 


TP2121 
Cristologia francescana
 
Contenuti: Con “cristologia francescana” intendiamo il complesso di contenuti cristologici fondamentali offerti dai maestri e teologi più significativi del francescanesimo e principalmente dal Fondatore Francesco, che può essere considerato come la struttura portante dell’esperienza di Cristo e della riflessione teologica su di Lui che i francescani hanno elaborato in forma creativa nel corso dei secoli. Osserveremo, quindi, anzitutto le intuizioni cristologiche fondamentali di San Francesco d’Assisi, a partire dalla sua esperienza e dal suo pensiero su Gesù Cristo, come emergono dai suoi Scritti. Successivamente, presenteremo l’esperienza e la visione di Cristo di Santa Chiara e la riflessione cristologica dei principali maestri e teologi francescani (San Bonaventura, Duns Scoto, Ubertino da Casale, Bernardino da Siena, ecc.).
Obiettivi: Introdurre ad una lettura teologica degli Scritti/Testi francescani, al fine di offrire agli studenti le basi per uno sviluppo sistematico del pensiero cristologico francescano.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali con la proiezione di testi e favorendo un’interazione con gli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Testo base di riferimento: G. Iammarrone, La cristologia francescana. Impulsi per il presente, Messaggero, Padova 1997. Sarà integrato con altri testi che verranno indicati durante il corso.


E. GALLI
 


TP2123 
Il Cristo teologico dei mistici
 
Contenuti: Al Cristo elaborato dalla teologia e dai primi Concili si affianca spesso il Cristo dei mistici, ossia l’immagine che essi trasmettono di Lui attraverso le proprie esperienze, narrate in prima persona o riferite dai loro agiografi. La tensione tra spiritualità e teologia, emersa a partire dal XII secolo, assume, alla luce di questa prospettiva, contorni particolarmente significativi.
Obiettivi: Il corso intende mostrare come la mistica possa configurarsi come locus theologicus e come la teologia “ufficiale” rappresenti un ambito di confronto utile e fecondo per la vita mistica. Finalità del corso è aiutare lo studente ad approfondire e arricchire la conoscenza del mistero di Cristo attraverso prospettive nuove e complementari.
Metodo di insegnamento: Le lezioni si svolgeranno in forma frontale, con l’ausilio di strumenti e metodologie didattiche innovative.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: G. Strzelczyk, L’esperienza mistica come locus theologicus. Status quaestionis, Eupress FTL, Lugano 2005; C. A. Bernard, Il Dio dei mistici. La conformazione a Cristo, Edizioni San Paolo, Milano 2000; Il Cristo (vol. III). Testi teologici e spirituali in lingua latina da Agostino ad Anselmo di Canterbury, a cura di C. Leonardi, Mondadori, Milano 1989; Il Cristo (vol. IV). Testi teologici e spirituali in lingua latina da Abelardo a san Bernardo, a cura di C. Leonardi, Mondadori, Milano 1991; Il Cristo (vol. V). Testi teologici e spirituali da Riccardo di San Vittore a Caterina da Siena, Mondadori, Milano 1996; C. Ossola, Il fuoco nella pietra. La tradizione mistica moderna, Vita e Pensiero, Milano 2026; R. Panikkar, La pienezza dell’uomo. Una cristofania, Jaca Book, Milano 1999; P. Coda, “Tu in me ed io in te”. Il ritmo dell’essere di/in Dio nell’ultima opera di Klaus Hemmerle, in Sophia VI (2014) 2, pp. 138-150. Altri testi saranno indicati durante le lezioni.
 

M. VEDOVA
 


TP2119 
La cristologia dei frammenti prepaolini
 
Contenuti e Obiettivi: Dopo l’evento della vocazione-conversione, Paolo ha frequentato le comunità di Antiochia e di Damasco. Qui l’Apostolo di Tarso ha maturato la sua adesione al Signore, ripensando e approfondendo le origini davidiche, il ministero pubblico e, in particolar modo, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. La conoscenza di quest’ultimo, tuttavia, non è diretta, ma mediata e riflessa per lo più in quei “frammenti” che precedono la stesura delle lettere. Il Corso intende presentare e studiare più da vicino queste “tracce” di cristologia prepaolina (1Cor 8,6 [cf. 1Tm 2,5-6a]; 1Cor 11,23b-25; 1Cor 12,3; 1Cor 15,3b-5; Gal 1,4a; Rm 1,3b-4 [cf. 2Tm 2,8b]; Rm 3,25; Fil 2,6-8a.9-11), sorte dalla condivisione comunitaria delle singole esperienze dei credenti, espressione a quanto pare di un “culto di Cristo” che iniziava a diffondersi nel movimento del protocristianesimo. Su quest’ultimo si inserisce l’originalità dell’evangelo e del pensiero di Paolo.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale. Si terrà conto della partecipazione attiva degli studenti.
Bibliografia: J.-N. Aletti, «La cristologia delle lettere paoline. Status quaestionis e nuovi orientamenti», in Epistolario paolino: Lettere ai Galati e ai Romani. Seminario per gli studiosi di Sacra Scrittura. Roma, 23-27 gennaio 2017 (e-biblicum 3), Roma 2017; M. Barth, «Traditions in Ephesians», NTS 30 (1984) 3-25; E.E. Ellis, «Preformed Traditions and Their Implications for Pauline Christology», in D.G. Horrell – C.M. Tuckett (edd.), Christology, Controversy and Community. New Testament Essays in Honour of David R. Catchpole (NovTSup 99), Leiden-Boston (MA) 2000; D. Gerber, «À propos des traditions christo-sotériologiques préépistolaires dans les lettres incontestées de Paul», in A. Dettwiler – J.-D. Kaestli – D. Marguerat (edd.), Paul. Une théologie en construction (MdB 51), Genève 2004, 187-213; A. Ter Ern Loke, The Origin of Divine Christology (SNTSMS 169), Cambridge 2017; A. Pitta, I frammenti prepaolini cristologici: bilanci e prospettive, in N. Ciola – A. Pitta – G. Pulcinelli (a cura di), Ricerca storica su Gesù. Bilanci e prospettive, Bologna 2017, 143-163. Durante il Corso sarà fornita altra bibliografia.
               

L. GIULIANO 
 


TP2108 
Cristologia patristica II
 
Contenuti: Il corso intende presentare i principali temi della cristologia dal V all’VIII secolo, a partire dalla crisi nestoriana fino alle questioni che interessarono la fine dell’epoca patristica. Si tratteranno i seguenti argomenti: 1. Apollinarismo e cristologia del Logos-anthropos; 2. Concilio di Efeso (431): Cirillo, Nestorio e gli Antiocheni; 3. Concilio di Calcedonia (451): il Tomus ad Flavianum e la formula cristologica conciliare; 4. L’età post-calcedonese (l’Henotikon di Zenone, Severo di Antochia e Nefalio, Giovanni di Scitopoli, Leonzio di Bisanzio, monaci acemeti e sciti); 5. Il concilio di Costantinopoli II (553); 6. L’età post-conciliare fino al concilio di Costantinopoli del 680 (Leonzio di Gerusalemme, l’Ekthesis di Eraclio, Massimo il confessore); 7. La controversia iconoclasta e il concilio di Nicea II (Giovanni Damasceno).
Obiettivi: Con il presente corso lo studente apprenderà i principali sviluppi della cristologia patristica dal concilio di Efeso (431) fino al concilio di Nicea II (787) e la conclusione della controversia iconoclasta.
Metodo di insegnamento: Le lezioni saranno frontali e verteranno principalmente sulla lettura e commento delle fonti antiche che saranno fornite in classe.
Modalità di valutazione: L’esame sarà orale e volto alla verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso.
Bibliografia: A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, vol. 1, t. 2. vol. 2, t. 1-2, Paideia, Brescia 1982-1999; Il Cristo. Volume II. Testi teologici e spirituali in lingua greca dal IV secolo al VII secolo, a cura di M. Simonetti, Lorenzo Valla-Mondadori, Milano 2009; C. dell’Osso, Cristo e Logos. Il Calcedonismo del VI secolo in Oriente, Institutum Patristicum Augustiniaum, Roma 2010; C. dell’Osso, Monoenergiti e Monoteliti del VII secolo in oriente, Institutum Patristicum Augustiniaum, Roma 2017; E. Prinzivalli – M. Simonetti, La teologia degli antichi cristiani, Brescia 2012 (Letteratura cristiana antica N.S. 26), trad. spagnola: La teología de los primeros cristianos (siglos I al V), edición preparada por A. Gaytán, Madrid 2021 (BAC Maior 135).
               

G. FALCONE
 


TP2117 
Il mistero di Cristo nella liturgia
 
Contenuti: Il corso intende presentare il theologoumenon del pasquale mysterium come centro e fondamento della teologia liturgica, a partire dalla Sacrosanctum concilium e dai suoi protagonisti teologici preparatori (O. Casel, J.A. Jungmann). Le preghiere liturgiche, soprattutto le eucologie, esprimono la preghiera “per Christum” e aprono un approccio personale alla cristologia e all’ecclesiologia liturgiche. Verranno presentati i seguenti temi: 1. Il mistero pasquale; 2. La cristologia di SC 7; 3. Cristo nella preghiera liturgica; 4. Liturgia e fede: cristologia ed ecclesiologia della liturgia.
Obiettivi: Conoscere l’orientamento cristologico della liturgia e saper contestualizzare la forma eucologica dei testi liturgici in una teologia liturgica a partire dal mistero pasquale nella SC.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, lettura di testi.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: A. Gerhards – B. Kranemann, Grundlagen und Perspektiven der Liturgiewissenschaft, Darmstadt 2019 (trad. inglese [della 1ª ed.] Introduction to the Study of Liturgy, Collegeville [MN] 2017); O. Casel, Fede, gnosi e mistero. Saggio di teologia del culto cristiano (Caro salutis cardo. Studi/Testi 14), ed. italiana a cura di A. Grillo, Messaggero, Padova 2001; J.A. Jungmann, Die Stellung Christi im liturgischen Gebet (Liturgiegeschichtliche Forschungen 7-8), Aschendorff, Münster 1925 (trad. inglese: The Place of Christ in Liturgical Prayer, Collegeville [MN] 1989); H.U. von Balthasar, «Fides Christi», in Id., Sponsa Verbi II, Brescia 19853, 41-72; Cristologia e liturgia. Atti della VIII Settimana di studio dell’Associazione Professori di Liturgia. Costabissara (Vicenza): 27-31 agosto 1979 (Studi di liturgia 8), Dehoniane, Bologna 1980.


S. GEIGER
 


TF2120 
Cristologia e Mariologia: connessioni e prospettive teologiche
 
Contenuti: Il corso intende approfondire i molteplici rapporti che intercorrono tra il Cristo e la sua vergine Madre come sono stati ribaditi dal magistero della Chiesa e interpretati dalla riflessione teologica e francescana. Si partirà dalle tradizioni bibliche e giudaiche sulla creazione dell’uomo e della donna, viste poi come prefigurazione dell’incarnazione del Verbo «nato da donna» (Gal 4,4). Si terrà conto della bipolarità di sequela indicata da Francesco d’Assisi: «Io... voglio seguire la vita e povertà di Gesù e della sua Madre», per evidenziare la differenza di visione antropologica tra tomismo e scotismo come sarà caratterizzata proprio sul ruolo di Gesù e di Maria nella storia della salvezza. Con questi fondamenti si cercheranno di individuare le prospettive che possono valere per proporre una nuova dimensione mariana della cristologia in una dimensione inter- e transdisciplinare.
Obiettivi: Il fine del corso è quello di giungere ad una maggiore conoscenza del rapporto Cristo-Maria-Chiesa come raccomandato da Paolo VI: «la conoscenza della vera dottrina cattolica su Maria costituirà sempre una chiave per l’esatta comprensione del mistero di Cristo e della Chiesa». E, allo stesso tempo, comprendere come la mariologia sia una presenza necessaria di dialogo fra le culture, capace di alimentare la fraternità e la pace.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, con l’utilizzo di PowerPoint per ogni lezione.
Modalità di valutazione: Lo studente potrà scegliere se fare l’esame finale in forma orale o con la presentazione di un elaborato scritto.
Bibliografia: Sarà segnalata dal docente durante il corso in cui sarà fornito il materiale per lo studio.


S. CECCHIN

 
 
DESCRIZIONE DEI CORSI OPZIONALI
 

TO2819 
Questioni sistematiche nella cristologia odierna e nel dialogo interreligioso
 
Contenuti: Il corso introdurrà gli studenti alle principali questioni affrontate nella cristologia e nella soteriologia degli ultimi decenni. Particolare attenzione sarà dedicata al pensiero di alcuni teologi di rilievo, quali Karl Rahner, Pierre Teilhard de Chardin, Hans Urs von Balthasar e altri. Le lezioni approfondiranno inoltre il tema del dialogo interreligioso, a partire da alcuni documenti fondamentali che hanno segnato la teologia cattolica in questo ambito.
Obiettivi: Il corso mira a introdurre gli studenti al pensiero cristologico e soteriologico contemporaneo. Al termine del semestre, gli studenti saranno in grado di individuare, analizzare e valutare criticamente le principali questioni trattate nella cristologia odierna e nel dialogo interreligioso.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali ed esposizioni degli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: B. Sesboüé, Cristologia fondamentale, Casale Monferrato 1997, pp. 118-145; K. Rahner, Saggi di Cristologia e Mariologia, Roma 1965, pp. 93-122, 199-238; M. Gronchi, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Brescia 2008, pp. 17-66; Commissione Teologica Internazionale, Il Cristianesimo e le religioni, 1997; Associazione Teologica Italiana, La salvezza degli altri. Soteriologia e religioni, Cinisello Balsamo 2004.


E. TURK
 


TO2783 
Il Cristo dei francescani e il Cristo dei filosofi
 
Contenuti: Il percorso analizzerà figure chiave del pensiero francescano, tra cui Alessandro di Hales, Bonaventura e Duns Scoto, mettendole in dialogo con filosofi quali Pascal, Feuerbach, Nietzsche, Kierkegaard, Heidegger e Miguel de Unamuno.
Obiettivi: Il corso si propone di indagare l’influsso di Cristo sulla riflessione filosofica, delineando un confronto critico tra la prospettiva francescana e le diverse interpretazioni moderne e contemporanee.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: La valutazione finale consisterà nell’elabora­zione e discussione di un saggio scritto riguardante le tematiche del corso.
Bibliografia: G. Iammarrone, La cristologia francescana, Padova 1997; X. Tilliette, Filosofi davanti a Cristo, Brescia 1989; Cos’è la cristologia filosofica?, Brescia 2004; A. Sabetta, La cristologia filosofica nell’oriz­zonte della modernità, Roma 2015; O. Todisco, Ermeneutica francescana del pensare occidentale, Padova 2008; Pascal, Pensieri, a cura di A. Bausola, Milano 2009; S. Kierkegaard, Briciole filosofiche, a cura di S. Spera, Brescia 1987; L. Feuerbach, L’essenza del cristianesimo, a cura di A. Banfi, Milano 1960; F. Nietzsche, L’anticristo, Milano 1970; M. de Unamuno, Del sentimento tragico della vita, Milano 1989.


J. M. RODRÍGUEZ MORALES

 


TO2834 
La cristologia di San Massimiliano Kolbe
 
Contenuti: 1. San Massimiliano Kolbe come teologo. 2. Predestinazione assoluta di Cristo e della sua Madre Immacolata. 3. Cristo Verbo Incarnato e Figlio di Maria Immacolata. 4. Cristo Mediatore e mediazione di Maria. 5. Cristo nella vita cristiana.
Obiettivi: Il corso intende portare lo studente alla conoscenza del pensiero cristologico di S. Massimiliano contenuto nei suoi Scritti, nel contesto della cristologia della scuola francescana. Verranno anche rilevati il particolare rapporto Cristo-Maria e il cristocentrismo del pensiero kolbiano.
Metodo di insegnamento: Il metodo dell’insegnamento è analitico-sintetico. Le lezioni frontali saranno accompagnate da un’ampia analisi degli scritti kolbiani, che costituiscono la base essenziale per la conoscenza del pensiero cristologico. Verranno inoltre utilizzate presentazioni multimediali e letture personali di testi scelti dalle fonti.
Modalità di valutazione: Esame orale e breve elaborato scritto su una tematica indicata.
Bibliografia: F. Pancheri, Cristocentrismo e pneumatologia nella mariologia di san Massimiliano Kolbe I, Nuova Umanità 38 (1985) 83-122; F. Pancheri, Cristocentrismo e pneumatologia nella mariologia di san Massimiliano Kolbe – II, Nuova Umanità 40/41 (1985) 97-129; G.P. Gargano, Gesù Cristo nella spiritualità mariana di P. Kolbe, Miles Immaculatae 1-2 (1988) 214-245; L. Iammarrone, Il primato di Cristo e l’Immacolata Concezione di Maria Santissima nel pensiero del Beato Giovanni Duns Scoto e di San Massimiliano M. Kolbe, Miles Immaculatae 1 (1995) 57-92; G. Simbula, Il Cristo di S. Massimiliano Kolbe: aspetti dogmatici e spirituali, Miles Immaculatae 1 (1997) 115-155; P. Bielenin, Wszystko z miłości. Chrystologia św. Maksymiliana Marii Kolbego, Kraków 2023.


P. BIELENIN
 


TO2842 
Prospettive escatologiche ai margini di una cristologia trinitaria  
 
Contenuti: E se la speranza nel Veniente (Ap 1,7-8; 4,8) fosse il punto di partenza della cristologia? La Scrittura e il Dogma ci rivelano che la Parusia di Cristo è “la chiave portante dell’intera cristologia e quindi pure quella che ci dischiude il senso della storia di Cristo” (J. Moltmann). Il rapporto tra la Pasqua e la Parusia del Signore non risulta il fulcro escatologico-cristologico su cui ancora riflettere?
Obiettivi: Riscoprire la Parusia come futuro del Figlio; educare a pensare la Parusia del Risorto come chiave ermeneutica e principio strutturale-strutturante di ogni cristologia biblico-sistematica in chiave escatologica; cogliere i lineamenti di una cristologia trinitaria parusia-logica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali e schemi per l’approfondi­mento.
Modalità di valutazione: Esame orale e lettura critica di un breve testo da presentare in sede di esame.
Bibliografia: A. Nitrola, Trattato di escatologia, vol. 1: Spunti per un pensare escatologico; vol. 2: Pensare la venuta del Signore, Cinisello Balsamo (MI) 2001-2010;
J. Moltmann, La via di Gesù Cristo. Cristologia in dimensioni messianiche, Brescia 1991; A. Begasse De Dhaem, Mysterium Christi. Cristologia e soteriologia trinitaria, Assisi 20222; R.M. De Souza Barbosa, Differenza apocalittica. Cristianesimo e teologia a partire dal contributo di E. Käsemann, Roma 2025. Altri testi saranno suggeriti durante il corso.
 

R. M. DE SOUZA




TO2818  Cristologia e santità
 
Contenuti: Il corso si propone di introdurre allo studio della cristologia nella teologia di alcuni santi che hanno vissuto la conoscenza misteriosa dell’Amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza. I contenuti comprendono: le quattro forme della teologia dei santi: mistica e pratica, simbolica e noetica; le caratteristiche della teologia del vissuto di santità; l’esperienza del Logos come Amore: fonte e fine della teologia; la sequela Christi e il Cristo sposo in Ignazio di Loyola e Teresa di Gesù; la cristologia mistica in Paolo della Croce e Gemma Galgani; cristologia e inabitazione trinitaria in Elisabetta della Trinità e Itala Mela.
Obiettivi: Riconoscere i principi teologico-spirituali fondanti la scientia amoris. Descrivere gli elementi basilari e costanti che connotano gli itinerari cristologici dei santi analizzati nel corso. Riscoprire il vissuto di santità come luogo teologico.
Metodo di insegnamento: Le lezioni si svolgeranno in modalità frontale e sarà richiesto a ciascuno studente di delineare l’itinerario spirituale di progressiva configurazione a Cristo di uno dei santi/beati proposti.
Modalità di valutazione: La valutazione prevede un esame orale sui contenuti del corso, e la consegna dell’analisi scritta dell’itinerario cristologico-spirituale di uno dei santi proposti, scelto dallo studente.
Bibliografia: Pontificio Consiglio della Cultura, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva, Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003; A. Tagliafico, Ignazio di Loyola e Teresa d’Avila: due itinerari spirituali a confronto, Edizioni OCD, Roma 2009; Paolo della Croce, La morte mistica, Città Nuova, Roma 2007; T. P. Zecca, Così lontani così vicini, Edizioni Paoline, Milano 1998; C. Truzzi, L’incontro con i Tre, Edizioni OCD, Roma 2006; A. Piccinelli, L’esperienza spirituale di Itala Mela. Una vita di incandescente immersione nella Trinità, Teresianum, Roma 1991.


A. TAGLIAFICO
 


TO2788 
I misteri di Cristo nella teologia spirituale e francescana

Contenuti: Il corso si propone di delineare allo studente l’immagine di Cristo ed i misteri che a Lui si riferiscono lungo i secoli, evidenziando in che modo la riflessione teologica e la fede dei credenti si sono sviluppate dall’an­tichità fino all’età contemporanea.
Si cercherà di far risaltare in che misura la differente percezione del Cristo ha influenzato il vissuto dei fedeli e la speculazione dei teologi nella storia della spiritualità cristiana. Particolare attenzione sarà data alla modalità attraverso cui la teologia spirituale contemporanea affronta i misteri di Cristo ed alla ricaduta che questa riflessione ha sul mondo ecclesiale.
Metodo di insegnamento: Le lezioni saranno tenute in modo frontale ed interattivo. Sarà favorita la partecipazione attiva degli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: F. Ruiz, Le vie dello Spirito. Sintesi di teologia spiri­tuale, Edizioni Dehoniane, Bologna 1999; D. Sorrentino, L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Edizioni Cittadella, Assisi 2007; L. Fanin, La crescita nello Spirito. Lineamenti di Teologia Spirituale, Edizioni Messaggero, Padova 1995; P. Trianni, Teologia Spirituale, Edizioni Deho­niane, Bologna 2019; C. Laudazi, L’uomo chiamato all’unione con Dio in Cristo, Edizioni OCD, Roma 2006.


R. DI MURO


 
SEMINARIO
 
 

TS2830 
Cristo nelle credenze religiose contemporanee
 
Contenuti: La figura di Gesù, oggi, si manifesta in nuove cristologie “dal di fuori”, alternative al suo volto biblico ed ecclesiale. I molti interpreti della gnosi contemporanea attingono ad un fondo comune di una tradizione parallela in cui l’approccio a Gesù rivela reciproci influssi, interpretazioni affini, accesso alle medesime fonti quasi mai scientificamente vagliate. D’altro canto ciascuno di tali esponenti afferma di presentare l’unica chiave interpretativa autentica della Scrittura Sacra e di una tradizione parallela in cui l’approccio a Gesù rivela il suo ruolo di Grande Maestro, depositario di una Saggezza universale e di una Energia cosmica. Queste idee passano, ad esempio, attraverso opere come Il Vangelo dell’Acquario di Gesù Cristo e l’opera di Madame Blavatsky, di Rudolf Steiner e di Elizabeth Clare Prophet. A questo punto l’esistenza storica di Gesù perde d’importanza dinanzi all’in­segnamento iniziatico che egli trasmetterebbe, per ricordare agli uomini una conoscenza dimenticata e risvegliare in loro energie sopite.
Obiettivi: Il seminario intende fornire una prima informazione sulla “cristosofia” presente in alcune credenze religiose contemporanee, offrendo anche una serie di risposte agli interrogativi concernenti l’attuale ritorno del sacro, dai connotati magico-esoterici e neo-gnostici.
Metodo di insegnamento: Dopo una prima parte introduttiva generale, a cura del docente, ogni seduta seminariale comporta l’esposizione orale di uno studente sul tema prescelto e la successiva discussione in gruppo. L’ela­borato scritto illustrerà poi, in maniera articolata, l’argomento e gli autori presentati in classe.
Modalità di valutazione: Si terrà conto della partecipazione alle discussioni, della propria esposizione orale e dell’elaborato scritto finale.
Bibliografia: J. Vernette, Jésus dans la nouvelle religiosité: esotérismes, gnoses et sectes d’aujourd’hui, Desclée, Paris 1987; R. Bergeron, La légende du grand initié: Jésus dans l’éso­térisme, Centre d’information sur les nouvelles religions, Les Editions Fides, Anjou (Québec) 1991; A. Olivieri Pennesi, Il Cristo del New Age. Indagine critica, LEV, Città del Vaticano 1999; R. Zacharias, Why Jesus? Rediscovering His Truth in an Age of Mass Marketed Spirituality, Faith Words, New York 2012; R. Rohr, The Universal Christ: How a Forgotten Reality Can Change Everything We See, Hope For, and Believe, Convergent Books, New York 2019; T. Horn, Counterfeit Christs: Finding the Real Jesus Among the Impostors. Catholic Answers, El Cajon (California) 2020.

 
A. OLIVIERI PENNESI