Descrizione dei corsi del biennio filosofico (2026-2027)
Primo ciclo quinquennale di studi con un biennio filosofico e un triennio istituzionale.FP102A • Metafisica (A)Contenuti: Il corso intende offrire un’introduzione teoretica alla Metafisica, esponendone il senso e la necessità nello sviluppo di tre istanze: 1) la prima riguarderà la definizione e i limiti della materia, analizzando i termini tecnici in un excursus storico-teoretico; 2) la seconda istanza svilupperà il rapporto tra la Metafisica e la realtà, sottolineandone peculiarità e necessità contemporanea; 3) la terza riguarderà “la Metafisica” e “le metafisiche”, approfondendo il rapporto tra metafisica e gnoseologia a partire dalle principali interpretazioni prodotte lungo la storia del pensiero.
Obiettivi: Coinvolgere e sviluppare lo spirito critico degli studenti nella possibilità di orientarsi con maggiore consapevolezza nel dibattito contemporaneo, distinguendo le tematiche di natura metafisica da altre forme epistemologiche.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, supportate da slides e aperte al dialogo tra docente e studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: E. Berti, Introduzione alla Metafisica, UTET, Milano 2023; T. Melendo Granados, Metafisica del Concreto, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2005; A. Livi, Metafisica e Senso Comune, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010; V. Possenti, Ritorno all’Essere, Armando Editore, Roma 2019; Aristotele, Metafisica. Traduzione, Introduzione e Note di Enrico Berti, Laterza, Bari-Roma 2023.M. MESOLELLAFP102B • Metafisica (B)Contenuti: Gli aspetti trascendentali dell’essere: l’unità, la verità, il bene, la bellezza. La struttura dell’essere: l’atto e la potenza, l’essenza e l’esistenza. Le categorie: la sostanza: la natura, l’individuo, la persona; e gli accidenti: la qualità e la relazione. La causalità: la nozione di causa, la causa materiale e la causa formale, la causa esemplare, la causa efficiente, la causa finale. La causalità di Dio e la causalità delle creature.
Obiettivi: Il corso intende introdurre lo studente a una riflessione sistematica sul problema dell’essere.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.Bibliografia: A. Alessi, Sui sentieri dell’essere. Introduzione alla metafisica, LAS, Roma 2004; L. Clavell – M. Pérez de Laborda, Metafisica, EDUSC, Roma 2006; P. Gilbert, La semplicità del principio. Introduzione alla metafisica, Casale Monferrato 1992; Id., La pazienza d’essere. Metafisica, l’analogia e i trascendentali, GBP, Roma 2015; A. Molinaro, Metafisica. Corso sistematico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000 (2ª ed.); B. Mondin, Ontologia e metafisica, ESD, Bologna 2007.M. MESOLELLAFP105A • Antropologia filosofica (A)Contenuti: Il corso offre le basi filosofiche dell’antropologia per riflettere sull’uomo, tenuto conto delle implicazioni etiche di questa categoria. L’attenzione si polarizzerà sui temi classici dell’antropologia cristiana, che indaga l’essere-uomo come soggetto-persona in relazione con gli altri e con il divino. Il corso si articola in cinque nuclei: fondamenti epistemologici e metodo fenomenologico-riflessivo; persona incarnata (corporeità, temporalità, spiritualità, unità anima-corpo); facoltà della persona (conoscenza, volontà, libertà, affettività, linguaggio); dimensione relazionale e intersoggettiva; limite creaturale, trascendenza e senso (male, morte, perdono, anelito al divino).
Obiettivi: Formare negli studenti una comprensione filosoficamente fondata della persona nelle sue dimensioni fondamentali (corporea, spirituale, relazionale e morale) a partire dalla tradizione cristiana e in dialogo con il pensiero contemporaneo. Gli studenti sapranno leggere criticamente i testi di antropologia filosofica e argomentare con rigore sulla natura e dignità della persona.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: A. Alessi, Sui sentieri dell’uomo. Introduzione all’antropologia filosofica, Roma 2006 [manuale di riferimento]; M. Buber, Il principio dialogico e altri saggi, Torino 2011; A.J. Heschel, L’uomo alla ricerca di Dio, Magnano 1995; R. Peter, Onora il tuo limite: fondamenti filosofici della Terapia dell’imperfezione, Assisi 1997; S. Vanni Rovighi, Appunti di antropologia filosofica, Milano 1978.A. BROMBINFP106B • Antropologia filosofica (B)Contenuti: Nella parte seconda del corso (B), metafisico-deduttiva, si presenta la struttura ontologica della persona. La definizione dell’anima. La sostanzialità dell’anima. L’immortalità dell’anima. L’unità dell’anima. L’origine dell’anima. Il rapporto tra anima e corpo. L’origine dell’uomo.
Obiettivi: Il corso intende introdurre lo studente alla conoscenza dell’antropologia filosofica in vista di una più approfondita riflessione teoretica sulla natura della persona umana.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: A. Alessi, Sui sentieri dell’uomo. Introduzione all’antropologia filosofica, LAS, Roma 2006; J. A. Lombo – F. Russo, Antropologia filosofica. Una introduzione, Università S. Croce, Roma 2007; R. Lucas Lucas, L’uomo, spirito incarnato, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013 (5ª ed.); B. Mondin, Antropologia filosofica, ESD, Bologna 2012; S. Palumbieri, L’uomo meraviglia e paradosso. Trattato sulla costituzione, con-centrazione e condizione antropologica, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2006; R. Pietrosanti, Elementi di antropologia filosofica, Urbaniana University Press (Manuali – Filosofia, Strumenti di studio e ricerca 64), Città del Vaticano 2021.A. BROMBINFP111A • Storia della Filosofia (A) - Età anticaContenuti: Gli argomenti trattati considerano il passaggio che va dal pensiero mitico alla scienza filosofica attraverso il contributo dei filosofi presocratici divisi nelle diverse dottrine filosofiche. Si studieranno: l’unicità del pensiero socratico-platonico e la filosofia sistemica di Aristotele; l’epocale cambiamento culturale e spirituale che va dall’ellenismo al neo-platonismo.
Obiettivi: Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza dei concetti fondamentali della filosofia antica nel loro contesto storico-culturale, analizzando i testi fondamentali della filosofia greca classica ed ellenistica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: La valutazione finale comprende due parti fondamentali: a) esercizi sulla lettura dei testi del programma, opportunamente forniti durante le lezioni, ed attraverso la preparazione del metodo di studio (mappe concettuali, sintesi, ecc.), che saranno richiesti alla fine di ogni mese; b) esame orale.
Bibliografia: N. Abbagnano, Storia della filosofia. La filosofia antica, la Patristica e la Scolastica, vol. I, Torino 2003; G. Cambiano, Tempi del pensiero. Storia e antologia della filosofia 1, Roma – Bari 2011; F. Copleston, Storia della filosofia I. Grecia e Roma, a cura di Alberto Grilli, Torino 2003; C. Esposito, Filosofia antica e medievale, Roma – Bari 2009; E. A. Havelock, Alle origini della filosofia greca. Una revisione storica, Roma – Bari 1996; G. Reale, Storia della filosofia antica, vol. I - III, Milano 1987; E. Severino, La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia antica e medioevale, Milano 1996; A. Stavru, Socrate e la cura dell’anima. Dialogo e apertura al mondo, Milano 2009.J.M. RODRÍGUEZ MORALESFP1120 • Storia della Filosofia (B) - Età medievaleContenuti: Gli argomenti affrontati includono un quadro generale della filosofia medievale: concetti, metodi e fonti dello sviluppo del pensiero filosofico cristiano; il platonismo cristiano e Sant’Agostino; la questione degli universali e Severino Boezio; dialettica e anti-dialettica in Sant’Anselmo; ragione e fede nelle scuole monastiche e in quelle delle cattedrali, fino alla sistemazione teologica di Pietro Lombardo; la filosofia del mondo arabo (Al-Farabi, Avicenna e Averroè); la riscoperta di Aristotele nelle traduzioni latine; filosofia e teologia del percorso: Alberto Magno, Sigieri di Brabante e Tommaso d’Aquino.
Obiettivi: Il corso si propone di individuare ed interpretare l’implicazione esistente tra ragione e fede - filosofia e teologia, e come queste hanno caratterizzato l’arco di tempo in questione. Allo stesso modo si cercherà di evidenziare l’impatto avuto nella storia della filosofia occidentale.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: La valutazione finale comprende due parti fondamentali: a) esercizi sulla lettura dei testi del programma, opportunamente forniti durante le lezioni, ed attraverso la preparazione del metodo di studio (mappe concettuali, sintesi, ecc.), che saranno richiesti alla fine di ogni mese; b) esame orale.
Bibliografia: N. Abbagnano, Storia della filosofia. La filosofia antica, la Patristica e la Scolastica, vol. I, Torino 2003; F. Copleston, Storia della filosofia I. Grecia e Roma, a cura di Alberto Grilli, Torino 2003; G. Reale, Storia della filosofia antica, vol. I - III, Milano 1987; E. Severino, La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia antica e medioevale, Milano 1996; U. Eco, Storia della filosofia. Dall’Antichità al Medioevo, Milano 2014; L. Bianchi, Il vescovo e i filosofi. La condanna parigina del 1277 e l’evoluzione dell’aristotelismo scolastico, Bergamo 1990.J.M. RODRÍGUEZ MORALESFP113C • Storia della Filosofia (C) - Età modernaContenuti: Studio dei movimenti filosofici conosciuti come Razionalismo, Empirismo e Illuminismo attraverso i principali esponenti: Nicola Cusano, Giordano Bruno, Copernico, Galileo, Francis Bacone, Cartesio, Pascal, Hobbes, Spinoza, Locke, Leibniz, Hume e Kant.
Obiettivi: Il corso si propone di affrontare gli argomenti fondamentali che permettano di conoscere e analizzare il pensiero della filosofia moderna, dal periodo Rinascimentale (XIV secolo) alla filosofia trascendentale del XVIII secolo.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: La valutazione finale comprende due parti fondamentali: a) lettura dell’opera La Nuova Atlantide, di Francis Bacone, di cui è chiesto un saggio critico; b) esame orale.
Bibliografia: N. Abbagnano, Storia della filosofia. La filosofia moderna: dal Rinascimento all’Illuminismo, vol. II, Torino 2003; F. Copleston, Storia della filosofia IV - VI, a cura di Alberto Grilli, Torino 2003; E. Severino, La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia moderna, Milano 1996; A. Guerra, Introduzione a Kant, Roma – Bari 1980; G. Crapulli, Introduzione a Descartes, Roma – Bari 2010; G. Saponaro, Introduzione a Kant. Per comprendere Kant dal punto di vista di Kant, Roma 2009; A. Perani, Pascal e il peccato originale, Roma 2017.J.M. RODRÍGUEZ MORALESFP114D • Storia della Filosofia (D) - Età contemporaneaContenuti: Gli argomenti principali che verranno trattati sono i seguenti: la filosofia del Romanticismo; Idealismo tedesco (Fichte, Schelling e Hegel); il materialismo storico di Karl Marx e il positivismo di Comte; il volontarismo di Schopenhauer e l’esistenzialismo di Kierkegaard; la filosofia tragica di Nietzsche; Ermeneutica e Fenomenologia (Gadamer, Husserl e Merleau-Ponty); l’esistenzialismo (Sartre e Heidegger); lo strutturalismo di Levi-Strauss; l’archeologia del sapere: Michel Foucault; il pragmatismo (Miguel de Unamuno e Ortega y Gasset); l’etica di Hannah Arendt e Levinas.
Obiettivi: Il corso intende introdurre gli studenti al pensiero filosofico contemporaneo degli autori al fine di poterne conoscere le posizioni e le teorie più significative afferenti all’arco storico compreso tra il XVIII e il XX secolo.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: L’esito finale sarà costituito dalla media di tre saggi dedicati ad ognuna di queste opere: George Orwell, 1984; José Saramago, Le intermittenze della morte; Seneca, La brevità della vita.
Bibliografia: N. Abbagnano, Storia della filosofia. La filosofia contemporanea: dal Romanticismo all’Esistenzialismo, vol. III, Torino 2003; F. Copleston, Storia della filosofia VI - IX, a cura di Alberto Grilli, Torino 2003; E. Severino, La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea, Milano 1996; U. Perone, Invito al pensiero di Feuerbach, Milano 1992; R. Calcaterra, Il pragmatismo. Dalle origini agli sviluppi contemporanei, Roma 2015; A. Bello, Introduzione alla fenomenologia, Roma 2009; G. Vattimo, Introduzione a Nietzsche, Bari 2019.J.M. RODRÍGUEZ MORALESFP1011 • Logica e CriticaContenuti: Gli argomenti principali della logica, quali i termini, i concetti, le proposizioni e i ragionamenti, saranno affrontati a partire dalla logica classica con un confronto con i temi attuali. Dall’essenza della logica e la definizione del suo oggetto, si andrà a delineare il metodo e ad indicare la sua utilità come tecnica per la correttezza del ragionamento. Della logica sarà delineata la sua identità di scienza con le sue divisioni secondo le operazioni conoscitive: logica dei concetti, logica della predicazione, logica del ragionamento e della scienza. Ci si soffermerà quindi sul suo aspetto formale, nelle diverse operazioni logiche, e sul suo aspetto materiale, che presta attenzione alla corrispondenza tra ordine logico ed ordine ontologico. Si affronteranno anche i sofismi e le fallacie. Sarà chiarito il rapporto della logica con la metafisica, con le altre parti della filosofia e con le scienze naturali.
Obiettivi: Il corso introduce lo studente alla conoscenza degli strumenti e dei processi della logica. Competenze: conoscenza della storia della filosofia, delle scienze e della filosofia della conoscenza. Capacità critica: esercitare capacità di analisi nell’ambito della gnoseologia e della logica con riferimenti storici.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: J.J. Sanguineti – P. Larrey, Manuale di logica filosofica, Lateran University Press, Città del Vaticano 2019; Aristotele, Analitici secondi, trad. it.: Laterza, Bari 2007; Dispense del Docente.V. PELLICCIAFP1040 • Filosofia teoretica (fede e ragione)Contenuti: 1) Statuto epistemologico della filosofia e della teologia; 2) teologia filosofica e filosofia della religione; 3) incontro del cristianesimo delle origini con la filosofia greca; 4) filosofia cristiana: natura, genesi e sviluppo dall’epoca dei Padri all’età contemporanea; 5) presenza della filosofia nella storia della teologia; 6) interventi dottrinali della Chiesa su filosofia e teologia negli ultimi due secoli: dal Vaticano I a Benedetto XVI.
Obiettivi: Acquisire gli strumenti necessari, sia in prospettiva diacronica che sincronica, per poter affrontare un dibattito scientifico in merito al problema del rapporto intercorrente tra fede e ragione.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: 1) All’inizio di ogni lezione verrà domandato a ciascun alunno di rendere brevemente conto degli argomenti trattati nel corso della lezione precedente: l’esito verrà registrato di volta in volta; 2) Esame orale conclusivo. All’alunno verrà proposto uno dei sei temi affrontati durante il corso (vedi voce “contenuti”): nei primi dieci minuti dovrà proporne una sintesi esaustiva, nei restanti dieci gli saranno rivolte domande specifiche volte a testare il livello di studio ed approfondimento personale. Il voto finale risulterà dalla media tra l’esito complessivo delle prove in itinere (valore pari ad 1/3) e quello della prova finale (valore pari a 2/3).
Bibliografia: G. Berghin-Rosé, Elementi di filosofia, Marietti, Torino 1948-1953; E. Hugon, Tractatus dogmatici. I. De Deo Uno et Trino, Lethielleux, Parisiis 1927; A. Livi, Filosofia e Teologia, ESD, Bologna 2009; P. Parente, Collectio theologica romana ad usum seminariorum. II. De Deo Uno et Trino, Marietti, Torino 1946; A. Tanquerey, Synopsis theologiae dogmaticae. I. De Religione, Desclée, Parisiis 1959. Più ampie indicazioni bibliografiche verranno suggerite durante il corso.G. CALDEIFP1070 • Teologia filosoficaContenuti: Il corso analizza la costituzione onto-teologica della metafisica, contestando la riduzione del divino a causa sui. Il percorso parte dalla critica di Heidegger per esaminare la dissoluzione della trascendenza in Spinoza e il limite della ragione in Kant, dove Dio cessa di essere un oggetto di conoscenza speculativa. Si affronta poi l’evento della “morte di Dio” in Nietzsche, il sospetto di Feuerbach e Freud e, infine, il silenzio di Dio dopo Auschwitz in Hans Jonas. Il percorso si conclude con un’analisi dei “dislocamenti” contemporanei: il superamento dell’essere in Marion, l’etica dell’alterità in Levinas e la decostruzione del sacro in Derrida. Infine, si esamina il nesso tra teologia e politica in Schmitt e Agamben, e il “pensiero debole” di Vattimo.
Obiettivi: Il corso intende fornire degli strumenti per decostruire le pretese dimostrative della teologia naturale classica. L’obiettivo è sviluppare un pensiero critico che sappia abitare il nichilismo senza rifugiarsi in sintesi apologetiche, interpretando il sacro come tensione etica e linguistica che interroga i limiti della ragione, le strutture del potere e la responsabilità verso l’Altro.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, disputatio su testi e analisi critica delle fonti.
Modalità di valutazione: Saggio breve su un tema di decostruzione metafisica e colloquio orale per verificare la capacità di giudizio critico autonomo.
Bibliografia: M. Heidegger, Identità e differenza, a cura di Giovanni Gurisatti, Milano 2009; I. Kant, Critica della ragione pura, a cura di Giorgio Colli, Milano 1995; J.-L. Marion, Dio senza essere, Milano 2008; E. Lévinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, Milano 1977; G. Vattimo, Dopo la cristianità. Per un cristianesimo non religioso, Milano 2002. J.M. RODRÍGUEZ MORALESFP1080 • CosmologiaContenuti: Saranno presentate le distinzioni di metodo, linguaggio e finalità con cui la filosofia e la scienza si approcciano alla conoscenza del cosmo. Dallo studio dei corpi e del movimento si giungerà all’ordine naturale, al tema delle leggi di natura e dell’ordine dell’universo. Sarà tracciato un percorso storico-teoretico in grado di mettere in risalto i momenti fondamentali dell’evoluzione del sapere umano sul cosmo. Si affronteranno le questioni sulla natura e la necessità delle rivoluzioni scientifiche e lo sviluppo del pensiero sull’astronomia planetaria: dall’antico universo a due sfere all’innovazione di Copernico e ai più recenti studi, per poi giungere alla questione delle origini dell’universo.
Obiettivi: Il corso pone al centro del proprio studio il cosmo in rapporto alla ricerca filosofica e scientifica. Competenze: conoscenza della storia delle scienze sul piano dell’epistemologia e del metodo per comprenderne gli sviluppi, le rivoluzioni e le crisi. Conoscenza della metafisica e della logica filosofica. Capacità critica: esercitare capacità di analisi nell’ambito della logica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: L. Congiunti, Lineamenti di filosofia della natura, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2016; Th. S. Kuhn, La rivoluzione copernicana. L’astronomia planetaria nello sviluppo del pensiero occidentale, Einaudi, Torino 2000; S. W. Hawking, Dal Bing Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo, BUR Rizzoli, Milano 2023; Dispense del Docente.V. PELLICCIAFP1090 • EticaContenuti: Definizione di etica e relazione con altre discipline. Il metodo dell’etica. La storia dell’etica. L’esperienza morale. La persona come soggetto dell’attività morale. Il bene morale. L’atto umano. Il fine dell’attività umana. La libertà dell’agire umano. Le virtù morali. La legge morale. La coscienza.
Obiettivi: Il corso intende introdurre lo studente alle problematiche dell’etica mediante la riflessione sull’esperienza umana.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: V. J. Bourke, Storia dell’etica. Esposizione generale della storia dell’etica dai primi pensatori greci ad oggi, Armando, Roma 1972; J. De Finance, Etica generale, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1997 (2ª ed.); J. Gorczyca, Essere per l’altro. Fondamenti di etica filosofica, GBP, Roma 2016; A. Rodríguez Luño, Etica, Le Monnier, Firenze 1992; A. Vendemiati, In prima persona. Lineamenti di etica generale, Urbaniana University Press, Roma 2012. STAFFFP1100 • EsteticaContenuti: In linea con l’opzione metafisico-realistica, il corso consta di due momenti: il primo intende investigare la “metafisica della bellezza” (definizione e teoria dei trascendentali – percezione e conoscenza estetica – descrizione del fenomeno: bellezza naturale, bellezza ordinaria, bellezza artistica – delectatio victrix: l’attrattiva della bellezza – ciò che è bello e ciò che non lo è), il secondo vuole introdurre alla “filosofia dell’arte” (conoscere, agire, fare: la bellezza come opera dell’uomo – distinzione tra ordine, stile e gusto – l’ingegno erotico-agapico nella lectio mundi – descrizione delle arti maggiori e suoi derivati – rinuncia, riduzione e deviazioni della produzione artistica).
Obiettivi: Il corso intende offrire un apparato sistematico di nozioni capace di stimolare e rafforzare lo spirito critico degli studenti di fronte alla percezione della bellezza e delle opere d’arte.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, supportate da slides e aperte al dialogo tra docente e studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale introdotto da un elaborato sintetico.
Bibliografia: F. Coralluzzo, La percezione della bellezza, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2008; R. Scruton, La bellezza, Vita e Pensiero, Milano 2011; é. Gilson, Introduzione alle arti del Bello, Morcelliana, Brescia 2020; é. Gilson, Materia e forma, Morcelliana, Brescia 2023; V. S. Solov’ëv, Sulla bellezza, Edilibri, Milano 2006.M. MESOLELLAFP1151 • Antropologia culturaleContenuti: Dopo un’introduzione generale all’antropologia culturale come filosofia della cultura, l’attenzione del corso verrà focalizzata sulla nozione stessa di cultura, della quale saranno analizzate proprietà e fondamenti. Proprio riguardo a questi ultimi, un discorso a parte sarà riservato alla fondazione metafisico-teologica dei valori.
Obiettivi: Mostrare come la filosofia della cultura, pur avendo un suo proprio statuto epistemologico, reclama il definitivo e sicuro fondamento della metafisica sul piano della natura e della teologia rivelata su quello della Grazia. I valori e la cultura difatti, se svincolati dal loro rapporto di intrinseca dipendenza dall’Ipsum Esse Subsistens, finiscono per rivelarsi degli assoluti-non-assoluti kantiani che si agitano irrazionalmente “nel vuoto”.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale finale.
Bibliografia: M. Grabmann, La filosofia della cultura secondo Tommaso d’Aquino, Studio Domenicano, Bologna 1931; G. B. Mondin, Manuale di filosofia sistematica. V. Antropologia Filosofica, ESD, Bologna 2023; R. Spiazzi, Natura e Grazia, ESD, Bologna 1991. Più ampie indicazioni bibliografiche verranno suggerite durante il corso.G. CALDEIFP1161 • Filosofia dell’educazioneContenuti: 1. La volontà e la motivazione. 2. L’educazione della volontà. 3. Personalità, volontà e motivazione: fondamenti teorici e orientamenti operativi. 4. La centralità della motivazione nei processi di apprendimento: «motivare» ed «essere motivati». 5. I fenomeni-soglia. 6. Le situazioni-limite. 7. Coscienza, creatività, intuizione e ragione. 8. Intelligenza creativa, intuitiva ed emotiva. 9. La personalità e la formazione del carattere. 10. Le variabili cognitivo-affettive della personalità. 11. La volontà e le condizioni di possibilità dei processi metacognitivi. 12. Metacognizione e apprendimento. 13. I limiti della conoscenza. 14. Campi, ambiti e limiti di possibilità dei processi cognitivi. 15. Ai confini della ragione. 16. La nozione di «limite»: problemi e prospettive di ricerca. 17. Conoscenza, creatività, motivazione. 18. Che cos’è la creatività? 19. L’intuizione creativa. 20. L’ombra e le potenzialità creative connaturate nella soggettività. 21. I processi mentali che generano intuizioni creative. 22. La soglia creativa. 23. «Conoscere se stessi» ed «essere se stessi». 24. La coscienza. 25. La cultura e la formazione dello spirito.
Obiettivi: Il corso intende introdurre lo studente ad una riflessione filosofica sui problemi formativi ed educativi che coinvolgono la società contemporanea, sullo sfondo di un’analisi delle tematiche centrali che caratterizzano la formazione della persona, in un orizzonte razionale-cognitivo, etico-religioso, metacognitivo, affettivo-motivazionale e antropologico-esistenziale.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: A. Gentile, L’intuizione creativa, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2012; A. Gentile, Filosofia del limite, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2012; F. Cambi, Introduzione alla filosofia dell’educazione, Laterza, Bari 2008; C. Nanni, Introduzione alla filosofia dell’educazione, LAS, Roma 2007; E. Morin, I sette saperi necessari all’educazione del futuro, Raffaello Cortina Editore, Milano 2001.A. OLIVIERI PENNESIFP1170 • Storia della filosofia francescanaContenuti: Studio dei maestri francescani tra Oxford e Parigi: Alessandro d’Ales; Bonaventura da Bagnoregio; Ruggero Bacone; Pietro di Giovanni Olivi; Duns Scoto; Raimondo Lullo; Guglielmo di Occam.
Obiettivi: Scopo generale del corso è presentare un’interpretazione critica della filosofia francescana attraverso i suoi principali esponenti.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: La valutazione finale comprende due parti fondamentali: a) esercizi sulla lettura dei testi del programma, opportunamente forniti durante le lezioni ed attraverso la preparazione del metodo di studio (mappe concettuali, sintesi, ecc.) e che saranno richiesti alla fine di ogni mese; b) esame orale.
Bibliografia: J. A. Merino, Storia della filosofia francescana, Milano 1993; J. G. Bougerol, Introduzione a san Bonaventura, Milano 2017; L. Iammarrone, Giovanni Duns Scoto. Metafisico e teologo, Roma 2003; S. Muzzi, Raimondo Lullo. Opere e vita straordinaria di un grande pensatore medievale, Milano 2016; A. Ghisalberti, Introduzione a Ockham, Milano 1985; F. Alessio, Introduzione a Ruggero Bacone, Roma 1976; F.-X. Putallaz, Figure francescane alla fine del XIII secolo, Milano 1996; M. Dreyer, Razionalità scientifica e teologica nei secoli XI e XII, Milano 2001; M. Hoenen, A Oxford: dibattiti teologici nel tardo medioevo, Milano 2003; O. Todisco, La libertà nel pensiero francescano, Assisi 2019.J.M. RODRÍGUEZ MORALESFO1101 • Storia delle religioniContenuti: Il corso si articola in una parte introduttiva, volta a fornire gli elementi basici di metodologia e storia degli studi, e in parti monografiche specifiche scelte di volta in volta, in cui sono trattati aspetti dei sistemi religiosi politeistici e monoteistici, dell’area mediterranea e asiatica. Ogni corso viene completato da seminari integrativi di carattere storico-archeologico relativi alle religioni e alle culture studiate.
Obiettivi: Il corso ha come obiettivi formativi la conoscenza dei fondamenti della metodologia storico-religiosa, con particolare riguardo alla formazione del concetto di religione nella nostra e nelle altre culture, nonché del contenuto e delle linee di sviluppo dei principali sistemi religiosi antichi e moderni.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Dispense fornite dal docente; A. Brelich, Introduzione alla storia delle religioni, Ateneo, Roma 1991 (con riedizioni); G. Filoramo (ed.), Storia delle religioni, I-IV, Laterza, Roma-Bari 1995-1996; M. Massenzio, La storia delle religioni nella cultura moderna, in G. Filoramo – M. Massenzio – M. Raveri – P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Laterza, Bari 1998, pp. 437-549.S. BEJANFO1020 • Filosofia sociale ed etico-economicaContenuti: Concetto di persona, il libero arbitrio, le virtù sociali, l’individualismo, il diritto reale, i diritti umani, la relazione tra azione economica e valutazione morale.
Obiettivi: Da una prospettiva metafisica ed etica, il corso intende sviluppare un’analisi del comportamento sociale in relazione all’economia. Competenze: capacità di cogliere la stretta relazione tra etica ed economia per ricercare i fini sociali dell’economia ed indicare la costruzione di un “vivere insieme” propositivo. Capacità critica: conoscenza degli elementi che pongono il problema economico nella società odierna e la necessaria ricerca di un nuovo incontro con l’etica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: A. M. Baggio, Etica ed economia. Verso un paradigma di fraternità, Città Nuova, Roma 2005; L. Bruni – S. Zamagni, Economia Civile. Efficienza, equità, felicità pubblica, Il Mulino, Bologna 2004; R. Fontana, Il lavoro di genere. Le donne tra vecchia e nuova economia, Carocci, Roma 2002; M. Konrad, Introduzione all’etica filosofica, Studium, Roma 2021; le encicliche sociali; Dottrina sociale della Chiesa.V. PELLICCIAFO1041 • PsicologiaContenuti: Saranno approfondite alcune tematiche inerenti lo sviluppo della personalità all’interno del ciclo di vita, con un breve accenno alle fasi di crescita personale dell’individuo. Durante il corso verrà inoltre presentata una sintesi sui meccanismi di difesa personali e i processi emotivi. Nello specifico il programma verterà sui seguenti contenuti: 1. Teorie psicologiche (Funzionalismo, Psicoanalisi, Comportamentismo, Psicologia della Gestalt, Cognitivismo, Teorie dell’attaccamento); 2. Funzionamento psichico (percezione, apprendimento, linguaggio, memoria, intelligenza); 3. Lo sviluppo psichico (definizioni e leggi dello sviluppo, tappe evolutive del ciclo di vita); 4. Personalità e meccanismi di difesa; 5. Le emozioni e gli affetti.
Obiettivi: Il corso si propone di offrire allo studente un’introduzione ai temi fondamentali della Psicologia Generale con riferimento alle teorie psicologiche di base.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: R. Canestrari – A. Godino, La psicologia scientifica. Nuovo trattato di psicologia, Bologna 2007; A. M. Ravaglioli, Psicologia, Casale Monferrato 2003; P. Legrenzi – C. Pagano – C. Umiltà, Psicologia generale. Dal cervello alla mente, Il Mulino, Bologna 2003; V. Lingiardi, La personalità e i sui disturbi, Il Saggiatore, Milano 2004.N. BUONANNOFO1070 • Filosofia del linguaggioContenuti: Dopo una introduzione generale alla filosofia del linguaggio, l’attenzione del corso verrà precipuamente focalizzata sul problema specifico del linguaggio teologico, che sembra trovare nella dottrina dell’analogia entis la risposta speculativamente più soddisfacente. Si procederà dunque con l’analisi della nozione di analogia, sia quanto alla sua definizione che quanto alla sua problematica divisione.
Obiettivi: Acquisire la consapevolezza che il problema del linguaggio, almeno dal punto di vista metodologico, non è una questione tra le altre, ma la prima di tutte, giacché ogni umano discorrere speculativo ha nella chiarificazione linguistica la sua propria condizione necessaria di possibilità.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale finale.
Bibliografia: L. Billot, De Deo uno et trino, Università Gregoriana, Roma 1957; G. B. Mondin, Il problema del linguaggio teologico dalle origini ad oggi, Queriniana, Brescia 1971; Id., Manuale di filosofia sistematica. I. Logica, semantica, gnoseologia, ESD, Bologna 2008; P. Parente, Collectio theologica romana ad usum seminariorum. II. De Deo Uno et Trino, Marietti, Torino 1946; S. M. Ramírez, De analogia, Instituto de Filosofia Luis Vives, Madrid 1970. Più ampie indicazioni bibliografiche verranno suggerite durante il corso.G. CALDEIFO1080 • Filosofia delle scienzeContenuti: La natura della scienza, i paradigmi, la natura dei concetti e delle asserzioni scientifiche, la valutazione della tecnica, il carattere ipotetico della conoscenza del mondo, l’introduzione della dimensione del tempo nella considerazione dei fatti naturali, la necessità delle rivoluzioni scientifiche, le maggiori teorie sull’universo.
Obiettivi: Il corso intende analizzare gli statuti epistemologici delle scienze comparandoli tra di loro, mediante un percorso logico e storico. Competenze: conoscenza della storia delle scienze sul piano dell’epistemologia e del metodo per comprenderne gli sviluppi, le rivoluzioni e le crisi. Capacità critica: esercitare la capacità di analisi nell’ambito della gnoseologia e della logica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: M. Friedman, Dinamiche della ragione. Le rivoluzioni scientifiche e il problema della razionalità, Guerini e Associati, Milano 2006; E. Castellani – M. Morganti, La filosofia della scienza, Il Mulino, Bologna 2019; Th. S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino 2009; E. Grant, Le origini medievali della scienza moderna. Il contesto religioso, istituzionale e intellettuale, Einaudi, Torino 2001; P. Rossi, La nascita della scienza moderna in Europa, Laterza, Bari-Roma 2005.V. PELLICCIAFO1090 • Scienza della comunicazione audiovisivaContenuti: Visivo, audiovisivo, multimediale. Conoscere il linguaggio audiovisivo. Basi di semiotica dell’audiovisivo dall’analogico ai new media. La comunicazione di massa: società e comunicazione; manipolazione, comunicazione persuasoria e selettività; dall’audience passiva all’audience attiva; media e costruzione sociale della realtà; l’infosfera. Il nuovo ordine narrativo: ambiguità dello storytelling e post verità. La rielaborazione contemporanea dei contenuti della tradizione cristiana nei media. Casi di studio: l’immagine audiovisiva di Francesco d’Assisi, l’annuncio del Vangelo attraverso i contenuti online.
Obiettivi: Il corso ha l’obiettivo di dare una prima formazione sulla comunicazione audiovisiva di massa e strumenti analitici per una fruizione consapevole dei contenuti audiovisivi.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Prova orale.
Bibliografia: M. Teo Telloli, Visivo audiovisivo multimediale. Manuale didattico ad uso di studenti ed insegnanti, Roma 2018; S. Bentivegna – G. Boccia Artieri, Le teorie della comunicazione di massa e la sfida digitale, Bari 2024; B.-C. Han, Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale, Torino 2022; L. Peyron, Incarnazione digitale. Custodire l’umano nell’infosfera, Torino 2019; C. Vogler, Il viaggio dell’Eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema, Roma 2008; P. Maranesi (a cura di), Francesco nel ’900 europeo, Assisi 2011.R. LIGGERIFO1120 • Psicologia della religioneContenuti: 1. Fondamenti e metodologia. 2. Lo sviluppo della religiosità. 3. Dimensioni cliniche e pastorali. 4. Sfide contemporanee. I quattro moduli verranno sviluppati durante le lezioni. È prevista una lezione finale di sintesi: una proposta pastorale integrata tra teologia e psicologia.
Obiettivi: Comprendere l’esperienza religiosa dal punto di vista dei processi mentali, affettivi e relazionali. Utilità pastorale di un approccio interdisciplinare tra l’antropologia teologica e l’antropologia dello sviluppo umano, permettendo una proposta applicativa a varie pedagogie: accompagnamento, catechesi ed evangelizzazione.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, con la partecipazione attiva degli studenti.
Modalità di valutazione: Oltre all’esame orale finale, la valutazione terrà anche conto della partecipazione dello studente durante le lezioni e dell’analisi di un caso pastorale (reale o fittizio).
Bibliografia: Fondamentale (lettura obbligatoria): E. Fizzotti, Introduzione alla psicologia della religione, Franco Angeli, Milano 2017; A. Panizzoli, Psicologia della religione. Lineamenti, problematiche, prospettive essenziali, Lateran University Press, Roma 2019. Per approfondire: M. Aletti – G. Rossi (a cura di), Psicologia della religione e teoria dell’attacamento, Aracne, Ariccia 2009; F. Watts, Psicologia della religione e della spiritualità. Aspetti teorici e applicativi, Vita e Pensiero, Milano 2022; A. Cencini – A. Manenti, Psicologia e Teologia, EDB, Bologna 2015; Aa.Vv., Dalla spiritualità alle spiritualità, Carocci, Roma 2025.B. HOSPITAL POSADAFS1000 • Metodologia del lavoro scientificoContenuti: Che cos’è la teologia? Le fonti del sapere teologico. La raccolta del materiale: ricerche bibliografiche, fonti, schede bibliografiche e concettuali. La stesura di un testo: dalla scelta del campo della ricerca alla stesura di un testo.
Obiettivi: L’acquisizione della capacità di lavorare in maniera scientifica nel campo della teologia.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, esercitazioni scritte.
Modalità di valutazione: Si terrà conto dei contributi scritti che verranno richiesti alla fine di ogni seduta del seminario.
Bibliografia: Manuale di riferimento: A. Fanton, Metodologia per lo studio della teologia. Desidero intelligere veritatem tuam, Padova 2010. Altri testi e documenti: Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura, Norme generali per gli elaborati accademici, https://www.sanbonaventuraseraphicum.org/upload_kcfinder/files/Norme_PFTSB.pdfT. SZYMCZAKTP1010 • Introduzione alla teologiaContenuti: Il molteplice significato del concetto di “teologia” nella storia. Alcuni modelli storici della teologia (con una particolare attenzione alla “Scuola francescana”). Questioni fondamentali della epistemologia teologica: S. Scrittura e Tradizione, Magistero e sensus fidei/sensus fidelium, fede e ragione. Il proprium epistemologico della teologia cristiana alla luce della Rivelazione: metodo, linguaggi, caratteri. I criteri e le prospettive della teologia secondo la Veritatis gaudium.
Obiettivi: Il corso si propone di fornire le nozioni e i criteri fondamentali agli studenti per avviarli allo studio della teologia in quanto scientia fidei, in prospettiva cattolica. Per tale motivo si presenteranno i concetti di base della teologia: natura, oggetto, fonti, metodo, linguaggi propri, approfondendo anche lo sviluppo storico della disciplina, ossia i principali autori e il loro contributo all’epistemologia teologica e alla sistematizzazione della fede cristiana.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, lettura di testi ed esposizioni degli studenti.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Giovanni Paolo II, Fides et ratio, lettera enciclica (14 settembre 1998), in AAS 91 (1999) 5-88; Congregazione per la Dottrina della Fede, Donum Veritatis. Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo (24.05.1990); Commissione Teologica Internazionale, Teologia oggi. Prospettive, principi e criteri (29.11.2011); P. Coda, Teo-logia. La Parola di Dio nelle parole dell’uomo, LUP, Roma 2009; R. Latourelle, Teologia scienza della salvezza, Cittadella, Assisi 2005 (8ª ed.); R. Fisichella – G. Pozzo – G. Lafont, La teologia tra rivelazione e storia, EDB, Bologna 1999; M. Flick – Z. Alszeghy, Come si fa la teologia. Introduzione allo studio della teologia dogmatica, Paoline, Alba (CN) 1974; F.X. Putallaz, Figure francescane alla fine del XIII secolo, Jaca Book, Milano 1996.D. DEL GAUDIOTP1040 • Introduzione alla Sacra ScritturaContenuti: 1. La Bibbia e la storia: storia del popolo ebraico e delle origini cristiane, geografia, archeologia e istituzioni del popolo ebraico. 2. La Bibbia come letteratura: generi letterari, critica testuale. 3. La Bibbia come Parola di Dio: canone biblico, ispirazione. 4. Come interpretare la Bibbia: storia dell’esegesi, metodi esegetici.
Obiettivi: L’acquisizione delle conoscenze di base in materia biblica, soprattutto alla luce degli ultimi documenti della Chiesa riguardanti la scienza biblica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Manuale di riferimento: R. Fabris (ed.), Introduzione generale alla Bibbia, Torino 20062. Altri testi e documenti: Bonaventura, Breviloquium, Prologo; Concilio Vaticano II, Costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione Dei Verbum, 18 novembre 1965; Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Città del Vaticano 1993; Benedetto XVI, Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini, 30 settembre 2010; Pontificia Commissione Biblica, Ispirazione e verità della Sacra Scrittura, Città del Vaticano 2014; Francesco, Lettera apostolica in forma di «motu proprio» Aperuit illis, 30 settembre 2019; Francesco, Lettera apostolica Scripturae Sacrae Affectus, 30 settembre 2020; Leone XIV, Udienze Generali dal 7 gennaio 2026 all’11 febbraio 2026. Catechesi: Il Concilio Vaticano II attraverso i suoi Documenti. Catechesi introduttiva e catechesi sulla Costituzione dogmatica Dei Verbum.T. SZYMCZAKTP1150 • Teologia fondamentaleL’oggetto della Teologia fondamentale è la rivelazione di Dio in Cristo e la sua credibilità e, quindi, i contenuti della fede. Il corso mette a fuoco il rapporto tra fede e ragione, analizza la rivelazione e la fede. Perché al centro della rivelazione troviamo l’opera e le parole di Gesù di Nazaret, il corso presenta la storicità e l’attendibilità delle fonti che parlano di Lui. In seguito viene presentata una cristologia fondamentale, incentrata sul mistero della morte e risurrezione, in chiave narrativa. Completa il corso l’analisi del rapporto tra Scrittura, Tradizione e Magistero.
Il corso analizza i due presupposti fondamentali della religione cristiana: la rivelazione di Dio e la fede come risposta alla sua manifestazione. In particolare viene messo in luce cosa significano queste due realtà nel presente contesto, segnato dal passaggio dalla modernità al postmoderno e dall’urgenza ecclesiale della nuova evangelizzazione. Il corso si sofferma inoltre sulla figura di Gesù Cristo, pienezza della Rivelazione.Metodo di insegnamento: Lezioni frontali, ricerche guidate ed esposizioni degli studenti.Modalità di valutazione: Elaborato scritto ed esame orale.Bibliografia: S. Pié-Ninot, La teologia fondamentale, Brescia 2002; R. Fisichella (ed.), La teologia fondamentale. Convergenze per il terzo millennio, Casale Monferrato 1997; A. Toniolo, Cristianesimo e verità. Corso di teologia fondamentale, Padova 2013; Z. Kijas, Provvidenza e presdestinazione, Torino 2021.Ł. STRZYŻ-STEINERT
TP125A • Liturgia (A) - Generale
Contenuti: Concezione, comprensione e definizione della liturgia determinate sulla base della costituzione Sacrosanctum Concilium. Metodi della scienza liturgica. Storia della liturgia: le grandi tappe. La celebrazione liturgica: soggetti, forma, linguaggio. Elementi di una teologia liturgica.
Obiettivi: Descrivere i concetti fondamentali della liturgia presentandone la definizione coerente con la riforma liturgica del Concilio Vaticano II; segnalare i metodi della scienza liturgica; presentare la storia della liturgia nelle sue fasi principali; presentare generalmente la celebrazione liturgica e la teologia della liturgia. Sviluppare nello studente la consapevolezza del significato che la liturgia ha nella Chiesa e della teologia che scaturisce da essa.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali.
Modalità di valutazione: Esame orale.
Bibliografia: Manuale: A.-W. Haunerland, Corso di liturgia, nuova edizione interamente riveduta e aggiornata, Queriniana, Brescia 2013; M. Augé, Liturgia. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2014; B. Neunheuser, Storia della liturgia attraverso le epoche culturali, 3ª ed. riveduta e ampliata, Roma 2009; Anàmnesis, vol. 1-2, a cura di S. Marsili, Marietti, Casale Monferrato 1974-1989; I. Schuster, La sacra liturgia. Il cuore della Chiesa orante, Piemme, Casale Monferrato 1996.
Ł. JANKOWSKI
TO1050 • Lingua greco-biblica
Contenuti: Il corso comprende quattro parti: 1. Fonetica. 2. Morfologia. 3. Vocabolario base (le circa 200 parole più frequenti nel NT). 4. Lettura e analisi di testi scelti.
Obiettivi: Acquisire una familiarità elementare con la lingua greco-biblica, in modo tale da fornire agli studenti gli strumenti essenziali per accostarsi ai testi originali del NT.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali ed esercizi in classe.
Modalità di valutazione: Due verifiche scritte in itinere; esame orale.
Bibliografia: Testo di riferimento per il corso: B. Corsani, Guida allo studio del greco del Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2019; M. Zerwick, Il greco del Nuovo Testamento, Pontificio Istituto Biblico, Roma 2010.
J. M. VICENTE
TO1080 • Lingua ebraica
Contenuti: Fonetica. Morfologia. Vocabolario base (le circa 200 parole più frequenti nella Bibbia Ebraica). Lettura e analisi di testi scelti.
Obiettivi: Familiarità elementare con la lingua ebraico-biblica.
Metodo di insegnamento: Lezioni frontali che mireranno a favorire una partecipazione attiva degli studenti attraverso la lettura e la spiegazione di testi scelti in prosa (e in poesia).
Modalità di valutazione: Due verifiche scritte in itinere; esame orale.
Bibliografia: G. Deiana – A. Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico (Strumenti 76; Torino: Claudiana 2019) = Guida allo studio dell’ebraico biblico (Roma: Società Biblica Britannica & Forestiera – Urbaniana University Press 31992) e successive ristampe; P. Reymond, Dizionario di Ebraico e Aramaico Biblici (ed. it. a cura di J. A. Soggin e altri) (Roma 22001); L. Alonso Schökel, Dizionario di ebraico biblico (I Dizionari San Paolo; Cinisello Balsamo 2013).
S. BAZYLIŃSKI
SEMINARIO (I sem.)
FS1058 • Elementi di filosofia per una sintesi scolastico-tomista
Contenuti: Il seminario si articola in due macroaree tematiche. 1) La filosofia in generale: a) nozione e definizione, b) sua distinzione dalle scienze sperimentali, c) sua distinzione dalla teologia soprannaturale, d) sua distinzione dalla storia della filosofia, e) suo metodo, f) sua divisione. 2) La filosofia nelle sue principali discipline teoretiche e nei suoi costitutivi principi dottrinali: a) ontologia: potenza ed atto, essenza ed essere, sostanza ed accidenti; b) cosmologia: materia e forma, quantità dimensiva e principio di individuazione; c) psicologia: l’anima umana in sé e nel suo rapporto col corpo, processo psicologico e valore critico della conoscenza umana, rapporto tra intelletto e volontà nella produzione dell’atto libero; d) teologia naturale: esistenza di Dio, sua natura, suo rapporto col mondo.
Obiettivi: Il seminario ha l’obiettivo di presentare, in prospettiva scolastico-tomista, una visione sintetica della filosofia sistematica, in modo tale da permettere allo studente di rivolgersi con sguardo intellettualmente maturo verso se stesso e verso il mondo, senza peraltro temere il contributo offerto nell’ordine della natura dalle scienze sperimentali e nell’ordine della Grazia dalla teologia rivelata.
Metodo di insegnamento: All’inizio del seminario, il docente stabilisce per ogni incontro uno specifico tema su cui ogni studente, utilizzando la bibliografia suggerita, deve prepararsi con cadenza settimanale. Tale preparazione dovrà essere dimostrata sia attraverso la consegna di una breve relazione scritta, sia attraverso la partecipazione attiva al dibattito che si svolgerà in aula durante ogni prima ora di lezione. Nella seconda ora, invece, il docente, tenendo conto della discussione svoltasi in classe, presenterà sinteticamente il tema proponendo una tesi concisa e dimostrandola con metodo sillogistico. Alla luce di questa presentazione, gli studenti sono tenuti all’eventuale rettifica della loro relazione, in modo da mostrare concretamente la fecondità del lavoro svolto in classe.
Modalità di valutazione: Lo studente sarà valutato sulla base della qualità sia della sua partecipazione attiva al dibattito in aula, sia del suo lavoro scritto finale. Quest’ultimo non consisterà in altro che nella raccolta organica degli elaborati di volta in volta preparati ed eventualmente rettificati.
Bibliografia: G. Berghin-Rosé, Elementi di filosofia, Marietti, Torino 1948-1953; J. Gredt, Elementa philosophiae aristotelico-thomisticae, Herder, Friburgi Brisgoviae 1961; E. Hugon, Principes de philosophie: les vingt-quatre thèses thomistes, Téqui, Paris 1937; G. Mattiussi, Le ventiquattro tesi della filosofia di S. Tommaso d’Aquino: approvate dalla S. Congregazione degli Studi, Università Gregoriana, Roma 1947; P. Parente, Collectio theologica romana ad usum seminariorum. II. De Deo Uno et Trino, Marietti, Torino 1946. Più ampie indicazioni bibliografiche verranno suggerite durante il seminario.
G. CALDEI